Campi. — Specchi d'acqua ove, nelle Valli di Comacchio, è lecito pescare.
Campolo (Term. sec. V). — Bastimento per la navigazione interna, che si costruiva nei cantieri di Rivoalto (Venezia). (Venezia e le sue lagune I 193). V. Campulus nel Du Cange, e qui a
p. 127.
Camucioli. — « Fioretti gialli che nascono sulla sabbia vicino al mare. I marinai credono che questi fioretti liberino dalle saette ». (Lorenzo Viani, Il Bava).
Canale3 (Teramo). — « Costruito in vimini ed in canna palustre a guisa di nassa, che si dispone nei punti ove i corsi di acqua si restringono notevolmente ». (Min. Agric., La pesca II 704). Anche Incannato.
Canalete (Spagn.). — Remo corto da canoa.
Canapo cieco. — « I pesci giungono nel sacco della tonnara quasi tramortiti per gli urti scambievolmente datisi nella loro fuga pazza tale quale avviene nelle folle umane spaventate in spazii rinchiusi. Specialmente si massacrano fra di loro nei tentativi di urto in massa da essi fatto contro la rete che li imprigiona e che li stringe pochi momenti prima di esser messi all'asciutto ed è appunto in questa corrispondenza che occorre che la culica sia robustissima, fatta con cordicella di canapa di mm. 8 di diametro e con maglia così fitta da non potervi far penetrare il dito indice.
Questa rete speciale viene chiamata Canapo cieco, Canapo spesso, Morte ». (Min. Agric., La pesca II 304).
Canavazza (Alto Adriat.). — Lenza di 15-18-21 crini (se di bue, fino a 30) o d'equivalente filato di canapa. (Cella 15). Con 5-6 ami.
Canavo (Venez. sec. XIV). — Canapo. Cavo. Carta del 1310: ... un canavo de cercema ... (Bertanza e Lazzarini, Il dial. venez., Venezia, 1891, p. 34). Cercema deve essere sbaglio di lettura per Corcoma.