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Tremolio. — Movimento di scosse irregolari che soffrono i piroscafi dal girare stentato delle ruote o dell'elica, in particolare col mare turbato. (Guglielmotti). Non dell'uso. Tali movimenti, dovuti anche ad altre cause, si chiamano Vibrazioni.

Trencainus (Basso lat. sec. XV). — Trincarino. (Stat. genov., 1441: Jal).

Trencharinus (Basso lat., genov. secolo XIV). — Trincarino. (Stat. genov., 1330: Jal).

Treno d'attrito. — V. s. Scia.

Treno di battelli (Term. sec. XVIII). — Unione di più battelli attaccati e accodati l'uno dietro l'altro, per rimontarli tutti in una volta. Franc. Train de bateaux. (Saverien).

Trenta (Masch.; term. dei pesc. adriatici delle Marche). — Paglioletto. (Provenzal, Usanze e feste 76).

Treo (Genov., livorn., pis.). — Trevo. Anche in Stat. Caval. S. Stefano (1562). (Tommaseo e Bellini).

Trepidazione. — Vibrazione dello scafo. (V. Parrilli). Non marinaresco.

Treponti. — Bastimento fornito di tre batterie coperte su tre ponti sovrapposti. (Fincati). Guglielmotti: Trepponti.

Trepunte (Term. ant.). — « Pezzo di legno di figura di prisma triangolare, che s'introduce per riempimento o nella composizione degli alberi composti di più pezzi o in altri vôti ». (Stratico). Anche Grano d'orzo (Parrilli [1846], 463), Tre punte. Guglielmotti: Treppunte.

Tresiòla (Venez.). — V. Treziola.

Tréspolo. — V. s. Balzo.

Tressa1 (Ancon., marin.). — Cortina di nuvole. V. Nembaizza.

Tressa2. — Contrapezza alle testate delle lamiere. (Corazzini). Non è in uso; si chiama Contropezza, o Coprigiunte, Coprigiunto. — (Venez.) Madiere con un altro aggiunto nella stessa linea. (Ninni 147). — Risalto del cassero. (Stratico III 215). — Tressa da grisiole (venez.): v. s. Parete. — Compenso delle tresse: v. s. Compenso. (Trèssa sta per travèrsa: cfr. venez. Trèssa o travèrsa « scorciatoia »).

Treviere1. — Marinaio addetto alla manovra dei trevi. Dato dal Guglielmotti, che cita il Parrilli, ma questi non ha Treviere in tal senso.

Treviere2. — Velaio, fabbricante di vele. (I trevi sono le vele quadre maggiori, cioè quelle dei bassi pennoni, dette anche Basse vele). Venez. Mastrovelèr. — Chi, sulla nave, lavora intorno alle vele, e le visita ogni quarto di muta, per verificarne lo stato. (D'Alberti, 1805).

Treviero. — Riguardante i trevi. (Guglielmotti).

Trevira. — Per « Lentia » è dato dal Guglielmotti, il quale cita il Parrilli; questi ha però Travira (ediz. del 1847, p. 352, s. Trevire, franc.).

Trevo. — Vela quadra, la più bassa e più grande degli alberi di maestra e di trinchetto. L'albero di mezzana per solito ne manca. V. Basse vele. Sulle galee era usata nelle fortune di mare. (Pantera). (Tommaseo e Bellini). — (Sec. XVI) Vela di maestra della nave e del galeone, presso i Genovesi. (Jal). — Albero del trevo: il fusto maggiore di ogni albero che reca tre ordini di vele: trevo, gabbie, velacci. (Guglielmotti). — Bugna d'un trevo: della vela di maestra, di trinchetto o, dove esiste, di mezzana. — Pennone di trevo: il pennone della vela detta Trevo. (Stratico III 215). — Maina trevi!: dato dal Corazzini per « Comando di serrare le vele basse ». Ma non può essere voce di comando. I trevi non si ammainano per serrarli, si imbrogliano. — CASCARE I TREVI (v.). (V. treo, e s. Maestra. D'Alberti, 1805: treguo; Guglielmotti: trego, triego. Franc. tref, treu, tréou, triou, trieu, tryeu: Jal. Cfr. Thomas, Mélanges d'étym. franc. 199-200).

Trevù (Term. sec. XVIII). — Trevo. (Saverien). Il Saverien dà Trevo come veneziano.

Trezarolius (Basso lat. sec. XIII). — Terzarolo. (Jal).

Trezinna (Genov. sec. XVIII). — Specie di rete. (Da un lat. *tragīna, sorta di rete [cfr. lat. tragum]: Parodi, Arch. Glott. XVI 136).

Treziòla (Venez.). — Palàmite. Anche Tresiòla, Tresòla. Calmo (sec. XVI), p. 283, 28): Trezuola; A treziola. — Il Boerio fa corrispondere Tresiòla, Tresòla a « Togna ».

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