Travirata. — Traviramento.
— Colpo di salto nel travirare.
Voce e significati dovuti al Guglielmotti. Il secondo significato è basato su un significato inesistente di
Travirare (v.).
Traviratore. — Chi, che travira. Voce e significato fondati su una accezione di Travirare supposta /supposto/ dal Guglielmotti.
Trazina (Genov. ant.). — Lenza. (Rossi, Gloss. lig. 128).
(Da un lat. *tragina « traina »).
Trazione. — Azione di forze applicate ad un materiale e che tendono a produrre l'allontanamento delle sue molecole.
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Prova di trazione: prova per accertare la buona qualità del ferro, dell'acciaio, ecc. impiegato nella costruzione degli scafi, delle armi, delle àncore e catene ecc. Si esegue su di una barretta di lunghezza prestabilita, prelevata come saggio dal lotto da collaudare e collocata in apposita macchina in cui la forza di trazione applicata ad una estremità della barretta è esercitata da un motore o altro dispositivo, mentre all'altra estremità lo sforzo è contrastato e misurato da un sistema di leve che fanno capo a una stadera graduata con peso scorrevole. In tal modo vengono determinati il carico di rottura e l'allungamento della barretta alla rottura.
Si fanno prove di trazione anche sulle àncore finite di costruire e sulle varie lunghezze di catena, oltre che sulle barrette prelevate dal materiale impiegato o da impiegare.
Trebuca (Catal. sec. XIII). — Nome di bastimento a remi non meglio definito. (Jal).
Treccia. — Morsello (cavo). (Stratico).
Trecciara. — Secondo il Guglielmotti indica « Ogni fattura di cavi intrecciati », ma è voce inesistente, basata su un Trecciara della Crusca. Ma la Crusca ha invece l'ant. Trecciera (non Trecciara), nel solo senso di « Ornamento per la treccia delle donne ». Dell'uso: Intrecciatura.
Trecciata. — Dato dal Guglielmotti per « Quantità di cose ridotte a treccia » e di « Fatto del trecciare ». Non dell'uso.
Trecciere. — Colui che attende alle trecce. (Guglielmotti). Non usato.
Trecciuola (della barchetta) (Term. ant.). — Sàgola del solcòmetro. (Stratico).
Treda (Term. ant.). — Tarida. (V. Jal).
Trelucare (Term. ant.). — Tomare. Franc. Trélucher. (Stratico).
Trelucciare. — Verbo non usato, registrato s. Trelucare dal Corazzini, come corrispondente. È il franc. Trélucher.
Tremaggino. — Rete a mantello, simile al tremaggio, ma più piccola.
Tremaggione. — Rete verticale a mantello. (Min. Agric., La pesca II 474).
Trémagi (Plur.; Genov.). — Tramaglio. (Parodi, Arch. Glott. XVI 161).
Tremagium (Basso lat., ligure). —Tremaglio. (Stat. Caphe: Rossi, Gloss. lig. 100).
Tremaglino. — Rete della stessa struttura del tremaglio, ma più piccola e con le maglie del telo più piccole. (Cannaviello 23).
Tremazzi (Liguria). — Tramaglio. (Min. Agric., La pesca II 474).
Tremegade (Pirano, Pola). — Specie di rete per pesce minuto, composta di 2 ali e di parecchi cerchi. Rovigno: Tramagade, Fasana: Tramegade. (Ive, I dial. Istria 150).
(Sembrano da *tremacata per *tremacŭlata, da *tremacŭlum, donde
tramaglio: v.).
Tremiti. — Reti col tramaglio, colle quali si circondano i pesci, che vi restano come incassati. (D'Alberti, 1805; Tramater). Catan. Pùlica.
Tremolare. — Fileggiare. Battere. (Corazzini). Non è termine marinaresco.
Tremolina. — Specie di vermicciolo quasi piatto, fornito di molte gambe, che vive nella sabbia fangosa dei porti, ed è un'esca ricercatissima. (Laugieri).
(Cfr. sicil. trimulina « scolopendra »).