Ceola (Basso lat.). — Bastimento a remi e a vela, usato dagli Anglosassoni. (Jal, s. Ceol).
Ceppata (Term. ant. tosc.). — Fascio di pali confitti nel fondo del mare per formare una presa da ormeggio. (Guglielmotti).
— Còrso
Cippata: colonna da ormeggio.
(Cfr.
ceppata « gruppo d'alberi, o di tronchi d'alberi »).
Ceppi (Term. ant.). — Arnese di legno nel quale si serravano le gambe dei marinai e soldati colpevoli di certi delitti, per attaccarli al ponte della nave. (Jal; cfr. Crusca).
Ceppo. — Nelle àncore del modello tradizionale, la forte traversa, posta sulla estremità superiore del fuso, in croce con esso. È disposto nella direzione perpendicolare a quella in cui dal fuso si diramano le marre, e la sua lunghezza è maggiore della distanza tra le unghie di quelle. In tal guisa si ottiene che l'àncora affondata, appena tesa la catena, si disponga col ceppo posato orizzontalmente sul fondo, e morda quest'ultimo con una marra.
—
Ceppo in legno: quello tradizionale, formato con due pezzi di rovere combacianti in tutta la loro lunghezza e legati saldamente con cerchi di ferro.
—
Ceppo mobile in ferro: barra di ferro che a un capo è piegata a gomito rotondo, e alla metà porta un ringrosso. S'infila in un foro praticato all'estremità superiore del fuso dell'àncora, fino a che il ringrosso poggi sul fuso, e si ferma con una chiavetta. Quando, salpata l'àncora, si debba porre nella sua posizione di sgombro, si sfila il ceppo parzialmente lasciando il suo gomito infilato nel fuso, e si pone parallelamente a quest'ultimo legandolo ad esso. V.
Àncora Ammiragliato.
Oggi si usano àncore senza ceppo. V.
Àncora.
— (Ant.)
Ceppo di drizza: potenza.
— (Ant.)
Ceppo di scotte: cazzascotte (Jal).
Cerbèra [zerbèra] (Venez.). — Tramaglio. Anche Zerberài — V.
Ciaroni.
La mariégola veneziana del 1297 nomina i cevalos cerberaticos (p. 34), forse cefali da cerbera.
Cercamare (Plur. Cercamari; term. sec. XVI). — Ufficiale di galera dell'ordine dei Cavalieri di Malta, che comandava l'artiglieria e le munizioni per l'archibuseria. (V. Jal). V.
Caravanista.
Cercatores (Basso lat., genov. secolo XIV, XV). — Nello stesso significato di
Duo mercatores (v.). (1340, 1441: v. Jal).
Cerchiaia. — Specie di rete, che termina a cerchio o a semicerchio. (Corazzini VII 314). Ferrar. Stargiara.
Cerchièlo [pron. sercèlo] (Venez.). — Verga d'olivello ripiegata a cerchio, usata per tenere aperta la cogolaria.
Cerchietto. — Rete a sacco, con cerchio di m. 1,50 di diametro e con maglia di mm. 12. In uso nel Milanese (sercett).
Cerchio1. — Ciascuno dei ferri di forma circolare che servono per unire e stringere le parti di un pezzo d'attrezzatura (alberi, pennoni, ceppi d'àncore, ecc.), e per altri usi nell'attrezzatura delle navi. Anche
Collare.
—
Cerchi delle rande, dei fiocchi, delle vele di strallo: v.
Canestrello.
— Venez.
Zércio: nome dato dai costruttori di gondole a tavola posta sopra il
nómbolo. (Jal, s. Cerchio).
— Piccola rete allacciata a un cerchio di ferro per la pesca dei gamberi.
— (Sec. XVII): « cerchio è il bastone col quale il comito batte la ciurma ». (Pantera, 1614: Jal). V. s.
Camisciola;
Cordino.
Cerchio2:
—
Cerchio azimutale: il cerchio graduato munito di cannocchiale che si sovrappone alla rosa della bussola azimutale. V. Bussola.
—
Cerchio a riflessione: v.
Circolo.
—
Cerchio d'altezza: la linea che è il luogo geometrico dei punti della Terra dai quali nello stesso istante si misura la medesima altezza vera d'un astro. È un circolo minore della sfera terrestre, avente per centro la proiezione ortogonale del centro dell'astro sulla Terra, e per raggio il complemento a 90° della sua altezza vera. Il cerchio d'altezza è l'elemento base dei moderni calcoli nautici per la determinazione del
punto-nave. V.
Altezza;
Retta d'altezza Cercine (Term. sec. XVII). — Ralinga. (Crescenzio, 1602). Così il Guglielmotti che cita le p. 80, 82, 84, ecc. . . In realtà il Crescenzio
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ha le Cersine della Maestra (solo a p. 80). (v. Jal).