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Carenaggio1. — L'azione del carenare. Anche Carenamento. Genov. Cainàggio. — Bacino di carenaggio: v. s. Bacino.

Carenamento. — Carenaggio.

Carenare. — Mettere fuori dell'acqua la carena di una nave per nettarla dalle incrostazioni e vegetazioni, calafatarla o rifoderarla col rame, o ripararla. Si può fare nei seguenti modi: — In acquaCarenare : inclinando la nave, a forza d'àrgani, successivamente su ciascun fianco, fino a scoprire interamente il fianco opposto. Ciò che dicesi: Abbattere in carena. — A seccoCarenare : tirando il bastimento su di una spiaggia o su d'uno scalo d'alaggio, oppure immettendolo in un bacino di carenaggio. Quest'ultimo è il sistema generalmente usato oggi; gli altri metodi si adoperano per i piccoli bastimenti nei luoghi dove non esistono bacini di carenaggio. V. venez. Riondamento.

Carga1 (Venez.). — V. s. Carica.

Carga2 (Venez.). — Gran corba di vimini, con due maniglie, usata dai pescatori per trasportare le anguille o altro dalla pesca. Contiene al solito 400 libbre di peso. Cargheta: corba che contiene la metà della Carga. (Boerio). V. Balatrón da bisati. (Dal venez. carga « soma, carico »).

Cargabasso (Venez.). — Caricabbasso. (Tonello; Jal).

Carga-bassu (Còrso). — Caricabbasso. (Franc. cargue-bas).

Carga-buline (Còrso). — Caricabolina. (Dal franc. cargue-boulines).

Cargheta (Venez.). — V. s. Carga (Corba).

Carghetta. — Caricabbasso. (Corazzini). (Francesismo: carguette).

Cargo (Venez. sec. XV). — Carico della nave. (Querini, 1431: Jal).

Cargo-boat (Ingl.). — Nave da carico. (Franc. cargo: Bloch, Dict. étym I 123. L'inglese cargo- è dallo spagn. cargo «carico»; Murray).

Carib (Arabo). — Piccolo bastimento, canotto che può accostarsi alla terra senza timore di restare arrenato. (Jal). (Arabo kārib, plur. kawārib: Freytag III 418).

Caribo (Term. ant.). — Il Guglielmotti interpreta a torto questa voce, usata da Dante (Purg. XXXI 132), come una variante di Garbo, mentre essa è un termine musicale. (Arch. Glott. XIV 348-351; It. Dial. IV 228). V. Gallipo.

Carica1. — Sui velieri attrezzati con doppie gabbie, ciascuna delle due manovre correnti che servono ad ammainare il pennone d'una gabbia superiore o volante. Anche Carichetta. Venez. Carga. — La voce Carica entra nella formazione dei nomi di alcune manovre correnti che servono ad ammainare le vele oppure a chiuderle rapidamente (imbrogli). (Il Guglielmotti osserva come i tre imbrogli d'una vela latina, usati nelle galee, si chiamassero Caricalcarro, Caricappenna e Caricammezzo: carica è forma imperativa di caricare «imbrogliare» [v.]).

Carica2 (Term. ant.). — Specie di nave da carico dei tempi di Riccardo II e di Enrico V d'Inghilterra. Pare nome usato in Francia (= charge). Anche Carrica. (Du Cange). (V. Jal).

Caricabbasso. — V. Alabbasso. Anche Carghetta (v.). Venez. Cargabasso, còrso Carga-bassu.

Caricabbugna (Term. ant.). — Caricascotte. Stratico: Carica bugne. (Secondo il Bardesono, caricabugna, perché vale « carica [imbroglia] bugna ! ». Così caricafondo, caricamezzo, caricapenna, mentre il Guglielmotti ha caricabbugna, caricaffondo, caricammèzzo, caricappenna. V. s. Caricare).

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