Bugaletto. — Piccolo bastimento usato sulle coste della Bretagna. Anche Bucaletto. (Stratico; Guglielmotti). Franc. Bugale; Bugalet. (Jal; Rev. Dial. Rom. IV 83).
Bughe. — Reti di posta da calare nel fondo del mare. (Corazzini).
Bughezzo (Genov.). — Maretta: piccolo sconvolgimento del mare, o mare che fa le onde spesse e spumose. Anche Bullezzümme. V.
Bogiaizza (venez.).
Bugiàz (Comasco). — Sul Lago di Como, specie di rete a due ali, simile all'altra così detta Bottera, ma lunga il doppio, che si usa con gran frutto quando l'acqua è torbida. (Monti; Cherubini V). V.
Bighèz.
(Cfr. bresc., bògia « pancia », poschiav. bògia « pancione, trippaccia », valmagg. bògia « bigoncio per il bucato », ecc.: Rev. Dial. Rom. IV 213).
BugliòloBugliuolo, . — Piccolo secchio di legno a doghe, con manico di corda, fissato all'orlo con due di quei nodi chiamati
Piè di pollo (v.). Serve a trasportare acqua per le varie lavande, nel sec. XVII si usava per aggottare e spalmare. (Pantera 175).
— Il nome si è esteso a designare qualunque secchio trasportabile con una mano, di qualsiasi materia: bugliòlo di tela, di cuoio, di ferro.
— I bugliòli di ferro si usano per il trasporto dei liquidi grassi e dei residui della combustione del carbone.
Genov. Buggiö; venez. Bugiòl.
(V. altri termini affini: Arch. Glott. XVI 487; Rev. Dial. Rom. IV 221; Bull. Dial. Rom. III 71-74).
Bugna. — Ciascuno degli angoli inferiori di una vela quadra, a cui si annodano le scotte. Còrso Andana.
— L'angolo inferiore poppiero delle vele latine e auriche, a cui si annoda la scotta.
Per l'unione con le scotte, le bugne offrono il semplice cappio formato dal congiungersi delle due ralinghe di caduta e di bordame; oppure un anello di metallo o di corda con radancia ammanigliato o impiombato agli estremi delle ralinghe suddette.
— Gli angoli delle tende.
Sàgoa de bugne (genov.): caricascotte.
(Bugna [term. archit.] « bozza »).
Bulantinu (Sicil.). — Filaccione. Anche Vulantinu. V.
Bullintinu.
(Forse da volante, perché attaccato alla riva, e lasciato libero).
Buldge (Ingl.). — Sistema di protezione delle navi da guerra dalle offese dei siluri e delle mine. Consiste nella sovrapposizione di un altro fasciame esterno al consueto fasciame della carena, ad una certa distanza da questo, in modo da aggiungere, dal bagnasciuga alla chiglia, una intercapedine esterna a quelle formate dai doppi fondi, serbatoi di nafta, ecc. Se la nave viene colpita da un siluro o incontra una mina, questa intercapedine allontana il punto di scoppio dalle strutture interne della nave, le quali dovranno sopportare la concussione prodotta dallo scoppio, ma non ne subiranno gli effetti dilanianti. (Bardesono).
Bulèstrici (Plur; sicil.). — Tramaglio. Anche Balèstrici. (V. Folklore It. IX 109).
Bulino. — Bolina. Dato come idiotismo dal Guglielmotti.
Bullacca (Còrso). — Pollaccone. Anche Billaccone.
Bullaccone. — Jal ha: còrso Bullaccone: gran fiocco; Bullacconetto; piccolo fiocco. Sicil. Bullaccuni (Studi Glott. VIII 167).
Bullase (Genov.). — Tuffarsi. V.
Bollata.
(Dal lat. bullare « far bolle »).
Bullezzümme (Genov.). — V.
Bughezzo.
(Dal genov. bulli « scosse », andâ a bulli « andare a scosse »).
Bum. — Boma. (Venez.: Ninni 209).
(Dall'ingl. boom =
bòma [v.]).
Bume (Ancon.). — Albero di carico. Cfr. Boma,
Bome,
Bum.
Buncherare. — Barbarismi usati da pochi nella Marina mercantile, per Far carbone o Carbonare. Deriv. Buncheraggio.
(Dall'ingl.
bunker [v.]).
Bungo. — Piroga dell'America meridionale ricavata dall'albero bonga. (Corazzini).
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Meglio bunga (Areca catechu). L'albero e la voce sono originari delle Filippine, ma bongo o bungo fu conosciuto anche in America. (Lenz, Dicc. etim. de las voces chilenas 149). V.
Bongo.