Visitare. — Eseguire la visita. Parrilli: Visitare un vascello.
— (Ant.) Racconciare il guernimento, gli attrezzi, le manovre. (Stratico).
Visitatore (Term. sec. XVIII). — «Ufiziale stabilito in un porto, per visitare le merci dei passeggeri, e per osservare l'arrivo, e la partenza dei bastimenti, dei quali tien registro. È tenuto a impedir l'uscita delle mercanzie di contrabbando, senza una licenza registrata». (Saverien).
Vissinelo (Venez.). — Turbine. (Corazzini). Boerio la dà come voce del contado verso Padova, e non è quindi da considerate come marinaresca. (V. Prati, It. Dial. X 221).
Vista:
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ESSERE, NAVIGARE IN VISTA DI TERRA: quando la distanza consente che da bordo si veda la costa.
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A, o alla, o in vista: di nave, di terra, ecc., che venga a trovarsi a distanza di visibilità. Più usato In vista.
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Alle viste (letter.); due bastimenti alle viste. La flotta è alle viste. (Tommaseo e Bellini).
Vistare1. — Scrivere, concedere il visto sui documenti per i quali è prescritto.
Vistare2. — Avvistare. (Fincati). Non e in uso.
Viste (di costa). — Disegni nei quali sono tracciati i profili della costa, i punti cospicui di questa, i monti retrostanti, ecc., nel modo come si presentano dal mare a una data distanza e secondo una direzione prestabilita.
Sono riportati nei portolani e in talune carte di navigazione per paraggi di particolare importanza per facilitare al navigante il riconoscimento della costa. V. s.
Rilevare.
Visto. — V. s.
Rivista di partenza;
Vistare (I).
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Visto imbarcare: «bolletta rilasciata dagli agenti doganali ai pescatori che eseguirono salazioni in alto mare, constatante che il sale era nelle navi al momento della partenza». (Corazzini).
Vita!Vita di sotto!; — Avvertimenti gridati per far scansare persone che ingombrino un passaggio ristretto, o che si trovino in un punto dove deve giungere un oggetto lasciato cadere o scorrere da l'alto. (Bardesono)
Vitaggio (Term. sec. XVI). — Certa fune grossa, Voce che ricorre in versione del Ramusio del viaggio di Pizarro. (Zaccaria, Elemento iber. 406). Marinaresca "
Vite. — «La vite o cavaturacciolo non è altro che un braccetto girato, cioè: partendo dalla posizione sul petto, si tuffa il braccio destro davanti alla testa e nel medesimo tempo si imprime un colpo di gambe rovesciando il corpo all'insù, facendo una mezza rotazione e ci si troverà nella posizione della
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plancia. Indi il braccio sinistro sarà portato davanti alla testa e nel medesimo tempo imprimendo un colpo di gambe si farà pure una mezza rotazione sul corpo e ci si verrà a trovare nella posizione di partenza e così via di seguito». (A Beretta, Il nuoto, Hoepli, Milano, 1924, p. 142).