Subscriba (Basso lat., genov. sec. XV). — Aiutante dello scrivano. (Stat. genov., 1441; Jal). V.
Scrivanello.
Succare. — Tesare. (Parrilli). Non è in uso; si dice Assuccare, ma è termine del linguaggio comune. Franc. Souquer.
Sùcchio. — Registrato dal Guglielmotti per « Mulinello, vortice », ma non attestato, né dell'uso.
(Pare nato dalla supposizione del Guglielmotti che
risùcchio [v.] sia derivato da un *succhio).
Succielo. — La faccia inferiore del fasciame dei ponti, che costituisce il cielo dei locali sottostanti. (Russo 522; Baistrocchi 866).
Sùccola. — Arganello per salpar l'àncora delle piccole navi. Dato dal Corazzini, ma termine archeologico (V. Guglielmotti).
Sùccole1 (Term. sec. XVI). — Gallinelle. (Soderini: Tommaseo e Bellini).
(Dal lat. Sŭcŭlae).
Succuffiu (Sassari). — Attrezzo da pesca formato da una specie di imbuto, ricavato dalla divisione di una canna, o di un giunco in senso longitudinale, che si pone nei mulinelli di acqua e contro corrente. Il pesce che vi cozza, stordito dal colpo, vi rimane impigliato. (Min. Agric., La pesca II 710).
Sud. — Uno dei quattro punti cardinali. In forma abbreviata S. Anche Mezzogiorno. Anticamente Ostro. V.
Rosa dei venti,
Rombo.
—
Sud-est: uno dei quattro rombi intercardinali. Anche Scirocco. In forma abbreviata SE. V.
Rosa dei venti,
Rombo.
—
Sud-ovest: uno dei quattro rombi intercardinali. In forma abbreviata SW, o anche SO. Anche Libeccio. V.
Rombo,
Rosa dei venti.
—
Guarda il sud!: v. s.
Guarda! (Appendice).
Suddivisione. — Quella ottenuta nell'interno della nave nel senso dell'altezza per mezzo dei ponti (suddivisione orizzontale), e nel senso della lunghezza per mezzo di paratie (suddivisione verticale) in maniera da costituire i varii locali o compartimenti.
Più propriamente s'intende oggi per suddivisione interna delle navi a scafo metallico quella intesa a salvaguardare la galleggiabilità in caso di collisione, incagli o altri sinistri o di offese prodotte da armi subacquee. Essa si ottiene mediante paratie stagne e doppio fondo, applicate sia alle navi da guerra, sia alle navi mercantili, e strutture cellulari presso il galleggiamento, che sono particolari a talune navi da guerra.
Sud-ovest. — Piovano. Settembrini (1879, p. 210, s. Norwester): Sudovest. Cappello adoperato da tutti i marinai, come aggiunge il Settembrini. Il Guglielmotti sbaglia scrivendo (s. Gronda) che lo chiamano Sudest. V.
Scirocco.
Su, e giù (Term. sec. XVIII). — Comando agli uomini addetti alla tromba di alzare e abbassare il manico della tromba, perché l'acqua esca con maggior forza. (Saverien).
Suggi (Term. sec. XVII). — Perni o caviglie di legno che tenevano insieme i vasi o letti dei vascelli che si varavano. (Pantera). Crescenzio (86): Nel luogo ove un vaso con l'altro si congiunge, si mette un Perno di legno grosso, che dicono Suggio e sporto infuori, acciò si vi leghi in quello una fune che dicono Embrese. La forma Suggo del Tommaseo e Bellini e del Petrocchi è sbagliata.
— (Disus.) Lunghe caviglie di legno duro e secco colle quali s'inchioda o s'incaviglia a profusione varie parti della membratura d'una nave e in parte piare il bordato o fasciame. (Fincati).
(Cfr. genov. süggio « subbio »).
Suggia. — Parola registrata per Subbio, dal Corazzini, ma facile sbaglio per Suggio.
Suggo. — Forma data dal Tommaseo e Bellini e dal Petrocchi, ma sbagliata, per Suggio. V.
Suggi.
Sughero. — Scorza dell'albero detto Sùghero, e gli oggetti fatti con essa. Usati moltissimi sugheri nelle reti. Genov. Natta.
—
Conglomerati di sughero o di altre materie leggere si usano per riempire i compartimenti più vicini alla murata delle strutture cellulari di talune navi.
—
Rivestimenti di sughero triturato si applicano nella pittura ancora fresca nei
1019
succieli, o in altre parti, degli alloggi dell'equipaggio, dei depositi e, in genere, di quei locali che si debbono preservare dalla umidità dovuta a condensazione.
—
Salvamenti anulari di sughero.
—
Cortegae (venez.): sugheri tagliati in forma rotonda o di cerchio, bucati nel centro, per cui passa una corda, la quale ne ha molti successivamente infilzati. Questa, attaccata a un capo della rete, serve a far sì che non vada al basso tirata dai piombini attaccati all'altro capo per tenerla distesa in senso perpendicolare. V.
Trata da pescàr.
(Dal lat. corticatus « fornito di sugheri »).
—
Lima da sughero: v. s.
Tartana.