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Brandabbasso. — Sulle navi da guerra, il ritiro serale delle brande dalle impavesate, fatto dagli uomini dell'equipaggio. — Brandabbasso!: comando per l'esecuzione dell'operazione suddetta. V. s. Branda.

Brandeggiare. — Dare ai cannoni il movimento angolare nel senso orizzontale per seguire il bersaglio e puntare su di esso. Si ottiene facendo rotare gli affusti sui loro assi centrali. — La voce è usata anche a indicare lo stesso movimento dei lanciasiluri. (Ant. brandeggiare per brandire, che significò «scuotere»: Tommaseo e Bellini; cfr. Wartburg, Franz. etym. W. I 499, e qui s. Branda. Gl'it. brandolare e branlare, dati da Jal, s. Branle, non esistono).

Brandéggio. — Atto del brandeggiare (v.). — Congegno di brandéggio: nella sistemazione di ogni cannone navale e di ogni lanciasiluri, il congegno a ingranaggi che produce il movimento angolare dell'arma nel senso orizzontale. Agisce sull'impianto facendolo rotare sul suo asse centrale. A mano, per i cannoni di piccolo calibro, per taluni di medio e per i lanciasiluri; idraulico o elettrico per i cannoni in torre.

Brandistocco. (Term. ant.). — Arme antica, portata anche dagli Arsenalotti. — (Nel senso di: Archibugieri, dato dal Petrocchi quale termine mar., è uno sbaglio: cfr. Tommaseo e Bellini).

Brando (Term. ant.). — Opera morta, e, per estensione: tutta la parte separata della nave, comprendente un certo numero di membri. (Stratico; Jal).

Brassa (Genov.). — Misura lineare di cinque piedi, per le profondità del mare, per le lunghezze delle corde, ecc. (Casaccia). V. Braccio.

Brassolo. — Rete usata sul Lago di Garda, lunga m. 35 per ciascuna delle due ali, con sacco lungo m. 8, con lato minimo della maglia di mm. 40. (Min. agric., La pesca II 657).

Brattare. — Il modo di vogare col remo da bratto usato in alcuni piccoli battelli che hanno la poppa quadrata e senza timone. Il remo, della forma usuale, viene appoggiato in un incavo praticato al centro dell'orlo della poppa, e messo in mare in prolungamento della direzione della chiglia. La voga consiste in una serie di rapidissimi mezzi giri alternati in un senso e nell'altro, che si fanno compiere al remo intorno a sé stesso. La pala del remo prende in tal modo una specie di movimento elicoidale che imprime al battello il moto in avanti. Il vogatore è rivolto verso poppa e volge ogni tanto il viso a prua pel controllo della direzione. (Bardesono). Anche Sbrattare. (Cfr. còrso abrattà « metter le mani dappertutto, abbracciar troppe cose a un tempo », a Sartene « affrettare il passo »: forse d'origine marinaresca, da bratto [v.]).

Bratto. — Il brattare. — Remo di coda. V. Remo da bratto, s. Brattare. (Cfr. abr. vratte « bastone lungo; pertica; bacchio »: Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLVI 997).

Braza (Term. sec. XIV o XV). — Bracotto. (Fabbrica di galere). Venez. Brazzetto, spagn. Brazalote. (Jal).

Brazzàr (Venez.). — Bracciare (v.).

Brazzèra (Venez.). — Barca a vela con due alberi, che va anche a remi, con sei rematori e un timoniere, molto usata nella navigazione più che costiera del golfo di Venezia. (Non Brázzera, come ha il Guglielmotti). (V. Jal). — Ancon. Bracera: sorta di tartana usata per la pesca colle reti mobili, sopra tutto la negossa. Braceri: gli uomini incaricati della manovra della rete, che si fa a forza di braccia. (Spotti). (Brazzèra a Venezia è anche la «barella»).

Brazzetto (Venez.). — V. s. Braza.

Brazzo1 (Venez.): — DAR o BUTAR DE BRAZZO: fare il carro mentre la vela è spiegata. — DAR DE BRAZZO SENZA LA VELA: fare il carro mentre la vela è serrata.

Brazzo2 (Venez.). — Braccio (manovra) (v.)

Brea (Spagn.). — Pece (per le navi). Usato dal Gemelli Careri (1699). (Zaccaria, Elemento iber. 446). V. Breare.

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