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Andalivello (Term. ant.). — Andrivello. (Doc. tosc.: Guglielmotti).

Andare2: — ANDARE A CACCIA DELLA TERRA (ant.): v. s. Terra (II). — ANDARE IN DIPENDENZA (ant.): v. s. Venire. — ANDARE DI FRONTE AL VENTO: v. s. Vento. — ANDARE A GROSSA BULINA (ant.): solcare senza che la bolina del vento sia interamente alata. (Saverien). — ANDARE AL LARGO: v. s. Largo. — ANDARE AL PIOMBO (ant.): allo scandaglio. (Saverien). — ANDARE IN RADA: v. s. Rada. — ANDARE A SALVAMENTO (ant.): v. s. Salvamento. — ANDARE IN SCARROCCIO: scarrocciare. — ANDAR A SECHO (venez. sec. XV): v. s. Secco (III). — ANDARE IN SECCO: incagliare. — ANDARE CON LO SCANDAGLIO: v. s. Scandaglio. — ANDARE AGLI SCOGLI: v. s. Scoglio. — ANDARE AL SOPRAVVENTO DI UNA NAVE: v. s. Sopravvento. — ANDARE TAPPO IN BOCCA: in silenzio. — ANDARE A TERRA A TERRA: v. s. Terra terra. — ANDAR IN TRASTO (sec. XVI): v. s. Trasto. — ANDARE ALLA TRAVERSA (ant.): di traverso. (Saverien). — ANDARE A VAREA (tran. ant.): v. s. Varèa (II). — ANDARE A VELA: v. s. Vela. — ANDAR CON LA VELA BASSA (sec. XVI): v. s. Vela. — ANDARE VICINO AL VENTO (ant.): «servirsi d'un vento, il quale sembra contrario a cammino che si dee fare, e prenderlo obliquamente, mettendo le vele di fianco». (Saverien). Oggi si dice Stringere il vento. — ANDARE ALLA VENTURA (ant.): v. s. Ventura (II). — ANDARE IN ZAVORRA: v. s. Zavorra. — Va in rotta!: v. s. Rotta.

Andér (Basso Lago di Garda). — Vento pomeridiano di ponente-libeccio, che dà origine a tempeste quasi marine. V. Venèssa. (Encicl. It. XVI 379).

Andescaro (Term. ant.). — V. s. Scandolaro.

Anello2 (Term. sec. XVIII). — « Picciola corda formata a ciambella, di cui servonsi su i bastimenti per fare la bordatura d'un occhio di piede, o sia ucchiello della vela ». (Saverien). — Anelli degli antennali (ant.): canestrelli. (Saverien). — Anelli per le catene: v. s. Timone. — Anelli di forzamento (di un cannone): v. s. Cerchiamento (qui in Appendice). — Anelli delle penne (venez.): degli antennali. — Anello plastico: v. s. Testa a fungo. — Anelli di rotolamento: v. s. Affusto (in Appendice). — Anelli di sabordi: v. s. Sabordo. — Anelli di schifo (ant.): v. s. Schifo. — Anelli di scialuppa, di schifo: v. s. Scialuppa. — Anelli di sportelli: v. s. Sportello.

Anemòmetro2. — Da sostituire a p. 33: Strumento che misura la pressione (in millibar: un millesimo di dina per cmq. o in kg. per dmq.) o la velocità (in metri al secondo o in km. o miglia marine all'ora) dei venti. Anche Misuravento, Pesavento. — Anemometro a coppe o di Robinson: costituito da quattro coppe semisferiche fissate alle estremità di due bracci in croce che, ruotando, a guisa di molinello, sotto l'azione del vento, trasmettono il movimento a un contagiri mediante un asse e adatti ingranaggi. Moltiplicando il numero dei giri per un fattore noto si deduce la velocità del vento. Usato negli osservatorii meteorologici. — Anemometro ad elica: più moderno del precedente e costituito da un'elica molto leggera affidata a una banderuola di direzione, in modo che questa, ruotando intorno a un asse verticale, la mantiene normale alla direzione del vento, la cui velocità risulta proporzionale al numero di giri eseguiti in I˝. Si usa negli osservatorii meteorologici. — Anemometro a mano o portatile: appartiene al tipo a elica ed è munito di un contagiri, già graduato in metri percorsi dal vento, e di un contasecondi. Di facile impiego a
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bordo, perché se ne può scegliere il luogo di esposizione, a seconda della direzione dalla quale spira il vento. Si usa sulle navi da guerra per le stazioni di tiro di tipo più semplice, e per determinare la velocità del vento prima di eseguire il lancio di un aeroplano con la catapulta. — Anemometro fisso (per stazioni di tiro): costituito da due elementi accoppiabili, ciascuno dei quali è formato da 2 superfici di avviamento del vento e da una corona sferica leggerissima e rugosa, obbligata a ruotare intorno a un asse orizzontale per l'attrito del vento sulla sua superficie. La velocità di rotazione è proporzionale a quella della risultante del vento che spira in quel momento (vento reale, o effettivo, o, come si dice nella terminologia usata per la direzione del tiro, vento assoluto) e di quello dovuto allo spostamento della nave (vento fittizio, nella terminologia suddetta). Tale risultante, nella terminologia in parola, viene chiamata vento relativo. Unendo i due elementi con gli assi normali fra loro vengono determinate le due componenti del vento relativo, una nella direzione poppa-prora, l'altra nella direzione del traverso. Questo tipo di anemometro viene installato sulle parti alte e libere delle navi da guerra. La velocità del vento per uso delle stazioni di tiro viene misurata in miglia all'ora. — Anemometro a pressione: quello basato sul dato sperimentale che la pressione esercitata dal vento su di una lamina esposta normalmente alla sua direzione, o su di una sfera appesa pendolarmente, è proporzionale al quadrato della velocità del vento. Usato negli osservatorii meteorologici. — Anemometro registratore: anemografo. Usato negli osservatorii meteorologici.

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