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Tavolone: — Tavolone (da sbarco): plancia da sbarco, passerella. Laugieri: Prancia, s. Tavolone. Generico. — Tavoloni del giardinetto di poppa (ant.): pezzi formanti i piani e le coperture del giardinetto. (Stratico). Anche Panconi. — Tavoloni da stivare, da stivatura: tramezzi del carico. (Corazzini).

Tavolozze (Term. sec. XVII). — Tavole usate per chiudere con prontezza le falle. (Falconi 3).

Tazza. — Pezzo di legno posto alla estremità libera di ciascuna delle due ali di una rete a strascico per motopeschereccio, per tenere tese le bande nel senso della larghezza. La tazza è fermata nel punto in cui si riuniscono i cavi di canape (Corticiara e Lima da piombo) che orlano la rete e formano una patta d'oca con gassa e redancia nella quale si fa passare, fermandola, la Mazzetta (costituita da 3 cavi di erba attorcigliati). (Min. Agric., La pesca II 236).

Te (Bagli a ~). — V. T (Bagli a ~). (Guglielmotti). Oggi Bagli a ti.

Teak. — Legno di provenienza dalle Indie orientali molto pregiato per la sua resistenza, durata all'aria o sott'acqua e per il bell'aspetto che gli danno le fibre diritte e senza nodi. Si presta molto bene pei tavolati dei ponti delle navi in ferro. Stratico (Appendice): Tec, Teck, Teak, Theka.

Teatro (Term. sec. XVIII). — Era detto così sul Mediterraneo il « Castello davanti ». (Saverien). Lo Jal riporta il franc. Théâtre del secolo XVII, con tale significato.

Tècla (Chiogg.). — Teca d'argento in forma di cuore od ovale, contenente l'immagine del santo scelto a protettore (per lo più S. Vincenzo o S. Andrea), che i pescatori chioggiotti collocano alla parete, sopra il letto matrimoniale, al di sotto dell'immagine della Madonna. (Ninni 241). (Da tèca, avvicinato al nome Tècla, data la consonanza).

Tedira1 (Messin.). — Pino salvatico, legno resinoso, usato dai pescatori dello Stretto di Messina per andare a lanzari, cioè a pescare con le lance. Tedira è facile errore per Tidera. (Cfr. it. poet. teda, pino salvatico: dal lat. taeda « pino resinoso; fiaccola di legno resinoso, teda »).

Tegmen (Basso lat. sec. XVI). — Ponte (di nave). (Pietro d'Anghiera: Jal).

Tegnente (Fondo ~). — Spazio dove resta l'àncora sufficentemente attaccata. (Guglielmotti). Non usato. D'uso è Fondo tenitore.

Tek. — V. Teak.

Tela1. — Rivale (rete).

Tela2: — Tele per bastingaggi: v. s. Pavese. — Tela bianca; usata per le bandiere. (Stratico). — Tela di casseretto: riunione di più teli cuciti insieme e tagliati alla forma del piano del casseretto, la quale s'inchioda ai bordi dello stesso casseretto, si dipinge, s'impecia, per impedire che l'acqua penetri in questo piano. (Stratico). — Tela cerata: resa impermeabile per mezzo di sostanze oleose. Si usa in pezzi di varie dimensioni per copertura di boccaporti, scale ecc. Stratico: Tela incerata; Parrilli: Tela da cerate. — Tela di condotture: tessuto di tela per manichette. (Corazzini). Non è in uso. — Tela cotonina: cotonina. (Stratico). Lo Stratico ne numerava 5 qualità: Cotonina a tre fili; Cotonina doppia; Cotonina semplice ordinaria; Cotonina semplice da zambecchi; Cotonina a quadretti bianchi e turchini. La terza è detta Ugnola a Venezia. Il Crescenzio (1602, p. 45), oltre le cotonine indicate qui s. Olona, nomina la Cotonina di Calabria. — Tela incerata (disus.): tela cerata. — Tela lardata: v. s. Lardare. — Tela di melis: sorta di tela da vele che si lavora a Beaufort e ad Angers nei dipartimenti de la Maine e de la Loira. Se ne distinguono due specie, cioè la semplice e la doppia. La doppia, che è più forte, serve alle vele di straglio, ai fiocchi delle navi da linea ed alle gabbie delle fregate. La semplice, che è più fina e più leggera, serve a farne i pappafichi delle navi, le vele di straglio e i fiocchi delle fregate. (Stratico). V. Melisia. — Tela d'olona: olona. La tela da vele si chiama Tela Olona e può essere di canapa, di lino, di cotone.
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Indipendentemente dalle origini del nome, la caratteristica della tela olona consiste nella tessitura: i fili di trama nel senso della larghezza s'incrociano ai doppi fili di ordito nel senso della lunghezza, sicché questi ricoprono interamente i fili di trama e li proteggono dallo strofinio. (Imperato). — Tela della tuga: tela simile alla tela di casseretto che s'inchioda sulla tuga di una fregata o corvetta ecc. per impedire che l'acqua penetri. V. Tuga. (Stratico). — Tela da vele: tela grossa e forte di canapa cruda fatta della larghezza dai 18 ai 30 pollici, impiegata per le vele delle navi. (Stratico). — Tela di Viadana, o Tela viadana: tela da vele ricordata dal Fincati (s. Tela). — Canovaccia (v.). — Battello di tela: v. s. Battello.

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