Straccore. — « Luogo, dove per lo più avviene che stracchino i relitti del naufragio o di altre cose abbandonate sul mare. Più d'un paese, nelle spiaggie italiane, porta questo nome topografico per la detta ragione ». (Guglielmotti). Non risulta che la parola sia esistita, né si conoscono paesi che ne possano aver avuto il nome.
Stracquatura (Napol.). — Tempo stracco, incerto, dubbio.
(Dal napol. stracquo « stracco »).
Stracquature (Calabr.). — Relitti.
Nello stesso senso Stracquaturae nel basso lat., sicil. sec. XIV: Ammiragliato di Sicilia (1399): Item dictus Admiratus debet habere omnes stracquaturas inventas in predictis maritimis insularum; de quibus stracquaturis quinta pars viceadmirato pro suo labore penitus acquiratur. (Guglielmotti). V.
Stracco.
Strafilaggio. — Cordicella con la quale, sulle navi da guerra, si legano le brande dopo averle rollate. (Bardesono).
Strafilare. — Cucire (II significato).
— Passare lo strafilaggio intorno alla branda.
— Si usa anche in un senso più generale e cioè: Passare varii colli con una sagola, o con una cordicella intorno a una vela serrata, a una tenda rollata o ad altra tela per tenerla più stretta.
Stràgia (Venez.). — Straglio.
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Asola de stràgia: collare dello straglio.
Stragio. — Voce citata dal Guglielmotti dalle prime edizioni della Crusca, come corrispondente a « Straglio », e ripetuta, secondo lui, dal Falconi, dal Crescenzio, dallo Stratico, ecc. Ma Stragio fu riconosciuto sbaglio dalla Crusca stessa (e non è detto che valesse « Straglio »), mentre il Falconi ha Stagio, il Crescenzio Stascio, Statio, lo Stratico, ecc. Straglio. Il veneziano ha invece Stràgia, e Straggio ha il Tonello (s. Straglio).
Stragliare. — Verbo registrato dal Corazzini, ma poco usato, per Strallare.
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Albero stragliato: fornito di straglio.
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Stragliato verso prora (disus.): d'un albero inclinato verso prora. (Laugieri, s. Straglio).
Straglietto. — Straglio corto, straglio semplice per gli alberetti. (Fincati). Anche Stralletto.
Fa parte delle manovre fisse o dormienti.