Contro1. — Nella manovra delle vele è usata per indicare complessivamente le vele quadre più alte e più piccole: controvelaccio, controvelaccino, controbelvedere, e i loro rispettivi pennoni.
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MOLLARE, BORDARE, IMBROGLIARE, SERRARE I CONTRO;
AVERE I CONTRO A RIVA;
NAVIGARE CON I CONTRO A RIVA: significano che si naviga con tutte le vele spiegate, perché quando il vento rinforza, le prime vele che si tolgono sono appunto i controvelacci.
— (In senso figurato, queste espressioni, dette da persone attempate, significano: Avere ancora tutte le proprie forze, sentirsi ancora in gamba).
Controaletta. — Ciascuno dei due prolungamenti al forcaccio delle anche. Guglielmotti: Contraletta.
Controbelvedere. — Sui velieri a tre alberi a vele quadre, la più alta e più piccola vela quadra dell'albero di poppa (
albero di mezzana). Il pennone a cui è allacciata, che prende lo stesso nome, è posto al di sopra del pennone di belvedere.
Controbitta (Term. ant.). — Ciascun bracciuolo di rinforzo delle bitte ih legno. Guglielmotti: Contrabbitta.
Controboccaporta (Term. disus.). — Sportello di chiusura di un boccaporto. Guglielmotti: Contrabboccaporta.
Controbordo. — Rivestimento con tavole sottili di legno scelto, che talvolta si pone al disopra del fasciame esterno delle navi in legno.
— Fodera della carena.
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Di controbordo: di navi che percorrono cammini paralleli ma di opposte direzioni.
Guglielmotti: Contrabbordo.
Controbracciare1. — Sui velieri a vele quadre, l'azione di dare ai pennoni, nel senso orizzontale, l'inclinazione opposta alla attuale. Si fa tirando i bracci d'un lato, e filando quelli del lato opposto. Guglielmotti: Contrabbracciare. V.
Bracciare.
Controbraccio. — Sui velieri a vele quadre, ciascuna delle manovre volanti che si guarniscono ai sei pennoni maggiori per rinforzare ed eventualmente sostituire i bracci se dovessero spezzarsi per impeto di vento. (Guglielmotti: Contrabbraccio). V.
Braccio.
Controbriglia. — Sui velieri più grandi, la terza briglia del bompresso. Guglielmotti: Contrabbriglia. Genov. Controbrilla.
Controbugna. — In ogni vela, la sovrapposizione della ralinga di un lato a quella del lato adiacente, allo scopo di rinforzare gli angoli. Guglielmotti: Contrabbugna. V.
Ralinga.
Controcaccaro (Term. ant.). — Controbelvedere. Termine dato dal solo Corazzini.
Controcapón (Venez. ant.). — Controccapione. Dabovich: Contracapon.
Controcapone. — Dato erroneamente dal Corazzini per Contraccapione.
Contro casseretto (Term. ant.). — Il casseretto che i vascelli portavano al disopra del casseretto ordinario. (Laugieri, s. Casseretto).
Controcchio (Term. disus.). — Ciascun tappo degli occhi di prua o di cubìa.
Controchiglia. — Nelle grandi navi in legno, lungo pezzo di costruzione che, similmente alla chiglia, è composto di più parti intestate tra loro, e che s'imperna sopra di quella per rinforzarla, formando con essa un tutto ben legato e rigido. Sulla
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controchiglia s'incastrano i madieri. Guglielmotti: Contracchiglia. Ant.
Controcolomba,
Controspina (v.).