Caneva (Venez. sec. XVI). — Cantina. (Calmo 206: ... caneva e liogo da scalco e cuogo e da meter può la mercanzia ...).
Canevaço (Venez. sec. XVI). — In carta veneziana del 1310 si legge: ... 1 terçarol belo e novo et 1 bon canevaço. (Bertanza e Lazzarini, Il dial. venez. 34). Dovrebbe corrispondere a Canavaccio (v. qui s. Canovaccio).
Canna2 (da pesca). — Canna usata per pescare. (Lauro, sec. XVI, ecc.: Tommaseo e Bellini). Calmo (28): pescar a cana (venez.).
Proverbio: Chi pesca a canna, perde più che non guadagna.
Cannata. — Rete da circuizione, formata di due parti: l'una di rete e l'altra di una specie di graticcio, composto di canne (canneto). Serve per la pesca dei cefali o muggini. (Cannaviello). Anche Cannizzata, Cefalara. V.
Mugginara.
Cannitia (Basso, lat. sec. XI). —
Cannaio (II significato: v.). (1090: Du Cange). Cannatus in Stat. ant. Florent. (Du Cange).
Cannocchiale. — Usato in Marina in tempi /tempo/ meno recenti, a bordo e a terra; ora sostituito con binocoli prismatici di vario tipo. V. s.
Binocolo.
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Cannocchiale comune: di medio ingrandimento e di limitato peso e ingombro per potersi portare e adoperare agevolmente dall'osservatore. Usato in Marina prima della adozione dei binocoli prismatici, in due tipi: cilindrico e conico. Ogni ufficiale di vascello doveva essere fornito di un proprio cannocchiale comune per il servizio a bordo.
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Cannocchiale di grande portata: di forte ingrandimento e di grandi dimensioni, montato su cavalletto a tre piedi. Ne erano dotate le navi e le stazioni semaforiche per il servizio di avvistamento e segnalazione, prima dell'adozione dei binocoli prismatici a forte ingrandimento.
Cannolicchio (Term. sec. XVII). — Cannello. Dato dal Falconi senza spiegazione.
Cannonare. — « Battere, insultare con tiri di cannone. Si dice ancora: Dare, o Tirare la bordata ». (Saverien). Non è in uso. Oggi si direbbe Cannoneggiare.
Cannone2. — Punto di presa alle banchine per ormeggio, costituito da un vecchio cannone infisso solidamente a terra con la bocca in alto. V. s.
Incappellare.
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Cannoni di ormeggio: v. s.
Pilone.
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Paranchini di cannone: v. s.
Paranchino.
Cannone3. — A p. 130, dopo « obici » e « mortai » aggiungere per l'uno il rinvio a Obice per il tiro illuminante e per l'altro a Mortai. Il resto della definizione va così sostituito:
I cannoni navali hanno un'anima molto lunga, per poter usare potenti cariche di esplosivi lenti, affinché imprimano forti velocità iniziali ai proiettili in modo che questi raggiungano molto rapidamente il bersaglio, che generalmente è in moto a elevata velocità, seguendo traiettorie tese, atte cioè a colpirne i fianchi verticali, e conservando all'urto la forte energia necessaria per perforare le corazze. Debbono inoltre essere forniti di organi di manovra e punteria molto esatti ed essere capaci di fare un tiro molto celere.
Nella nostra Marina ciascun tipo di cannone è contraddistinto da una caratteristica che comprende un primo numero indicante il calibro espresso in millimetri, un secondo numero indicante la lunghezza del cannone espressa in calibri, e un terzo numero indicante l'anno in cui il cannone fu progettato; fra il II e il III numero vi può essere una sigla che indica la fabbrica da cui l'arma proviene. Così, per esempio, la caratteristica: 152/53 Ans. (Ansaldo) 1927.
Alla stessa p. 130 i mm. 100 e 200 vanno aumentati rispettivamente a 110 e 210.
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Cannone a caricamento ordinario;
Cannone a caricamento rapido;
Cannone a caricamento simultaneo: v. s.
Caricamento (in Appendice).
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Cannone cerchiato: quello costituito da un tubo anima e da più elementi tubolari sovrapposti, infilati l'uno sull'altro a caldo. V. s.
Cerchiatura e
Forzamento (in Appendice).
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Cannone composto: quello costituito da più elementi convenientemente sovrapposti. I cannoni composti possono essere cerchiati o nastrati.
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Cannone di corsia: v. s.
Corsia.
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Cannone monoblocco: quello nella cui costruzione il tubo anima è ricavato da un solo pezzo di metallo massiccio (massello) opportunamente lavorato. I cannoni più moderni in uso nella R. Marina sono monoblocchi autoforzati.
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Cannone nastrato: quello in cui il forzamento è ottenuto avvolgendo intorno ai cerchi più interni un nastro di acciaio a forte tensione, e sovrapponendo dei cerchi esterni alla fasciatura. Questo sistema è andato in disuso perché i cannoni così costruiti risultavano più pesanti di quelli cerchiati.
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Cannoni di ritirata (ant.): v. s.
Ritirata.
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Cannone da sbarco: destinato ad agire in sostegno di reparti da sbarco. Di piccolo calibro e montato su affusto facilmente smontabile in pezzi di limitato peso per essere trasportati con imbarcazioni o a spalla.
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Spalla di un cannone: in un cannone cerchiato, ciascuno dei risalti che impediscono lo scorrimento longitudinale di un cerchio sovrapposto ad altro.