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Tenente. — Nel linguaggio comune: comandante in secondo sulle piccole unità da guerra, di solito un tenente di vascello o sottotenente di vascello. Denominazione regolamentare: Ufficiale in secondo. — Tenente di bordo: v. s. Secondo (Comandante in ~). — Tenente al dettaglio (disus.): ufficiale al dettaglio. Anche solo Tenente, una volta Maggiore della nave. (Fincati). V. Particolari. — Tenente colonnello: v. s. Corpo. — Tenente generale: v. s. Corpo. — Tenente in prima: primo ufficiale. (Corazzini). Non è in uso. — Tenente in seconda: secondo ufficiale. (Corazzini). Non è in uso. — Tenente di vascello: v. s. Corpo. — Primo tenente di vascello: denominazione assegnata ai tenenti di vascello in determinate condizioni di anzianità di grado, e alla quale corrispondono alcuni contrassegni nella divisa e l'aumento di taluni soprassoldi. Per gli altri corpi si dice: Primo Capitano del Genio navale, Medico, Commissario. V. Particolari.

Tenere1: — TENERSI NELLE ACQUE D'UNA NAVE: seguire una nave nella sua scia. (Stratico). — TENERE IN ALTO MARE (ant.): orzare, poggiare, tenere in alto mare. (Garzoni 874). — TENERSI ALL'ÀNCORA: rimanere ancorato, e cioè non navigare. (Stratico). — TENERSI ALL'APERTO DI UNO STRETTO (ant.): rimaner fuori, dirimpetto a uno stretto. (Stratico). — TENERSI SULL'ASSE DEL CANALE: v. s. Mezzo a mezzo. — TENERE LE BANDATE IN TERRA: virar di banda verso terra. (Corazzini). Non è in uso. Bandate non esiste; si chiamano Bordate o Bordi. — TENERSI A BANDE CORTE: bordeggiare. (Corazzini). Non è in uso. — TENERE UNA BARCA SU I PARANCHI: tenerla pronta a essere ammainata. (Stratico). — TENERE UN BASTIMENTO A RIMORCHIO: rimorchiarlo. (Stratico). — TENERE UN BASTIMENTO SOTTO LA SCOTTA (ant.): rilevarlo sempre in direzione della scotta di maestra, navigando sopravento ad esso e tenendo le stesse mure ed uguagliandolo in velocità. (Parrilli). — TENERE LE BATTERIE IN SGOMBRABRANDE DI COMBATTIMENTO (ant.): tenerle in assetto di combattimento. (Parrilli). — TENERE BLOCCATA UNA SQUADRA: bloccare il porto o l'ancoraggio nel quale si trova una squadra, in maniera che non possa uscirne senza incontrarsi con le navi che tengono il blocco. (Stratico). — TENERE IL BLOCCO: mantenere in prossimità del porto o della zona bloccata una forza navale sufficente a impedirne l'uscita o l'accesso. Con l'affermarsi dei sommergibili e dell'arma aerea il blocco non è più un'operazione di guerra attuabile come in passato. Si può però costituire un blocco mediante zone minate, come nella guerra 1914-18. — TENERE LA BORDATA AL LARGO: dicesi di un bastimento a vela quando nel bordeggiare percorre il tratto che l'allontana dalla costa. (Stratico). — TENERE LA BORDATA A TERRA: quando nel bordeggiare il bastimento a vela percorre il tratto che l'avvicina alla costa. (Stratico). — TENERSI A BORDI CORTI: bordeggiare, virando spesso. Anche Navigare a bordi corti. (Stratico). — TENERE I BRACCI DE' PENNONI (ant.): conservarli nella tensione occorrente all'orientamento delle vele. (Stratico). — TENER CAPO (sec. XVI): v. s. Capo. — TENERE LA CAPPA, TENERSI ALLA CAPPA: cappeggiare. Stratico: Tenersi di traverso, Tenersi alla cappa. — TENERE I COLTELLACCI DI GABBIA SOPRA I BASSI PENNONI (ant.): dato dallo Stratico forse per « Guarnire ai bassi pennoni i coltellacci, invece degli scopamari ». — TENER COMPAGNIA AD UN BASTIMENTO (ant.): navigar di conserva. (Stratico). — TENER CONSIGLIO DI GUERRA: riunirlo a bordo di una nave. (Stratico). — TENERE UNA CORSA (ant.): avere, seguire una rotta. (Stratico). — TENERE UNA CROCIERA (ant.): stare in crociera. (Stratico). — TENERSI IN CROCIERA: restare in crociera, continuarla. (Stratico).
