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— Attrezzo per la pesca notturna. Rete alla deriva, avente la forma di una rete a strascico, cioè di un sacco con due ali laterali. Il sacco però è molto largo, con una bocca di circa 100 metri di circonferenza, mentre è lungo 20 m. Le ali sono lunghe 100 metri. È munito superiormente di molti sugheri ed inferiormente di piombi bastanti ad impedire che affiori alla superficie del mare. Oltre le corde delle ali, vi sono due corde fissate al fondo del sacco. Per la pesca occorrono 3 barche a remi, di cui una fornita di una lampada a luce intensa. Ciascuna delle altre due barche, tiene l'estremità della corda di un'ala e di una delle corde del sacco. Calata la rete in modo da recingere uno specchio d'acqua nel cui centro si pone la barca con la lampada, le altre due barche la ricuperano quando ritengono che un buon numero di pesci, richiamati dalla luce siano incappati nel sacco. (Bardesono). V. Ravastina.

[...] Lampadara (Sicil., calabr.). — Frugnolo. V. Lampara. [...]

[...] per la pesca con la fiocina, la lampara, ecc. V. Frugnolo. — Pesca a mano: usata da abili nuotatori e tuffatori indigeni nell'Australia e nella Papuasia, i quali si avvicinano cautamente a un punto ricco di pesci e vi rimangono immobili fino a che, passando loro accanto una buona preda, allungano il braccio come una molla e l'afferrano. In Italia lungo le sponde dei fiumi si riesce talvolta a prendere le trote con le mani. — Pesca di mare, o Pesca marittima: fatta nelle acque del mare [...]

[...] Ragastina. — Rete di circuizione, o rete a fonte di tipo derivato dalla lampara. Si adopera nel Golfo di Catania accoppiata a lampada elettrica sommersa. La fonte si differenzia dal sacco della rete a strascico, oltre che per la mancanza della rete superiore, anche per il fatto che le braccia, anziché attaccarsi lateralmente, si attaccano al margine della parte inferiore della fonte, margine il quale si presenta libero soltanto per un tratto minimo posto tra le due inserzioni delle braccia [...]

[...] Ravastìna. — Sistema di pesca notturna in uso sulle coste siciliane. Consta di una rete come la lampara e di altre due del tipo menaide, alte trenta metri e collegate tra loro, le quali vengono calate verticalmente (in modo che i loro piombi tocchino il fondo) da due battelli che vogano divergendo per circuire un tratto di mare. Poi i due battelli si riuniscono e calano la lampara, al cui centro si dispone il battello con la luce. V. Ragastina. — In qualche regione della Sicilia: rete a [...]

[...] , Voighe), — la Menaidozza (Signurella), — il Rarilo, — la Sardara, — la Sardelèra. Alle reti da circuizione appartengono, fra l'altre: — l'Agugliara, — la Cannata (Incannizzata, Cannizzata, Vòllaro per cefali, Mugginara, Cefalara), v. Incannata, — la Gastaurellara (Gastavrellara), v. Causterellara, — la Lampara, — la Lampara a mazzetta (a masseta), — la Lampara a mugginara (a musèa), — la Ravastina, — la Ravastinella, — la Tonnarella. Alle reti a strascico appartengono, fra l'altre [...]

[...] unione fra il cavo di canapa che fa capo alla rete e il cavo di acciaio che fa capo al verricello, e distano dalla rete di circa 150 o 160 metri, mantenendosi verticali nella massa dell'acqua. V. Pesca meccanica. — Reti di circuizione: quelle di tipo intermedio fra le reti a strascico e le reti da posta. Con esse i pescatori circuiscono, in tutto o in parte, branchi di pesce. Sono di questo tipo la Cannara, la Lampara, la Ragastina, l'Agugliara, la Causterellara, il Giacchio, lo Sparviero. V [...]

[...] stesso, si chiama Cappuccio. Reti a fonte sono la Agugliara, la Causterellara, la Lampara napoletana e la Ragostina. — Reti da gettata: specie di reti quali il giacchio e affini. Anche Reti da saccoleva. (Min. Agric., La pesca II 206). — Reti da imbrocco: quelle che, calate, stanno ferme mentre vi urta il pesce che resta preso o ammagliato. Anche Reti di parata, Reti da posta. (Min. Agric., La pesca II 206). — Rete da insacco: v. s. Tramaglio. — Rete maritata: v. s [...]

[...] Seine (Franc.). — Supposto tipo primitivo di rete da aringhe o da sardelle, senza sacco, di cui il pescatore teneva un capo sulla spiaggia, mentre un battellino filava tutto il resto, descrivendo un ampio semicerchio e tornando al posto di partenza, per salparla. Anche Senne. (Encicl. It. XXVI 929). — Purse-seine: rete a borsa simile alla Senna, usata con le luci, come la lampara, che si usa in California. (Min. Agric., La pesca II 204). (V. Saìna, bergam.). [...]

[...] Senna. — Rete alla deriva simile al tramaglio, ma più grande. V. Seine. — Rete a borsa, simile alla lampara, rispetto alla quale ha il vantaggio di poter chiudere automaticamente il sacco in modo che nessun pesce può sfuggire. (Min. Agric., La pesca II 204). (Dal franc. senne, seine: v. Seine). [...]

[...] Mappe chiare. — Parte della lampara. (Min. Agric., La pesca II 204). [...]