Vascello fantasma. — Bastimento di un navigatore olandese, il quale, secondo una leggenda germanica, in penitenza dei suoi peccati, naviga senza posa qua e là sul mare, senza poter entrare in un porto ed è segno di sventura per le navi che incontra. V.
Portalucerna;
Volteggiatore.
Vascellotto. — Vascello non molto grande. (Guglielmotti). Non in uso.
Vase (Plur.; term. sec. XIX). — V.
Vasi.
Vasella (Term. sec. XIV). — V.
Vasello. (Balducci Pegolotti: v. il passo riportato s. Tafarese).
Vasello (Term. sec. XIV). — V.
Vascello. (Dante, ecc.). Anche il plur. le Vasella (Morali S. Gregorio: Tommaseo e Bellini). V.
Vasella. Cfr. Vasellum nello Jal.
Vasi. — V. s.
Invasatura,
Letto della nave.
Pantera (1614): Vasi sono casse, ò canali fabricati di tavoloni, e si mettono sotto à i vascelli, quando si varano. Crescenzio (1602, p. 86): Si fanno adunque certe travi quadre, che dicono vasi; ma perché essi hanno da esser facili da maneggiar, e dovendosi strascinar, da manco peso gli fabricano di quattro Tavoloni, acciò restino voti. Questi vasi insieme congiunti, che in una Galea sono sei per l'ordinario, formano la Base del letto in che il Vascello, che si hà da varar si mette. D'Alberti (1805): Vasa, plur. Vase; Stratico: Vase, Vasi; Parrilli: Vase. V. Vaso nello Jal. V.
Sopravasi.
Vaso1 (Term. sec. XVII). — Bastimento. Pantera, 1614, p. 70: nave, o galeone, ò altro vaso di simil grandezza. — Diz. mar. mil.: I vasi che veleggiano con la quadra, ... sono maggiori di tutti gli altri. (Tommaseo e Bellini, s. Vaso, N. 13). V.
Vas (basso lat.).
Vaso2. — Recipiente o conserva in cui l'acqua del mare svapora e concuoce per la fabbricazione del sale. (D'Alberti 1805).
Vaso3 (di bevanda). (Term. ant.). — Vaso di legno che conteneva 5 pinte per la bevanda di un rancio di marinai. (Stratico).
Vaso (Culo di ~). (Term. sec. XVIII). — Nodo, semplice o doppio, stille estremità delle corde. (Saverien).
Vasolini (Term. ant.). — Bertocci. (Stratico).
— Garzoni (872):
Vasolini di corsia del canone (sulla galea). Non spiegato.
—
Vasolino (con s dolce; viaregg.): parabordo di legno. (Nieri 270).
—
Vasolini (venez. ant.): aghi (2 piane sopra la scarpa dello sperone del vascello), che servono per le soglie dove s'appoggiano i cani. V. Ago del spirón, s.
Ago.
Vasottino. — Piccolo sostegno d'invasatura. (Guglielmotti). (')
Vasotto. — Pezzo grossolano d'invasatura. (Guglielmotti). (')
Vassallagium (Basso lat. sec. XIII). — Nave. Anche Vassallum. (Stat. di Carlo, re di Sicilia: Jal). Forse forme errate.
Vasselletto (Term. sec. XVII). — Vascelletto. (Adriani: Tommaseo e Bellini).
Vassello (Term. sec. XIII, XVI). — Vascello. (Fra Giordano; Davanzati; Sassetti; Buonarroti il Giovane: Tommaseo e Bellini; Falconi), Vassellum in carta del 1281. (Jal).
Vassellotto (Term. sec. XVII). — Bastimento piccolo. (Trattato manoscritto del 1606: Jal).
Vasta (Manfredonia). — Vorla.
Vastasegna. — Rete affine allo sciabichello, più grande e usata a maggiore distanza dalla costa, nel Golfo di Napoli, nei mesi invernali. Attrezzo poco usato. (Cannaviello 33).
Vecocia vecocia. — Cilindro dell'àrgano adoperato nell'ingegno. (Corazzini, IV 82, s. Ingegno). (")