Alarsi. — Procedere nonostante il vento o la corrente contraria.
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ALARSI NEL VENTO: tirarsi innanzi nel letto del vento.
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ALARSI DA POPPA o DA PRORA: tirarsi da poppa o da prora.
Albagio1 (Term. ant.). — Sorta di pannolano rozzo, usato per fare tende per l'inverno sulle galee, e cappotti e calzettoni pei galeotti. Anche Arbascio (Pantera, 1614), genov. Arbaxo. (Jal). Vi corrisponde l'Abbraciu siciliano, e l'Orbace sardo V. Herbage nello Jal. V. Herbaggio.
Albaia. — Rete con maglia di centimetri 6 di lato, usata nella provincia di Perugia.
Albaione. — Monticello o cumulo di rena biancheggiante sopra la spiaggia. V.
Duna.
Albana (Còrso). — Gran macchia biancheggiante, che si forma nella calma perfetta del mare, sia a ridosso del lido, sia tra due venticelli opposti tra loro. (Falcucci).
(Dal lat. albus « bianco »: cfr. l'it. albana « sorta d'uva bianca »).
Albasia (Term. ant.). — Calma noiosa del mare. V.
Bonaccia.
(Cfr: genov. arbaxia, « brezza [dell'alba, o della sera »]: dal lat. alba « aurora »: Romania XXVIII 91).
Albatrosso. — Specie di nave inventata, verso la fine del '400, da mastro Giovanni dell'arsenale di Pisa. Anche: Albatrotto.
(Cfr.
Albastotte (franc. ant.), bastimento forse veneziano, o portoghese: Jal).
Alberaggio1. — Diritto che si paga in alcuni porti, a seconda della qualità e della quantità delle merci imbarcate. Voce non più usata nella moderna amministrazione portuale.
Alberaggio2. — L'insieme degli alberi di una nave. Anche Alberatura o Alberata.
Alberante. — Sulle navi a vela, prendono questo nome quei gabbieri scelti che, durante le manovre, stanno in coperta alla base degli alberi (pie' d'albero), e che, conoscendo tutte le corde che discendono dall'alberatura (manovre correnti), porgono ai marinai quelle che essi devono tirare nei vari casi e poi le legano alle rispettive caviglie. Si chiamano pure Capimanovra. Prendono il nome dell'albero a cui son destinati: Alberante o Capomanovra di maestra, trinchetto, mezzana. (Bardesono).
— Maestro d'ascia negli arsenali, specialmente deputato a lavorare e formare alberi, pennoni, antenne; e, in genere, al lavoreccio dell'abete navale. (Tommaseo). Venez. Alborante.
Alberare. — « Alzare all'aria antenna, insegna o simili cose ». (Crusca). Ed in questo senso anche: Inalberare.
— Drizzare e fissare, secondo scienza, gli alberi di una nave, o anche guarnirla di alberi con ogni lor complemento.
Albera remi! — Comando ai rematori perché drizzino il remo verticalmente, pala in aria e giglione sul banco, sostenendolo con una mano; e ciò in segno di onore. Voce antica, del periodo remiero. Oggi: Alza remi!
Alberato. — Dicesi di bastimento che ha i suoi alberi al posto.
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Nave alberata a palo, a pioppo, a mistico e simili: armata nelle dette maniere. (Guglielmotti).