Traccheggia. — L'ondeggiare della nave in panna. Anche Calata. (Stratico). Non è in uso, e neppure Calata.
(Da traccheggiare).
Traccheggiare (Term. ant.) — Combattere da lontano, e, quasi scaramucciando, travagliare il nemico. (Pantera).
(Cfr. it. traccheggiare « tentennare temporeggiando, nelle cose »).
Tracchìa (Napol.). — Tarchìa. (Guglielmotti /Gugliemotti/).
Tracciare. — Disegnare in vera grandezza nel pavimento della sala a tracciare le varie parti del piano di costruzione di una nave per poter preparare i garbi o seste necessarii per la lavorazione dei singoli pezzi dello scafo.
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Sala a tracciare: v. s.
Sala;
Garbo.
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TRACCIARE LA ROTTA: v. s.
Rotta.
(Tracciare nel primo significato è registrato dal Parrilli, 1847, p. 347, ed è certo dal franc. tracer, cui lo Stratico, II 219, fa corrispondere delineare [un garbo]).
Tracciato. — Garbo. (Fincati). Non è in uso in questo senso.
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Tracciato alla sala: disegno in vera grandezza delle varie parti del piano di costruzione eseguito nella sala a tracciare. V. s.
Quadernetto.
Tracciatore. — Disegnatore incaricato di eseguire il tracciato alla sala.
Tracciatore di rotta. — « Apparecchio automatico che segna su di un foglio di carta la rotta seguìta dalla nave. Una punta scrivente, asservita elettromeccanicamente al solcòmetro meccanico ed alla bussola giroscopica, avanza sul foglio con velocità proporzionale a quella della nave e nella direzione da questa seguìta ». (Bardesono). V.
Nausismografo.
Tracciatura. — Il complesso delle varie operazioni relative alla esecuzione del tracciato alla sala. « Figura rappresentante i tre piani principali di un disegno di costruzione riportato sul palco della sala da tracciare, su di una scala uguale al vero ». (Parrilli). In questo senso non si usa; si dice Tracciato o Tracciato alla sala.
Tracolla (A ~). — Modo di portare la sciarpa degli ufficiali, e cioè di traverso, dalla spalla destra al fianco sinistro. I capi di stato maggiore, gli aiutanti di bandiera ecc. la portano invece dalla spalla sinistra al fianco destro. Modo comune a tutte le forze armate.
Trada (Istr.). — Sciabica. (Min. Agric., La pesca II 474). Cfr.
Tratta.
Traena. — Pànnola. (Corazzini). Non è in uso.
Trafficare. — Commerciare.
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TRAFFICARE CON LA TERRA: di una nave che comunica con essa per mezzo di imbarcazioni, o che esegue movimenti di personale e di materiale da bordo a terra e viceversa.
Trafficatorio. — Luogo adatto al traffico. (Guglielmotti). Non è in uso.
Traffico1. — Commercio; entrata ed uscita di navi da un porto; movimento di navi da un porto all'altro. Traffico annuale, emigratorio, fluviale, giornaliero, lacuale, marittimo, mediterraneo, mensile, mondiale, oceanico, portuale. V.
Tratta (ant., III).
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Galea da traffico (ant.): v. s.
Galea.
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Nave da traffico (disus.): « quella che appartiene ad armatori privati, che naviga trafficando da un paese ad un altro, e che può in occasione di guerra esser noleggiata dal governo per trasporto di munizioni o di vittovaglie ». (Parrilli). Oggi si chiama Nave mercantile da trasporto merci, passeggeri o mista.
— Movimento commerciale di un porto. L'intensità del traffico viene generalmente riferita al periodo di un anno, indicando il numero delle navi uscite ed entrate, la somma complessiva di tonnellate della loro stazza netta e delle merci caricate e scaricate, il numero di passeggeri.
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Comando difesa traffico: ciascuno di quegli organi speciali della R. Marina che,
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in tempo di guerra, vengono istituiti nei posti più importanti per regolare la navigazione delle navi mercantili e provvedere alla loro scorta, al dragaggio della rotta, ecc.