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Prora, poppa, a bulbo. — Speciale struttura adottata recentemente su talune navi per poter realizzare una maggiore velocità, aumentando la finezza del galleggiamento alle estremità di prora e di poppa, senza diminuire il volume della carena. Consiste in un opportuno avviamento del fasciame esterno o qualche volta in un bottazzo sovrapposto esternamente allo scafo, in corrispondenza delle suddette estremità, opportunamente avviato col resto della carena. La prora a bulbo è anche vantaggiosa per diminuire la tendenza della nave al beccheggio. La poppa a bulbo può, in determinati casi, contribuire a migliorare il rendimento propulsivo generale della nave. (L. Fea, Rivista marittima, febbraio 1935).

Provare2 (un vassello) (Frase sec. XVII). — V. s. Appruare.

Provenza2. — Anche nel Sanudo. (Corazzini VI 277, s. Squadro).

Provesàr2 (Parm.). — Ormeggiare un bastimento, con corde alla riva, senza fare uso dell'àncora.

Prua2: — Contraccappio di prua (ant.): baglio di prua. (Saverien). — A prua!: v. s. Remo. — VEDERE PER PRUA (sec. XVIII): v. s. Vedere.

Pruga (Viaregg.). — Prua.

Prugaccino (Viaregg.). — « Un sostegno di legno sulla ruota di prua ». (Lorenzo Viani, Angiò).

P.S. — Puntatori scelti. V. s. Categoria (in Appendice).

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