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Capobarca. — Titolo e grado conferiti dallo stato a quegli iscritti nelle matricole della Gente di mare, che, dopo un periodo di esercizio, si dimostrano capaci di comandare barche da pesca o da piccolo traffico di portata non superiore alle 35 tonnellate.

Capobianco. — Fune non incatramata.

Capocaccia. — Per: Naviglio che conduce gli altri alla caccia contro il nemico fuggitivo, è parola sconosciuta in Marina e registrata solo dal Guglielmotti.

Capocannoniere. — Designazione generica dei sottufficiali della categoria Cannonieri: però su ogni nave da guerra con questo titolo si designa il sottufficiale cannoniere più anziano, ch'è il consegnatario (capocarico o contabile) dell'artiglieria e dei suoi accessori. (Bardesono). Manca al Guglielmotti, ecc. (È il genov. cappocannonê: Casaccia).

Capocarico. — V. s. Capo. Anche Contabile nocchiere.

Capocassa (Term. disus.). — Chi aveva in custodia la cassa contenente gli effetti di otto o dieci marinai. (Fincati). V. Caporancio, Capo.

Capocoffa. — V. s. Capo.

Capoconvoglio. — La nave mercantile che guida un convoglio, oppure, se vi è un servizio di scorta, la nave da guerra del comandante più anziano.

Capo della guardia (Term. di galere). — V. s. Capo.

Capo di banda. — Pezzo di costruzione che, in ciascuno dei fianchi della nave, è applicato sulle sommità delle coste per collegarle e coprirle. Forma l'orlo superiore della parte emersa dello scafo, se al di sopra di esso non si eleva alcuna soprastruttura
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intesa ad aumentare l'altezza delle murate. Anche Frisata. Venez. Cao dela banda.

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