Pagina 1305

Dorare un vascello (Frase ant.). — V. s. Vascello.

Dormiente2. — In genovese è nome usato al femminile: la dormiente (Olivieri, 1851, s. Dormente, e qui a p. 369, s. Intramesso), le dormienti (Laugieri).

Dorso. — V. s. Pala (dell'elica).

Dorso d'asino (Term. ant.). — V. s. Timone.

Dotare. — Attrezzare, corredare una nave. V. Guarnire. — DOTARE DI VELE UN BASTIMENTO: v. s. Velare (verbo). — Dotato di vele: v. s. Vela.

Dote. — V. s. Dotazione.

Dottore (Il ~). — V. s. Harmattan.

Draga2. — V. s. Pescare.

Draga3. — Nel significato di cui al quinto capoverso della voce Draga a p. 231 corrisponde a Spera, che è il solo termine in uso.

Dragaggio2: — Dragaggio in corsa: fatto da torpediniere o cacciatorpediniere per sgombrare da torpedini ancorate un passaggio per nave o forza navale attraverso una zona minata o supposta tale. V. Paramine per il dragaggio in corsa. — Dragaggio protettivo: fatto dalla nave stessa per la propria protezione contro torpedini ancorate, usando i paramine per il dragaggio di protezione. — Dragaggio sistematico: fatto sistematicamente da unità dragamine, in tempo di guerra, nelle acque antistanti a una base navale o a un porto di speciale importanza o in zone di transito obbligatorio per tenere sgombro a continuità il passaggio delle navi amiche. Si usano apparecchi dragamine a divergenti o a sciabica. V. s. Rotte di sicurezza.

Dragamine2: — Dragamine a divergenti: apparecchio costituito da una patta d'oca di cavo d'acciaio, i cui rami, a mezzo di speciali dispositivi, rimangono divergenti ad una profondità prestabilita, quando viene rimorchiato dalla parte del vertice, per mezzo di un cavo di rimorchio, da un'unità dragamine. I due rami della patta d'oca (e talvolta anche il cavo di rimorchio) sono muniti di adatte cesoie, che afferrano e tagliano i cavi di acciaio con cui sono ormeggiate le torpedini ancorate, cavi che scorrono lungo il cavo del rimorchio o della patta d'oca quando ne sono incontrati durante il dragaggio. I dispositivi per assicurare la divergenza della patta d'oca consistono in: uno stabilizzatore o piatto di profondità, che ha lo scopo di mantenere immerso e a una profondità costante il vertice della patta d'oca; due divergenti (v. in Appendice); due galleggianti di lamierino di ferro, a forma di siluri, muniti di alette e collegati ciascuno ad un divergente. (Baistrocchi 731-732). — Dragamine a sciabica: apparecchio che consiste in un lungo doppino costituito da cavi di acciaio muniti di speciali ganci, detti di aggrappamento, alle cui estremità sono fissati, a patta d'oca, due stabilizzatori destinati a regolare la profondità dell'apparecchio e due cavi di rimorchio facenti capo ciascuno a un'unità dragamine. Queste, durante il dragaggio navigano in linea di fronte alla maggior distanza consentita dalla lunghezza del sistema. Quando gli ormeggi di torpedini ancorate capitano nell'interno del sistema dragante, urtano contro il cavo di aggrappamento e scorrendo lungo di esso vanno a fissarsi al più prossimo gancio, producendo un aumento di tensione del cavo di rimorchio. Rivelata così la presenza di una o più torpedini, le unità draganti diminuiscono di velocità e dirigono verso fondali minori, rimorchiando tutto il complesso torpedine, cavo di ormeggio ed àncora in modo che la torpedine venga a galla per essere ricuperata dal personale a ciò destinato.

Dragante2. — A p. 232, s. Paratia dragante, leggere « scalmi » e non « scalini ».

Dranetto (Term. sec. XVIII). — Rete da pesca normanna, trascinata da due uomini. (Saverien).

Drega (Term. sec. XVIII). — « Rete, che è in uso sulle costiere dell'Oceano, colla quale si fa la più considerabil pesca, e singolarmente dei pesci più delicati, come dei rombi, sogliole e somiglianti. Questa pesca non è permessa che per la Quaresima, perché porta via tutto, e perché nuoce al fondo del mare, ove il pesce trova il suo nutrimento ». (Saverien). Franc. Drege.

Drezza (Venez.). — V. s. Grisiola.

| p. 1304
p. 1305
p. 1306 |