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Telegramma1: — Telegramma cifrato: in cui le parole del testo sono state trasformate in gruppi di numeri o lettere convenzionali, per renderle inintelligibili a chi non è provvisto del cifrario adoperato, quando il contenuto ha carattere segreto. V. Sistema di cifratura. — Telegrammi di scoperta: v. s. Scoperta. — Telegramma sottomarino: inviato per cavo sottomarino. Oggi si chiama generalmente Cablogramma.

Telemetraggio. — Operazione del misurare le distanze col telemetro.

Telemetrare. — Misurare col telemetro.

Telemetrista. — Militare del C.R.E.M. addetto alla misurazione delle distanze per mezzo dei telemetri. V. s. Cannoniere, dove è da precisare che gli Addetti alle stazioni di direzione del tiro non costituiscono più una specialità della categoria Cannonieri, ma formano una categoria a parte detta SDT (Servizio Direzione Tiro).

Telèmetro. — Strumento ottico di precisione per misurare le distanze per i servizi del tiro e nautici. (Cfr. Guglielmotti /Gugliemotti/). — Telemetro a coincidenza: consistente in una base metallica rigida con involucro tubolare, munita di 4 prismi, 2 al centro in corrispondenza di 2 lenti alle quali si applica l'occhio del telemetrista e 2 alle estremità che riflettono verso quelli centrali le immagini dell'oggetto puntato. Il funzionamento è basato nella risoluzione del triangolo rettangolo formato dalla base, di cui si conosce esattamente la lunghezza (ve ne sono da 50 cm. in su, fino a 7 metri ed oltre, a seconda della maggiore portata e precisione), e dalle visuali condotte dai due prismi esterni all'oggetto e che formano con la base stessa rispettivamente un angolo retto e un angolo acuto tanto minore quanto più lontano è l'oggetto. L'altezza di tale triangolo è costituita dalla distanza cercata. I due prismi sono fissati in maniera che, puntando un oggetto tanto lontano da poter considerare come parallele le visuali, l'immagine riflessa dai due prismi di dritta si sovrappone esattamente a quella di sinistra. Al di sotto di tale limite, le 2 immagini si vedono invece separate tra loro, e tanto maggiormente quanto più vicino è l'oggetto. Manovrando però un altro piccolo prisma, detto Deflettore, interposto tra i due principali di un lato, si portano le 2 immagini a coincidere. Un adatto dispositivo consente di risolvere automaticamente il triangolo, giacché agli spostamenti del deflettore è collegata l'escursione di una scala graduata delle distanze rispetto a un indice fisso. — Telemetro stereoscopico: basato sulla proprietà che ha l'uomo di poter apprezzare la differenza di convergenza delle visuali che partono dai due occhi mediante il senso del rilievo. È costituito da una base munita di prismi, come il telemetro a coincidenza; tra le due lenti oculari e i due prismi centrali sono però interposti due vetrini, di cui l'uno fisso e l'altro mobile per mezzo del dispositivo del deflettore. Su ciascuno dei due vetrini sono tracciate una figura centrale di riferimento, a forma di rombo, e 4 serie lineari di puntini convergenti verso di essa, come 4 strade. I puntini corrispondono al passaggio attraverso i vetrini delle visuali più o meno convergenti verso l'oggetto a seconda della maggiore o minore distanza di esso. Quando il telemetrista manovrando il dispositivo del deflettore percepisce che il rombo è proprio nel piano verticale dell'oggetto e che le due strade di puntini in basso si avvicinano a lui, mentre quelle in alto si allontanano, ha un perfetto senso di rilievo sia dell'oggetto sia del rombo. L'indicazione della
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distanza corrispondente a tali condizioni è data da una scala graduata la cui escursione è collegata allo spostamento del deflettore. Per le batterie terrestri si usano anche strumenti, detti Goniostadiometri, collocati a notevole distanza tra loro, ciascuno alla estremità di una base di nota lunghezza, e che misurano gli angoli formati dalla base stessa con le due visuali al bersaglio. Nei punti elevati della costa si usano i Telegoniometri. — Altitelemetro: telemetro per la direzione del tiro antiaereo, che può servire come misuratore di quote dell'aeromobile rispetto all'orizzonte dello strumento, ovvero come telemetro comune in modo da avere la distanza sulla linea di sito dell'aeromobile che si telemetra. (Dal greco τῆλε « lontano » e μέτρον « misura »).

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