Tavolone:
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Tavolone (da sbarco): plancia da sbarco, passerella. Laugieri: Prancia, s.
Tavolone. Generico.
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Tavoloni del giardinetto di poppa (ant.): pezzi formanti i piani e le coperture del giardinetto. (Stratico). Anche Panconi.
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Tavoloni da stivare, da stivatura: tramezzi del carico. (Corazzini).
Tazza. — Pezzo di legno posto alla estremità libera di ciascuna delle due ali di una rete a strascico per motopeschereccio, per tenere tese le bande nel senso della larghezza. La tazza è fermata nel punto in cui si riuniscono i cavi di canape (Corticiara e Lima da piombo) che orlano la rete e formano una patta d'oca con gassa e redancia nella quale si fa passare, fermandola, la Mazzetta (costituita da 3 cavi di erba attorcigliati). (Min. Agric., La pesca II 236).
Teak. — Legno di provenienza dalle Indie orientali molto pregiato per la sua resistenza, durata all'aria o sott'acqua e per il bell'aspetto che gli danno le fibre diritte e senza nodi. Si presta molto bene pei tavolati dei ponti delle navi in ferro. Stratico (Appendice): Tec, Teck, Teak, Theka.
Tècla (Chiogg.). — Teca d'argento in forma di cuore od ovale, contenente l'immagine del santo scelto a protettore (per lo più S. Vincenzo o S. Andrea), che i pescatori chioggiotti collocano alla parete, sopra il letto matrimoniale, al di sotto dell'immagine della Madonna. (Ninni 241).
(Da tèca, avvicinato al nome Tècla, data la consonanza).
Tedira1 (Messin.). — Pino salvatico, legno resinoso, usato dai pescatori dello Stretto di Messina per andare a lanzari, cioè a pescare con le lance. Tedira è facile errore per Tidera.
(Cfr. it. poet. teda, pino salvatico: dal lat. taeda « pino resinoso; fiaccola di legno resinoso, teda »).
Tela2:
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Tele per bastingaggi: v. s.
Pavese.
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Tela bianca; usata per le bandiere. (Stratico).
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Tela di casseretto: riunione di più teli cuciti insieme e tagliati alla forma del piano del casseretto, la quale s'inchioda ai bordi dello stesso casseretto, si dipinge, s'impecia, per impedire che l'acqua penetri in questo piano. (Stratico).
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Tela cerata: resa impermeabile per mezzo di sostanze oleose. Si usa in pezzi di varie dimensioni per copertura di boccaporti, scale ecc. Stratico: Tela incerata; Parrilli: Tela da cerate.
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Tela di condotture: tessuto di tela per manichette. (Corazzini). Non è in uso.
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Tela cotonina: cotonina. (Stratico). Lo Stratico ne numerava 5 qualità: Cotonina a tre fili; Cotonina doppia; Cotonina semplice ordinaria; Cotonina semplice da zambecchi; Cotonina a quadretti bianchi e turchini. La terza è detta Ugnola a Venezia. Il Crescenzio (1602, p. 45), oltre le cotonine indicate qui s.
Olona, nomina la Cotonina di Calabria.
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Tela incerata (disus.): tela cerata.
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Tela lardata: v. s.
Lardare.
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Tela di melis: sorta di tela da vele che si lavora a Beaufort e ad Angers nei dipartimenti de la Maine e de la Loira. Se ne distinguono due specie, cioè la semplice e la doppia. La doppia, che è più forte, serve alle vele di straglio, ai fiocchi delle navi da linea ed alle gabbie delle fregate. La semplice, che è più fina e più leggera, serve a farne i pappafichi delle navi, le vele di straglio e i fiocchi delle fregate. (Stratico). V.
Melisia.
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Tela d'olona: olona. La tela da vele si chiama Tela Olona e può essere di canapa, di lino, di cotone.
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Indipendentemente dalle origini del nome, la caratteristica della tela olona consiste nella tessitura: i fili di trama nel senso della larghezza s'incrociano ai doppi fili di ordito nel senso della lunghezza, sicché questi ricoprono interamente i fili di trama e li proteggono dallo strofinio. (Imperato).
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Tela della tuga: tela simile alla tela di casseretto che s'inchioda sulla tuga di una fregata o corvetta ecc. per impedire che l'acqua penetri. V.
Tuga. (Stratico).
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Tela da vele: tela grossa e forte di canapa cruda fatta della larghezza dai 18 ai 30 pollici, impiegata per le vele delle navi. (Stratico).
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Tela di Viadana, o
Tela viadana: tela da vele ricordata dal Fincati (s. Tela).
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Canovaccia (v.).
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Battello di tela: v. s.
Battello.