Pagina 197

Coppia (Term. disus.). — Ciascuna coppia di coste d'una nave: quinto. (Guglielmotti).

Coppia (Voga di ~). — La voga con due remi per ogni banco, maneggiati da due vogatori nelle grandi imbarcazioni, da uno solo nei piccoli battelli (remi a palelle, remi accoppiati).

Coppo1. — Una delle vele. (Fanfani; Petrocchi). Senza definizione.

Coppo2. — Piccola rete da pesca fissata al capo d'una pertica per mezzo di un anello di ferro che la tiene aperta in forma rotonda. Serve a pescare molluschi sul fondo del mare e talvolta a ritirare il pesce preso da una rete più grande. Anche Negossa. Catan. Coppu. (Folklore It. IX 110). — Genov. Còppo: specie di rete quadrata e molto grande, che ha nel suo mezzo una manica, detta Borsa o Colpo. Distendesi orizzontale da due barche sul mare, e, aspettando che vi passino i pesci sopra, si solleva. Si pescano con essa muggini, sgombri, sargi, acciughe, sardelle, e altri pesci. Livorn. Rezzòla. — Còrso Cupu: piccola rete tenuta con cordicella dai quattro capi, e che nel mezzo ha una saccoccia entro la quale si mette coll'esca una palla di piombo, poiché con questo peso scenda facile nell'acqua. V. Cupone.

Cöpresso (Genov.). — V. Compresso. Copresso (it.) nel Röding (1794-1798), Dict. marit. españ. (1831), p. 139, II parte. (Jal).

Copricanale di sentina. — Corsi di tavole mobili poste a destra e a sinistra del paramezzale per coprire i canali della sentina. Anche Pagliuolo di sentina. Ant. Covracanale.

Coprifocone (Term. ant.). — V. Focone.

Copriralla1. — La stoffa che copre ogni cuscinetto di supporto degli alberi motori. V. Ralla. Anche Soprarralla, Soprabbanda, disusati.

Coprire: — COPRIRE UNA VELA: toglierle il vento con un'altra. — COPRIRE IL CORBAME (ant.): rivestire l'ossatura di una nave con i fasciami interno ed esterno. — COPRIRE LE ARTIGLIERIE: rivestirle con le loro cappe. — Coprire: intercettare la vista, nascondere il prospetto di certi punti d'una costa.

Copritore (Term. ant.). — Carpentiere addetto alla chiodatura dei fasciami in legno. V. Coprire il corbame. (Guglielmotti).

Copri-unghie1. — Lastre interne sopra le quali sono inchiodate le testate ossia le unghie delle lamiere che formano il fasciame degli scafi di ferro. (Laugieri).

Coracle (Ingl.). — Battelletto di vimini, coperto di cuoio o di tela, usato per la pesca nel Galles e in Irlanda.

Coracora. — Bastimento malese da cabotaggio, con due file di remi leggerissimi e con velame europeo messo all'attrezzatura indigena. V. Caracora. (Portogh., spagn. coracora: dal malese korakora).

Corallina (Term. ant.). — Battello da remo, per uso di portar mercanzia, e prende il nome dal servirsene principalmente i cavatori di corallo. (Crusca; Guglielmotti).

Corallo (Fondo di ~). — Fondo con rocce coralline. Cattivo tenitore.

Corazza1. — Rivestimento in acciaio che si pone intorno alle parti vitali delle navi da guerra grandi e medie per difenderle dai proietti delle artiglierie. Risulta dall'unione, a preciso contatto, di piastre dello spessore da quattro a quarantacinque centimetri, fatte con speciali leghe d'acciaio (al nichel, al cromo, ecc.), e che si applicano verticalmente all'esterno dei fianchi e orizzontalmente al disopra dei ponti (piastre di corazza), frapponendo tra esse e i fasciami di quelli uno strato di legno chiamato Cuscino. L'unione alle strutture della nave è ottenuta con chiavarde d'acciaio di lega speciale durissima, che si applicano dall'interno dello scafo e mordono parzialmente le piastre. V. Coppe paraschegge.

Corazzare. — Rivestire con piastre di corazza.

Corazzata1. — Nome generico delle navi da guerra le cui parti vitali sono interamente protette da piastre di corazza. Le prime corazzate furono tre batterie galleggianti costruite dalla Francia nel 1855, che dettero
198
buona prova all'attacco dei forti russi del Mar Nero durante la guerra di Crimea. Le Marine moderne corazzano principalmente le grandi navi armate con artiglierie di grosso calibro, destinate a formare il nucleo principale di una forza navale nei combattimenti al largo. V. Corazza. (V. Laugieri; Guglielmotti; Encicl. It. XI 354). (Tommaseo e Bellini [1865]: navi corazzate; Crusca [1878]: corazzata, nome [s. Corazzato]).

p. 197
p. 198 |