Tonnarella. — Piccola tonnara, con tre camere: il Grande, il Piccolo, la Camera della morte. Oltre i tonni pesca anche altri pesci. Di solito nelle tonnarelle non avviene la mattanza, ma solo il caricamento dei tonni vivi nelle barche.
Tonneggiare. — Spostare la nave da un punto ad un altro mediante cavi, aventi un'estremità legata a boe o a punti di presa a terra o su altra nave, e l'altra estremità a prora o a poppa della propria nave. Alando a braccia su questa estremità o virando con l'àrgano o con appositi verricelli, la nave compie gli spostamenti angolari e longitudinali necessarii per ormeggiarla a una banchina o a un molo, o per scostarsi da essi, per entrare od uscire da un bacino di carenaggio, per presentare la prora verso l'uscita di un porto, per compiere giri di bussola, ecc.
Usata più frequentemente nella forma intransitiva. (Fincati 53).
Sempre che il vento non aiuti o non si possa far vela per costrizione degli ostacoli circostanti, si può tonneggiare anche con àncore piccole e con canapi lunghi, senza far
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uso del gavitello né del grippiale. (Guglielmotti). Vale per i bastimenti a vela.
— (Intrans.) Andare verso l'àncora al punto fermo, segnato dal gavitello rotondo. (Guglielmotti). Vale per gli antichi bastimenti a vela.
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Tonneggiarsi: v.
Liegomarsi. Usato più frequentemente dell'intransitivo Tonneggiare.
(Tonneggiare nel D'Alberti, 1805. V.
Tonnezare, e Guglielmotti. Dal greco τόνος « ogni legatura tesa o che si può tendere; corda, cavo »: cfr.
ormeggiare e il greco προτονίζω « tendere cordami », da πρότονος « straglio »: cfr. Fincati 53. La forma toneggiare è quindi più vicina all'etimo, mentre in tonneggiare vi fu forse un avvicinamento a tonno).