Ababbo (Term. ant.). — Marinaio, che s'ingaggiava in Turchia in mancanza di schiavi. (Tramater, ediz. di Mantova, 1845).
Abacà. — A
p. 1, nella parte etimologica, rettificare « tagalag » in « tagalog ».
Abalroare (Term. sec. XVII). — Navigare sopravvento. (Oudin). L'Oudin ha anche Balroare, cui attribuisce pure il senso di « Arrampinare i vascelli per l'arrembaggio ». L'Ulloa usò in tale significato Abalroare, Abaroare (o Barloare "). (Zaccaria, Elemento iber. I, 44).
Abbacari (Sicil.). — Abbonacciare.
(Da un lat. *ad-vacare « cessare »: Merlo, Postille 87).
Abbertunà2 (Còrso). — V. a
p. 2.
(Dal lat. vertere « voltare »: cfr. nap. mmertecà « cader di fianco; ribaltare », e còrso abbertunatu, in senso uguale a
abbuttunatu [v.]).
Abboccare2. — Dicesi della nave che sbanda sino ad affondare. È nel Bartoli. Il Falconi (1612) ha Abboccarsi (Crusca), il Pantera Abboccare in mare.
Aborrare (Term. sec. XVII). — Legare forte. (Falconi, Vocab.).
Acazia (Ternt. sec. V). — Bastimento da commercio e da guerra, di origine bizantina, usato dai Veneziani al principio del secolo V. (V. Venezia e le sue lagune I 193; Nebbia 26; Encicl. It. XXIV 349). V. Acatium nello Jal.
(Dal greco ἀκάτιον « nave leggera »).
Acchiappare (Term. sec. XVIII). — Agganciare. Genov. Acciappâ, venez. Ciapar. (Saverien).
Acconciare (Term. sec. XVI). — Riparare (una nave). (Consol. mare: Corazzini VII 300). V.
Conciare.
Acconcio (Term. sec. XVI). — Riparazione (di una nave). (Consol. mare: Corazzini VII 300). V.
Acconciare, qui sopra.
Acconsentire2 (Term. sec. XVIII). — « Con questo intendono i mercadanti d'accettare un naviglio ». (Saverien).
— Si usa anche nel senso di filare una manovra di mano in mano che fa forza. Ad esempio: Acconsentire le drizze.
Accordi (Term. sec. XVIII). — « Due grandi pezzi di legno, che servono a sostentare un vascello, quando si fabbrica ». (Saverien). Anche Acori. Venez. Cantiero.
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Accordo dritto (sec. XVIII): « pezzo di legno, che viene a posare sopra terra perpendicolarmente, dove gli altri per lo contrario
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s'attraversano sulle precinte del vascello ». (Saverien).