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Velato (Term. poet.). — Fornito di vele. Velate antenne scrissero il Chiabrera e il Caro.

Velatore. — Che vela. — Che va a vela. (Corazzini). Non è in uso. Si dice Veleggiante.

Velatura. — Costruzione e fornitura delle vele. — L'insieme delle vele di una nave o di un'imbarcazione. (Stratico). — Tipo di vele di cui è dotata una nave o un'imbarcazione. — Quantità di vele stabilite da una nave in relazione alla propria andatura e ad altre circostanze, o da un'imbarcazione. — La maniera particolare di orientare e disporre le vele per navigare secondo le diverse direzioni, la forza del vento, lo stato del mare, ecc. (Stratico). — Velatura ausiliaria: v. s. Ausiliaria, dove bisogna aggiungere che di detta velatura sono dotate talune navi a propulsione meccanica. — Velatura di bolina: l'insieme delle vele usate nell'andatura di bolina (Parrilli, 1847), e cioè: i trevi, la randa, le vele di straglio, le gabbie, i velacci, i contro e i fiocchi. — Velatura di brigantino: quella con cui è attrezzato un brigantino. (Parrilli, 1847). V. s. Brigantino. — Velatura di cappa: quella stabilita da una nave alla cappa e che varia secondo le specie di questa. (Parrilli). V. s. Cappa. — Velatura di filo: quella stabilita da un veliero che naviga in fil di ruota. Consiste nelle gabbie, velacci e contro dei soli alberi di mezzana e di maestra; e, per l'albero di prora, nel trinchetto, negli scopamari, nei coltellacci di parrocchetto e nei coltellaccini. (Parrilli). — Velatura di galiotta (ant.): guernimento di vele proprie d'una galiotta. (Stratico). — Velatura del largo: usata da un veliero che naviga a vento largo. Differisce dalla velatura di bolina, perché ha in meno le vele di straglio ed in più, in taluni casi, la forza di vele dal lato di sopra vento. (Parrilli, 1847, p. 19, 558). Non è in uso. — Velatura latina: quella composta esclusivamente di vele latine. (Parrilli, 1847, p. 568). — Velatura quadra: quella composta di vele quadre. (Parrilli). — Centro della velatura (ant.): centro velico. (Parrilli). — Equilibrio della velatura: v. s. Equilibrio velico. — Esponente di velatura: coefficente di stabilità di una nave sotto vela, che indica l'attitudine di una nave a portare una velatura più o meno estesa. (Baistrocchi). — Piano della velatura: disegno che rappresenta in progetto tutte le vele di una nave orientate per chiglia. Nel compilare il piano di velatura si considera la superficie velica in relazione alla forza necessaria alla propulsione, e l'assetto o distribuzione delle vele, tanto nel senso longitudinale quanto in quello verticale, per la facilità di governo e per la stabilità della nave. In tale compilazione s'intende per superficie velica la somma della superficie delle vele principali ordinariamente spiegate col vento teso, e cioè il gran fiocco e tutte le vele quadre per il tipo nave ed il fiocco, la trinchettina e le rande nel tipo cutter. (Baistrocchi). — Sistema della velatura: cambia secondo il tipo di vele. Velatura latina; Velatura quadra. (Parrilli). — Sviluppo della velatura: v. Superficie velica. — Una nave ha tutta la velatura che può portare: quando la forza del vento e la costituzione della nave non permettono di spiegare maggior numero di vele oltre quelle che ha già spiegate. (Stratico). — REGOLARE LA VELATURA (ant.): indicare quali vele debbono portare le navi che fanno rotta insieme, come in una squadra o convoglio, per mantenersi unite e non isbandarsi. Ordine dato specialmente per la notte. (Stratico).

Veleggiamento. — Il veleggiare. (D'Alberti, 1805).

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