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Vanguardia (Term. sec. XVI-XIX). — Avanguardia. (Filippo Pigafetta, 1588; Agostin Marcello, 1657; Saverien; Stratico; Fincati; Jal).

Vanguardo. — « Stuolo di navigli che precede l'armata per iscuoprire il nemico, e darne avviso al capitano generale ». (Corazzini). Forse termine antico per Avanguardia. Oggi, ad ogni modo, si chiama: Gruppo o Reparto di esplorazione.

Vanna (Orbetello). — Fianco del barchino. (Termine napoletano [vanna = banda], usato a Orbetello: v. Melillo, It. Dial. IV 215).

Vanne (Plur.). — V. s. Paranza.

Vanniatura (Cefalù). — Pescivendoli banditori. (Provenzal, Usanze e feste 210). Cfr. Compravendi (venez. ant.). V. Rigatteri (sicil.).

Vano1 (Term. ant.). — Grande coperta di tela incerata, che serviva a coprire le mercanzie, nelle navi scoperte. (Corazzini, La città e lo stato 326).

Vano2 (Term. sec. XVII). — «Il primo vano (della nave) vuol esser la duodecima parte, ò al più la undecima della lunghezza della Nave per il vento da rota a rota (lungo l'asse longitudinale dalla ruota di prora al dritto di poppa). Il secondo vano per ogni passo che questo primo vano è lungo, vuole piedi tre, e il terzo vano piedi 4» . . . (Crescenzio, 1602, p. 69). V. Vano nello Jal. « Questi vani erano ponti sovrapposti e rientranti verso poppa, o tolde e toldette o alla spagnola: toldille ». (Corazzini).

Vanscoperta. — Avanscoperta. (Guglielmotti; Corazzini). Non è in uso. Si dice: Esplorazione, che può essere avanzata o ravvicinata secondo la maggiore o minore distanza del gruppo esploratore dal grosso delle forze navali.

Vantaggio: — Vantaggio del sole: in combattimento consiste nell'avere il sole dalla parte opposta a quella in cui si rilevano le navi nemiche, in maniera che la punteria dei cannoni possa farsi nitidamente, mentre al contrario essa è disagevole per l'avversario che deve eseguirla contro sole. — Vantaggio del vento: v. s. Vento.

Vanticuore (Term. disus.). — V. Anticuore. Garzoni (871): vanticori da prora, o antiquori; Saverien: Vanticuore da poppa: Vanticuore da prua. Vanticuore anche nel Fincati; venez. Vanticuòr.

Vanus (Basso lat., venez. sec. XIII). — Camera a poppa. Scritto anche Vannus. (Ordin. venez. del 1229, Stat. venez., 1255: Jal).

Vapore1 (d'acqua). — È prodotto nelle caldaie ed adoperato come forza motrice delle macchine a vapore, alternative o a turbina. — Vapore saturo: quello generato dall'acqua alla temperatura di vaporizzazione; generalmente si adopera nelle macchine a vapore. — Vapore surriscaldato: quello generato dal vapore saturo mediante sopraelevazione di temperatura in appositi organi detti Surriscaldatori. Serve a migliorare il rendimento termico delle macchine e il suo impiego si è molto diffuso specialmente negli apparati motori a turbine. — Battello a vapore: battello mosso dal vapore. (Fanfani). Del linguaggio comune, non marinaresco. — Camera di vapore: v. s. Caldaia. — Cavallo-vapore: v. s. Cavallo. — Duomo di vapore: v. s. Caldaia. — Lancia a vapore: v. s. Lancia. — Navi a vapore: v. s. Nave. — Navigazione a vapore: v. s. Navigazione. — Presa di vapore: v. s. Presa (I). — Sirena a vapore: azionata dal vapore. — Verricello a vapore: v. s. Lynch. — AVERE IL VAPORE A RIVA (disus.): essere sotto pressione. (Laugieri). — NAVIGARE A VAPORE: v. s. Navigare. — NAVIGARE A TUTTO VAPORE: con la massima produzione di vapore che può ottenersi dalle caldaie in funzione. Non è termine marinaresco. Si dice A tutta forza.

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