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Copelli (Arruolamento a ~). — « Nella pesca con lo scafandro, l'arruolamento dell'equipaggio viene fatto a paga fissa, e cioè a corrisposta mensile o a fine campagna, oppure alla parte e cioè con la compartecipazione agli utili, od anche a copelli, cioè il palombaro percepisce alla fine della campagna di pesca una parte del prodotto pescato. L'armatore ha inoltre l'obbligo di fornire le provviste alimentari per tutti i suoi equipaggi e per tutta la stagione. Prima della partenza per la campagna l'equipaggio riceve un anticipo sulle sue competenze ». (Min. Agric., La pesca II 397).

Coperchio. — V. s. Copriralla (v. anche in Appendice).

Coppa. — Oggetto d'arte in palio. V. s. Regata.

Coppo3 (Term. ant.). — Tacchino.

Coppo4 (vela). — A p. 197 aggiungere che questa voce è data e definita dal D'Alberti (1797): « Vela di maestra rovesciata coll'antenna in barca, o in cassa, e colla scotta alzata alla cima dell'albero; del qual modo di tener la vela si prevalgono le tartane per la pesca ».

Coppola. — Tubo a ginocchio di ferro o di altro, che si appone in cima al fumaiuolo, girevole perché diriga il fumo dalla parte opposta al vento. (Corazzini, VII 316). Ma una struttura del genere non sembra adatta per una nave.

Coprigiunto. — Anche Coprigiunte. V. s. Pezza, Sovrapposizione.

Copriralla2. — A p. 197, rigo I, rettificare « stoffa » in « staffa »; e aggiungere che si chiama anche Coperchio.

Coprirsi di vele. — V. s. Vela. Forse letterario.

Copri-unghie2. — V. anche s. Unghia.

Corallieri. — Pescatori di corallo.

Corazza2: — Corazza orizzontale: costituita da ponti corazzati subacquei o sopracquei. — Corazza verticale: costituita da cinture, murate, traverse corazzate.

Corazzata2: — Corazzate tascabili: soprannome dato inizialmente alle corazzate germaniche tipo Deutschland, impostato nel 1928, a causa del dislocamento relativamente piccolo, perché vincolato dalle clausole del Trattato di Versailles a non superare quello di 10000 tonnellate e a un calibro massimo dei cannoni di 280 mm. Le caratteristiche realizzate però nel tipo Deutschland (armamento, protezione, autonomia, velocità, ecc.) furono tali da renderlo un avversario molto considerevole. Attualmente si usa talvolta per indicare un tipo moderno di corazzata di dislocamento relativamente poco elevato, ma di adeguate caratteristiche belliche. — Corazzate trasformate: v. Trasformate.

Corazzato: — Corvetta corazzata: v. s. Corvetta. — Incrociatore corazzato: v. s. Incrociatore. — Nave corazzata: v. s. Corazzata.

Corazzatura. — Sistema di protezione contro le offese delle artiglierie e delle bombe degli aerei. Consiste nella corazza verticale e nella corazza orizzontale. — Messa in opera delle piastre di corazza.

Corazzieri. — Nome proposto dal Guglielmotti per i bastimenti corazzati. Non è in uso; né risulta che siasi usato in passato.

Corba2. — V. Paniere di vetrice.

Corbello (Term . sec. XVIII). — Specie di mezzo barilotto più largo in alto che in basso, nel quale si teneva il biscotto per un pasto dell'equipaggio. Franc. Corbeillon. (Saverien).

Corbetti. — Legni curvi per fare quinti. (Dabovich).

Corbi da prora, et da poppa (Term. ant.). — (Garzoni 871). Cfr. Corba, Còrbolo (venez.).

Corbone. — « L'interno del bragozzo viene assicurato nel mezzo del fondo con un paramezzale, su cui, nei debiti siti, vengono incassati gli alberi, ed in tali siti vi sono distribuiti diversi corboni onde fornire scontro al detto paramezzale. Questi corboni vengono anche posti nei luoghi dove occorrono le divisioni delle coperte. Il filo interno posto a due terzi d'altezza che assicura i màncoli, che vengono sopra immorsati, è nominato Nerva, e quel pezzo che circola il legno per assicurare la falca, che gira tutto il corpo del bragozzo, chiamasi Schermo. Questo va bene assicurato con ferramenta e viene a formare l'orlo alla sommità della barca ». (Min. Agric., La pesca II 177).

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