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Branca. — Breve pezzo di corda, terminante con un occhio a ciascuno dei capi, da usarsi per stringere insieme due oggetti. — Gruppo di più pezzi di corda riuniti per un capo e diramantisi a ventaglio per applicare in più punti la trazione di una sola corda legata al vertice. — Branca di bolina: branca a tre rami che in una vela quadra serve ad applicare la bolina alla ralinga di caduta. I tre capi si legano alle bose. — Branca di reméggio (term. ant.): gruppo di catene che legavano la ciurma bastante al servizio d'un remo (da tre a sette persone). Anche Branca il gruppo stesso dei rematori. Venez. Bòvolo de condanai. V. Branco.

Brancarella1. — Ciascuno dei due brevi pezzi di corda che riuniti mediante redance formano la branca di bolina. I tre capi si legano alle bose. Anche Brancherella, meno usato. Istr. Ciapo (Dabovich). (Da branca).

Branco (Term. sec. XVII). — I galeotti legati alla stessa catena, nella galea. — Le catene infisse in ogni banco per i galeotti. (Pantera, 1614). V. Branca.

Branda1. — Letto sospeso, usato dagli uomini degli equipaggi delle navi da guerra. Esso non segue la nave nei suoi movimenti. — Branda comune: rettangolo di forte tela, di cui ciascun lato minore porta una fila di occhielli per legarvi le estremità di altrettante cordicelle (capezziera); queste si uniscono in un anello di metallo a cui è impiombato un pezzo di fune sottile destinato a sospendere il lato rispettivo. Le brande si appendono, a sera, nei locali inferiori della nave (batteria, corridoio) a degli appositi ganci impernati sotto i bagli (cioè al soffitto del locale) e, sempre che si può, con i lati maggiori nel senso prua-poppa, affinché il beneficio della sospensione si risenta sopra tutto durante i movimenti di rollìo. V. Barbe della branda, s. Barba. V. Amaca; Cuccetta. — Branda a telaio o inglese: telaio rettangolare di metallo guarnito di forte tela nel fondo e lateralmente. Si sospende come una branda comune. Usata dai sottufficiali e dai degenti nelle infermerie quando non vi sono cuccette in numero sufficiente. — Posto di branda: spazio con i relativi ganci, assegnato a ogni uomo dell'equipaggio per appendervi di notte la propria branda. — ANDARE IN BRANDA: andare a dormire. — APPENDERE LA BRANDA: sospenderla ai suoi ganci e aprirla (di sera). — ROLLARE LA BRANDA: stringere la tela intorno al materasso arrotolato, e legare il tutto con più giri di una apposita cordicella (al mattino). Anche Intascare, Abballinare (disusati). — CAMBIARE LA BRANDA: sguarnire la tela per lavarla, sostituendola con un'altra netta. — SCIORINARE LE BRANDE: portarle sui ponti superiori ed esporle al sole. (La voce branda è stata usata dai marinai italiani fin da quando si cominciò ad adoperare sulle navi il letto pensile [secolo XVI], e forse i primi a dargli tal nome furono quelli che navigarono con Amerigo Vespucci. Deve venire dal verbo brandire di cui uno degli antichi significati è « far oscillare »: la branda, essendo sospesa, oscilla. L'etimologia corrisponde a quella del termine marinaresco franc. branle [da branler, « oscillare »]: Dict. général; Wartburg, Franz.
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etym. W. I 502; Levi, Diz. etim. piem. 55. Cfr. l'ant. brando « sorta di danza sollevata », dall'agitarsi della persona, e il moderno dare il brando « dar la mossa, delle macchine, delle mazze, ecc. »).

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