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Arsaglino (Viaregg.). — « Piccola corda con la quale si tira all'alzaia la barchetta entro i canali ». (Lorenzo Viani, Angiò).

Arsanà (Venez. sec. XIV). — Arsenale (v.). (1305: Bertanza e Lazzarini, Dial. venez., Venezia, 1891, p. 13, u. r.).

Arsellante (Toscano). — Colui che raccoglie le arselle. (Arlia, Voci e maniere 367).

Artegrossa. — V. s. Arte.

Arte ostreghèr (Venez.). — Rete. Anche Sfogliera. (Min. Agric., La pesca II 179).

Arte urinatoria (Term. ant.). — V. s. Urinatorio.

Artificiere2. — A p. 46. Cannoniere addetto alla preparazione, al confezionamento e alla verifica delle munizioni.

Artimone2 (Term. ant.). — Artimon anche in carta veneziana del 1310 (Bertanza e Lazzarini, Il dial. venez. 34). A pag. 46 rettificare antimonus in artimonus.

Àrzare (Venez.). — Argine. V. Arzaràn, Inarzaràr.

Arzinale (Pis.). — Arsenale.

Asarciata (Basso lat., genov.). — Di nave che doveva essere fornita di gómene, di corde, di vele, di àncore. (Rossi, Gloss. lig., Appendice 142).

Ascensore sottomarino. — Boa cilindrica per il salvataggio autonomo individuale del personale dei sommergibili sinistrati. V. s. Salvataggio autonomo individuale a p. 816, dove va aggiunto che recenti perfezionamenti ne hanno reso l'impiego più sicuro (nel caso assai probabile di mancanza di energia elettrica), sostituendo al motore elettrico, un motore idraulico che sfrutta la differenza di pressione tra l'interno e l'esterno dei sommergibili. Inoltre l'ascensore sottomarino non è utilizzabile nel caso di locale in pressione, giacché ciò aumenterebbe notevolmente il tempo occorrente per l'allagamento della garitta e per il funzionamento del motore idraulico, facendo conseguentemente ritardare la fuoriuscita del personale. L'uomo chiuso nel cilindro a pressione notevolmente superiore all'ordinaria sarebbe sottoposto a disturbi fisiologici gravissimi, e in taluni casi anche alla morte per embolia, quando, giunto in superficie, procede all'apertura del cilindro stesso.

Ascolto radiotelegrafico. — Servizio disimpegnato dal radiotelegrafista quando sta pronto a ricevere le eventuali comunicazioni r. t. indossando la cuffia telefonica. Gli ascolti sono distinti dalla lunghezza d'onda usata dalla o dalle stazioni r. t. delle quali si prevede di dover ricevere le trasmissioni. Nelle stazioni r. t. più importanti (a bordo e a terra) si fanno varii ascolti contemporaneamente con altrettanti radiotelegrafisti. — Ascolto radiotelegrafico per la salvezza della vita umana in mare: per convenzione internazionale e fatto sull'onda di 600 metri. Ogni stato ha stazioni r. t. terrestri che fanno ascolto continuo su detta onda; le stazioni r. t. di bordo ogni mezz'ora debbono fare sull'onda stessa un ascolto di durata e ad istanti prestabiliti, regolando l'orario nel tempo medio di Greenwich.

Ascoma (Term. archeol.). — Manica di pelle inchiodata intorno al portello rotondo delle poliremi che, senza impedire il giuoco del remo, escludeva l'ingresso dell'acqua. Anche Ascomata. Guglielmotti: Ascomato (s. Scalmo).

Ascomata. — Ascoma (in Appendice).

Ascrizione marittima (Term. ant.). — Matricola della gente di mare della Francia e colonie. Franc. Inscription maritime. (Parrilli). L'iscrizione marittima presso le capitanerie di porto è in uso anche in Italia.

Asilo nazionale per gli orfani dei marinai. — Istituito in Firenze da un comitato di privati nel 1893 in occasione delle nozze d'argento delle LL. MM. Umberto I e Margherita di Savoia ed eretto in ente morale con R. decreto 13 dicembre 1900, ha
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lo scopo di ricoverare gli orfani di marinai italiani, bisognevoli di soccorso, per educarli ed istruiti in modo da renderli utili al paese e alle loro famiglie. Lo statuto organico, approvato con R. decreto del 29 dicembre 1901, ebbe in seguito delle modifiche approvate con R. decreto del 9 dicembre 1935.

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