Pagina 1179

Veliera. — Voce riportata dal Guglielmotti (che cita il Bresciani) per Veleria, ma non dell'uso.

Veliere1. — Per Veliero (aggettivo) è registrato dal Gherardini.

Veliere2. — Veliero (bastimento). (Guglielmotti).

Veliere3. — Per Velaio non è forma usata, come scrive il Fincati. V. Veliero.

Veliero1 (Term. sec. XVII). — Di nave che va bene alla vela. (Corsini; Magalotti: Tommaseo e Bellini).

Veliero2. — Bastimento a vela. Anche Veliere. — Buon veliero: che sviluppa una notevole velocità, e che con cattivo tempo regge bene le vele. — Cattivo veliero: il contrario di buono, per difetto di costruzione, nell'assegnazione della superficie velica, o nella distribuzione della velatura in altezza o nel senso longitudinale. — Veliero con motore ausiliario: munito di motore (massima velocità: 7 miglia orarie), da adoperare solo quando manca il vento o si deve entrare in un porto oppure uscirne. Da non confondere col Moto veliero.

Veliero3 (Term. sec. XVIII). — Chi lavora le vele, le rinverga, e le visita a ogni quarto. (Saverien). V. Treviere. Il Saverien e il Boerio hanno il venez. Velièr. V. Velaio.

Velificare (Term. ant.). — Veleggiare. (Bembo; Diz. maritt. mil.: Tommaseo e Bellini). (Dal lat. velificare: v. Jal).

Velificazione. — Il velificare. (Guglielmotti). Non è in uso.

Velificio. — Veleria: officina dove si costruiscono le vele. (Fincati). Non è in uso.

Velìvolo1 (Term. poet.). — Che va a vele. Algarotti: i velivoli abeti. — Detto anche del mare, delle onde, perché con le vele e le navi si scorre sopra le onde, sopra il mare. Monti: onde velivole. (Gherardini). (Dal lat. vēlĭvŏlus « velivolo, di nave, di mare »).

Velìvolo2. — Denominazione generica che comprende sia l'aeroplano, sia l'idrovolante. (L'aeroplano fu in origine detto velivolo da d'Annunzio [v. Velivolo, aggettivo]).

Velizare (Venez. sec. XV). — V. Veleggiare.

Vella (Term. sec. XV, XVI). — Usato per Vela da autori non toscani. Anche Guido da Vigevano ha Vella in latino. (V. Jal).

Velo1 (Term. sec. XIV-XVI). — Vela. (Dante, Purg. II 32, in rima). (Tommaseo
1180
Bellini). Quale voce non poetica, Velo si legge in iscritti veneziani: Fabbrica di galere (sec. XIV o XV); Ordini di P. Mozenigo (1420); Trattato manoscritto del 1544. (Jal).

p. 1179
p. 1180 |