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Tagliare2. — Fabbricare, o maneggiare i bozzelli a taglie. Verbo dato dal Guglielmotti, ma sconosciuto, e facilmente di sua creazione.

Tagliarete. — Forte sega d'acciaio fissata alla prua dei sommergibili perché tagli le reti d'ostruzione.

Tagliato: — Tagliata (disus.): rastremata, affinata (di carena, di nave). (Fincati). Savon. Taggià. — Tagliato ad angolo: tagliato a guisa dell'imboccatura d'un flauto. Augnato. (Stratico).

Tagliavento1 (Term. ant.). — Randa di fortuna, usata a volte da golette, avvisi, ecc. Franc. Taille-vent. (Parrilli, 1846). Genov. Taggiavento. — Nome generico d'una vela aurica o da taglio colla quale si può stringere molto il vento. I Francesi chiamano Taillevent la vela maggiore di tutte le lance. (Fincati).

Tagliavento2. — Involucro di lamiera in ferro di forma ogivale, applicato alla parte anteriore di taluni proiettili e raccordato all'ogiva per dare ad essi una forma tale da diminuire la resistenza dell'aria ed aumentare conseguentemente la gittata dei proiettili stessi.

Tagliente. — Dicesi del fondo del mare roccioso, e quindi tagliente. (Guglielmotti). Non è di uso specifico.

Taglio1. — Fenomeno dovuto alla periodica inversione delle correnti di marea nello Stretto di Messina e che si manifesta come un ribollimento d'acqua con formazioni di vortici e frangenti trasversali alla direzione longitudinale dello stretto. (Min. Agric., La pesca II 51). V. Rema; Garòfalo.

Taglio2. — Apertura, o canale, fatto per dare sfogo alle acque o per regolarle. V. Drizzagno. Chronicon Estense (1351): Tajamentum. (V. Prati, Rev. Ling. Rom. XII 118).

Taglio3 (Term. ant.). — Assottigliamento verso il basso che presentano le sezioni trasversali di una nave. Le sezioni molto assottigliate e che nel punto più basso finiscono a punta si dicono Sezioni stellate. (Stratico). — (Disus.) Garbo, sagoma delle vele. (Fincati). Savon. Sàguma. — « Quando il fondo della nave è tagliato in un modo aggradevole alla vista, si dice che ha un bel taglio di opere: quando è molto tagliato si dice che ha fondi fini, molto taglio d'opere o i tagli alti ». (Stratico). — V. s. Timone. — Taglio delle manovre: operazione che si esegue per tagliarle e preparare il padiglione di un bastimento (sartie, paterazzi, stragli ecc.), previe misurazioni e calcoli in base a determinate regole pratiche. (Guglielmotti). — Taglio di una nave (ant.): parte stellata d'una nave. V. il I significato di Taglio.
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Taglio delle vele: operazione che consiste nel tagliare dalla pezza di tela i ferzi occorrenti per costruirle, dopo averne disegnato il tracciato. Per i ferzi rettangolari, come quelli al mezzo delle vele quadre, basta conoscere la lunghezza necessaria e seguire col coltello il filo di trama corrispondente. Per tagliare invece un ferzo obliquamente, il che accade per le due ali delle vele quadre, per le curve di allunamento, e per le vele di taglio, occorre segnare a matita sul ferzo stesso la linea che deve seguire il coltello, deducendo i dati dal disegno. Agli allunamenti si dà una curvatura parabolica che conferisce il miglior comportamento nei riguardi della propulsione e dello scarroccio della nave. (Imperato). Taglio delle vele pure nel Crescenzio (1602, p. 40). — Forma o Maestra de' tagli (ant.): « quella forma o maestra che parte dall'altezza de' tagli alla ruota di poppa, passa per le estremità del madiere maestro e di tutti gli altri madieri, e va a terminare al punto dell'altezza dei tagli sulla ruota di prua ». (Stratico). — Naviglio di taglio (ant.): quello di forme affinate, quindi veloce. (Guglielmotti). — Vela di taglio: ciascuna di quelle che si legano a verghe oblique (antenne, picchi, aste), ovvero a cordami fissi (stragli, draglie) disposti nel piano longitudinale della nave. V. s. Vela.

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