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TENER FERMA UNA MANOVRA: non lascarla (Stratico). (V. s. Manovra, I significato). — TENER FERMA UNA VELA NELLA SUA SITUAZIONE: dato dallo Stratico, non è in uso, e forse significa « Non modificarne l'assetto in cui trovasi ». — TENER FERMO SOPRA UN CAVO (ant.): eseguire una manovra senza mollare né allentare il cavo. (Stratico). — TENERE, TENERSI SUL FERRO (ant.): rimanere ancorato. (Guglielmotti). — TENERE I FUOCHI IN ALIMENTO: v. s. Fuoco. — TENERE I FUOCHI AVANTI o INDIETRO: v. s. Fuoco. — TENERSI FUORI DELLA LINEA DI BATTAGLIA (ant.): stare al di fuori dello schieramento di combattimento. (Stratico). — TENERSI FUORI DEL TIRO DEL CANNONE: non avvicinarsi ad una nave o ad una batteria al di dentro del limite della gittata dei rispettivi cannoni. (Stratico). — TENERE LA GABBIA A COLLO: bracciata in maniera che prenda il vento in faccia. (Corazzini). V. Panna. — TENERE LA GABBIA IN FILO: bracciata in maniera da fileggiare. (Corazzini). — TENERSI CON LE GABBIE: non spiegare altre vele, e navigare con le sole gabbie. (Stratico). — TENERSI A GALLA: galleggiare. — TENERE IL GIORNALE, LA TAVOLA DEL LOCHE (aut.): tenere il giornale di chiesuola, tenerlo cioè al corrente registrandovi i dati prescritti. (Stratico). — TENERSI AL LARGO: restare lontano da terra. Stratico: Tenere il largo, Tenersi al largo. — TENERSI AL LARGO D'UN BANCO: restarne lontano. (Stratico). — TENERSI NELLA LATITUDINE DI UNA ISOLA, DI UN CAPO, ecc.: non allontanarsene. (Stratico). Non è in uso. Oggi si direbbe Mantenersi sul parallelo di un'isola, di un capo, ecc. — TENERE LA LINEA (ant.): nell'evoluzionale navale, conservarsi in linea con le altre navi. Franc. Tenir la ligne (Stratico). Oggi si potrebbe dire Tenersi in linea, ma l'espressione appropriata è Tenersi in formazione, Stare in formazione. — TENERE UNA MANOVRA CON UNA VOLTA: fare un sol giro con la corda a qualche tacchetto o altro punto stabile. (Stratico). — TENERE IL MARE: navigare al largo, in crociera o in altro servizio di prolungata navigazione. (Stratico). Parrilli (1847): Tenersi in mare. Di una nave si dice che tiene bene il mare quando è atta alla navigazione con qualunque mare. — TENERSI A MEZZO CANALE: v. s. Mezzo a mezzo. — TENERSI A MEZZO PICCO (ant.): con poca lunghezza di gómena. (Stratico). Si dice Tenersi a picco lungo. — TENER LE MURE ALLA DESTRA (ant.): tenere le mure a dritta. — TENERE LE MURE A DRITTA: navigando col vento sul fianco destro. — TENER LE MURE A SINISTRA: navigare col vento sul fianco sinistro. — TENERE, TENERSI ALL'ORZA: navigare cercando di orzare. — TENERE L'ORZA RASO (ant.): stringere il vento al massimo. (Stratico). — TENERSI IN PANNA: stare in panna, o alla panna. (Stratico). — TENERE IL PENNELLO PER (ant.): v. s. Pennello (bandiera). — TENER CO' PENNONI A TOCCARE QUELLI D'UN ALTRO BASTIMENTO: navigandogli di fianco, molto da vicino. (Stratico). — TENERSI A PICCO: restare con l'àncora a picco. (Stratico). — TENERSI A PICCO LUNGO: con poca lunghezza di gómena. — TENERSI SU DI UN PIEDE: su di un'àncora. (Corazzini). Non è in uso. — TENERSI A PORTATA DI CANNONE: avvicinarsi a una nave o ad altro bersaglio, ad una distanza corrispondente alla gittata dei proprii cannoni, tale cioè da poterla colpire. (Stratico). Poco usato. Si dice Tenersi a portata di tiro. — TENERSI A PORTATA DI TIRO: v. Tenersi a portata di cannone. — TENERSI A PORTATA DI VOCE: navigare a distanza tale da una nave da poterne ricevere comunicazioni a voce, generalmente con uso di un megafono. (Stratico). — TENERE IL PIÙ PRESSO AL VENTO (ant.): stringere il vento al più possibile. (Stratico). — TENERSI SU I PROVESI: essere ormeggiato con dei provesi. (Stratico).
