Abbassare. — Detto delle vele e della bandiera: lo stesso che ammainare.
— Adoperasi anche per l'abbassamento dell'antenna.
— A volte, per estensione: Arrendersi.
Abbasso. — Genericamente ogni luogo
al di sotto del ponte scoperto.
Abbasso da riva! — Voce di comando perché scendano sul ponte di coperta coloro che stanno sull'alberatura.
Abbattere. — Il muoversi angolarmente di una nave, sia veliera sia a propulsione meccanica, intorno al suo asse verticale da un lato o dall'altro. Voce usata particolarmente per indicare il movimento angolare che si fa compiere a un veliero nell'atto di mettere alla vela levando l'àncora dal fondo, e quello che esso compie nel momento più difficile del virare in prua, cioè nell'oltrepassare il letto del vento. Accostare o venire a dritta o a sinistra. Mettersi al vento, prender vento.
ABBATTERE IN CHIGLIA O IN CARENA: piegare una nave alla banda tanto che resti scoperta la chiglia o la carena per eseguirne meglio la pulizia o il « raddobbo », riparazione.
Abbatti! (Sicil.). — Comando d'abbassare qualcosa.
Abbattimento. — Atto ed effetto dell'abbattere. Fuori uso. Comunemente: Abbattuta.
Abbertunà1 (Còrso). — Piegarsi (di un bastimento da un lato). Anche Allatà.
Abbeverare. — Empir d'acqua un galleggiante per ristagnare il fasciame assecchito, o, prima di metterlo in mare, per vedere se faccia acqua. — Anche:
Affogare, Allagare,
Annegare,
Bagnare.
Abbiettare. — Fermare con bietta.
— Ridurre in forma di cuneo o di bietta.
Abbisciare. — Preparare sopra spazio libero una gómena o una catena ad ampie spire, in modo che ognuna di queste sia libera di svolgersi rapidamente e senza impedimento.
(Da biscia: cfr.
asserpolare [v.]).
Abbisciatura. — Ravvolgere a spirale la estremità d'una corda maneggevole intorno ad una corda grossa o ad una catena, quando occorra tenderla di più e, per tirarla, non si disponga dell'estremità.
Abbittare. — Mettere, fermare alla bitta. Anche: Abittare, Imbittare. Contrario: Sbittare.
— Dopo l'ancoraggio, la nave vien fermata avvolgendo le gómene o le catene alle bitte.
—
Abbittatura: mezza, doppia o semplice a seconda della parte del cavo ravvolto alla bitta. V.
Bitta. Disus. Bittare.
(Abittare è il venez. abitàr [anche bitàr]).
Abbiverassi (Còrso). — Del bastimento che imbarca acqua, quando piega sotto vento.
Abboare (Term. disus.). — Porre un gavitello o altro ad un'àncora.
(Da boa « gavitello »).
Abboccare1. — Mettere il bastimento alla banda, tanto da rasentar l'acqua o da lasciarla entrar dentro fino a sbandare, capovolgersi e affondare.
—
ABBOCCARE IN MARE (disus.): andare a fondo.
Abboccarsi: della nave che si capovolge, trabocca o va in fondo. Venez. Ciapar aqua.
(V.
Bocca).
Abboinâ (Genov.). — Bolinare o burinare una vela. (Genov. Boenna: bolina).
Abbonacciare. — Tornare in bonaccia. V.
Calmare (ant.). Anche Abbonacciarsi.
— Venez. sec. XV:
Abbonazzato il tempo. (Cadamosto: Jal).
— Genov. ant.
Abonazao: abbonacciato. (Arch. Glott. VIII 317).
Abbordare. — Prendere terra, approdare.
— Avvicinare, accostare, assalire, arrembare, urtare, investire bordo contro bordo. Di punta, per fianco.
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Nella collisione l'urto è fortuito; nell'investimento o cozzo può essere volontario; nell'arrembaggio è dovuto ad assalto guerresco.
—
ABBORDARE UNA NAVE (sec. XVII): assalirla. (1657: Jal).
Abbordatore, Abbordaggio, Abbordamento. (V.
Bordo).
(Abbordare attestato dal 1510: Zaccaria, Elemento iber. 2).