Telaggio. — Quantità di tela occorrente per costruire una vela, una tenda, ecc.
Telaio:
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Telaro (sec. XVII): parte della galera tra un posticcio e l'altro, levate la larghezza dei posticci e la corsia. (Crescenzio, 1602, p. 24). V.
Ciglioni. (V. Jal).
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Telaio di boccaporta (disus.): battente. (Fincati).
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Telaio di poppa: nelle navi in ferro ad elica centrale, dritto di poppa costituito a guisa di telaio, di cui i due rami verticali sono il Dritto del timone e il Dritto dell'elica. Il primo presenta varie femminelle destinate a ricevere gli agugliotti del timone e porta inferiormente un'ultima appendice, detta Calcagnolo. Il secondo presenta un foro, per il quale passa l'albero porta-elica.
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Telaio di poppa: v. s.
Filo (della ruota).
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Telaio del timone: nei timoni metallici, armatura di ferro fucinato o di acciaio fuso, rinforzata da traverse, alla quale si applicano le lamiere per rivestimento delle facce laterali. Dal telaio stesso nasce la testa del timone.
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Branda a telaio: v. s.
Branda.
Telame. — L'insieme delle tele.
Telefonia1. — Sulle navi moderne è largamente utilizzata la telefonia per le comunicazioni tra i locali più importanti, per mezzo di una rete telefonica che li allaccia e fa capo a un centralino. Sulle navi da guerra vi sono anche delle reti telefoniche particolari e delle linee dirette per i servizi del tiro e per quelli relativi alla condotta, manovra e sicurezza della nave.
Quando una nave è ormeggiata a terra o a una boa telefonica può stabilire comunicazioni telefoniche coi posti a terra allacciandosi alla rete locale.
Talune navi da guerra e mercantili sono anche fornite di stazione radiotelefonica per comunicare con le altre navi e con i posti a terra.
Telefonia2 (Term. sec. XIX). — Un metodo di telefonia attuato con buon esito nella marina francese fu proposto dal Sudre nel 1850, con l'uso di 3 note (sol, do, la), date dalla tromba, dal tamburo, e dal cannone, e combinate come i segni del telegrafo, attribuendo loro un valore analogo. (Lessona).
Telefonico:
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Apparecchio telefonico da palombari: v. s.
Apparecchio.
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Boa telefonica: boa da ormeggio munita di cavo telefonico sottomarino facente capo a una centrale telefonica a terra. Una nave ad essa ormeggiata può stabilire comunicazioni telefoniche con i posti a terra, allacciando al cavo della boa il proprio centralino o una propria posta telefonica.
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Boa telefonica (dei sommergibili): v. s.
Boa.
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Cavo telefonico sottomarino: v. s.
Cavo (III).
Telefono. — Sulle navi da guerra si fa oggi largo uso di telefoni, che hanno sostituito in massima parte i tubi porta-voce. Gli apparecchi telefonici hanno caratteristiche varie a seconda della specie di comunicazioni da effettuare, delle reti o delle linee dirette alle quali sono allacciati e della natura, dei locali dove sono installati.
Gli apparecchi sono in genere del tipo trasmittente e ricevente con suoneria ed anche con segnale luminoso di chiamata, ma taluni sono soltanto riceventi. In alcuni locali vi sono telefoni altoparlanti, in maniera che gli ordini possano giungervi immediatamente, senza la chiamata e senza avere una persona destinata alla ricezione. Nei locali molto rumorosi, come, ad esempio, quelli delle motrici e del timone, vi sono apparecchi con microtelefono osteofonico, azionato cioè non dalla modulazione della voce
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di chi se ne serve per trasmettere, ma dalle vibrazioni causate dal movimento delle sue mandipole appoggiate all'apparecchio durante la trasmissione. Le vibrazioni prodotte dai rumori del locale non impressionano quindi l'apparecchio e non disturbano la ricezione.
Le reti telefoniche sono in massima distinte in:
Rete generale di comando e manovra, che collega la torre di comando, la plancia, la coperta a prora e a poppa, la camera d'ordini, i proiettori, i locali delle motrici, delle caldaie, del timone, della centrale elettrica, della girobussola madre, delle stazioni radiotelegrafiche, ecc.;
Rete generale del tiro e lancio, che collega le stazioni e le centrali di tiro e di lancio, le torri, i depositi delle munizioni, i telemetri, la camera d'ordini, la torre di comando, la plancia, ecc.;
Rete degli ordini del tiro, che collega il direttore del tiro con gli impianti e con la centrale del tiro;
Reti particolari del tiro, che collegano in vario modo, le stazioni e le centrali di tiro, gl'impianti dei cannoni dei varii calibri e delle mitragliatrici, le torri, la torre di comando, la plancia, ecc.
Ciascuna rete ha dei propri centralini o sottostazioni. Per le comunicazioni più importanti, come ad esempio, quelle tra la plancia e le motrici, le centrali elettriche, la camera d'ordini, e quelle delle torri e dei depositi delle munizioni, vi sono delle linee telefoniche dirette, indipendenti cioè dalle reti passanti per le sottostazioni telefoniche.