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TENERSI CO' QUATTRO CORPI DI VELE (ant.): navigare con le quattro vele principali (maestra, trinchetto, gabbia e parrocchetto). (Stratico). — TENERE UNA ROTTA: navigare con una determinata rotta. (Stratico). Poco usato. Si dice: Avere, Fare, Seguire una rotta. — TENERSI IN ROTTA: seguire la rotta assegnata senza deviarne. (Stratico). — TENERE LE SARCHIE (SARTIE), GLI STRAGLI (ant.): tesarli. (Stratico). — TENERSI SUGLI SCANDAGLI: navigare scandagliando. Anche Stare sugli scandagli. (Stratico). Poco usato. — TENERSI A SECCO: con tutte le vele serrate. (Stratico). — TENERE DUE SEGNALI, DUE MIRE L'UNA PER L'ALTRA (ant.): seguire l'allineamento costituito da due segnalamenti o da due oggetti notevoli della costa. (Stratico). — TENERSI AL SOPRAVVENTO: restare sopravvento rispetto ad altra nave o a un punto della costa. Stratico: Tenere il sopravvento, Tenersi al sopravvento. — TENERSI SOTTO VAPORE: pronto a navigare. Non è in uso. Si dice Tenersi pronto a muovere o con macchina pronta. — TENERSI AL SOTTOVENTO: restare sottovento rispetto ad altra nave o ad un punto della costa. (Stratico). — TENERSI ALLO STESSO PUNTO DI RILIEVO (ant.): governare in maniera da mantenere costante il rilevamento di altra nave che si vuole raggiungere. Con tale sistema si segue la rotta più breve. (Stratico /Stratica/). — TENERSI STRETTO AL VENTO: stringere il vento al più possibile. (Stratico). — TENERE LA TERRA. (Laugieri). — TENERSI A TERRA: navigare in prossimità della costa. (Stratico). — TENERSI A TERRA DI UN'ALTRA NAVE: navigare tra la costa e detta nave. — TENERSI A TERRA DI UN PERICOLO (secche, scogli, ecc.): navigare tra la costa e la zona pericolosa. (Stratico). — TENER TESTA A UNA NAVE: sostenere vigorosamente il combattimento con essa, pur essendo in condizioni di inferiorità. — TENERSI A TIRO, A MEZZO TIRO DI CANNONE: lo stesso che Tenersi a portata di cannone. (Corazzini). Mezzo tiro sembra inventato. — TENERSI AL TRAVERSO (di una nave): navigare rilevando costantemente l'altra nave al proprio traverso. Fincati: Tenere un avversario pel traverso. — TENERE AL TRAVERSO DEL SOPRAVVENTO: dato dallo Stratico, forse significa « Navigare avendo il vento in direzione del proprio traverso ». È però un'espressione poco marinara anche per i tempi dello Stratico. — TENERSI DI TRAVERSO (ant.): tenersi alla cappa. (Stratico). — TENERSI TUTTO A TERRA (ant.): navigare molto accosto alla riva. (Stratico). Oggi si direbbe Tenersi molto sotto costa. — TENERSI ALLA VELA: navigare a vela. (Stratico). Forse in contrapposto al navigare a remi, quando una stessa nave poteva andare a vela, o a remi. Oggi potrebbe dirsi in contrapposto al navigare a motore, quando una nave a vela è fornita anche di motore. — TENERE UNA VELA IN FILO: orientata in maniera da fileggiare. — TENERE UNA VELA IN RALINGA (ant.): offrirla di taglio al vento, perché non influisca più sulla navigazione. (Parrilli). Oggi si direbbe Tenerla in filo. — TENER VELE (ant.): tenerne spiegate molte, cioè più di quelle richieste da una soverchia prudenza. Anche Agguantar vele. (Fincati). — TENERE TALUNE VELE IN PORTARE: in maniera da prendere il vento in modo utile per il cammino della nave in avanti. Si dice in contrapposto al tenere a collo talune altre vele, nei varii tipi di panna. V. Panna. — TENERE AL VENTO LA NAVE: navigare tenendola sopravvento rispetto al punto di arrivo. (Griselini X 34). — TENERSI AL VENTO: navigare mantenendosi abbondantemente sopravvento rispetto al punto di arrivo. — (Figur.) Abbondare in precauzioni. — TENERE IL VENTO (ant.): stringere il vento. (Stratico). — TENERSI VICINO ALLA TERRA. (Laugieri). — TENERSI IN VISTA: navigare in maniera da poter essere sempre visti da altra nave. — TENERSI IN VISTA DELLA SQUADRA: dicesi degli esploratori. (Parrilli). Oggi non è più necessario far navigare gli esploratori propriamente detti in vista della propria
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squadra, dato le alte velocità e i mezzi di comunicazione. — TENERSI IN VISTA DI TERRA: navigare in maniera da rimanere sempre in vista della costa. — TENERSI A VISTA DELLE TERRE (ant.): v. Tenersi in vista di terra. (Stratico). — TENERSI NELLA VISUALE DI DUE GAVITELLI: navigare tra due bassifondi, conservandosi a uguale distanza dai galleggianti che ne segnano la posizione. (Parrilli). Non è in uso. — L'àncora tiene: quando non ara. — Questo vento non terrà: non rimarrà stabile.

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