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Cornetto per impiombare. — Spillo da impiombare, allacciare insieme (funi, ecc.). Più usato Caviglia da impiombare.

Corno1. — L'estremità poppiera delle antenne e dei picchi. Lo stesso che Penna: questa è più usata.

Corno2. — Corsi d'acqua che si diramano da un fiume. (V. Crusca). — (Poet. sec. XVIII): di mari che cingono da due parti opposte una penisola, una terra. (Giovanni Della Casa, 1503-1556). — (Sec. XVI): ala dell'armata. (Bembo; Pigafetta; Crescenzio; Altoni, 1604: Jal; Crusca; Tommaseo e Bellini).

Corno da nebbia. — Istrumenti per dare i segnali da nebbia. A forma di tromba o di soffietto.

Còro (Term. ant.). — Vento tra ponente e maestro. Anche Coretano, Corina, Cauro. Genov. Cuìn: ostro; ad Arcèvia: Corina: scirocco. (Dal lat. caurus, indicante più venti, da cui l'aggettivo caurīnus: Belli, It. Dial. III 196).

CorocoraCorocore, . — V. Caracora. (Corazzini).

Corolla (Term. ant.). — Ghirlanda, brolo, cercine di protezione, contro gli sfregamenti.

Corona1. — Anello colorato che si vede attorno al Sole o alla Luna, quando il cielo è velato da uno strato leggero di nuvole. È minore dell'alone, e coi colori spettrali in senso inverso, coll'azzurro all'interno dell'anello, e il rosso all'esterno. (V. Encicl. It. XI 451-'2).

Corona2: — Corona boreale: costellazione tra Ercole è Boote, con una stella principale detta Margarita. — Corona australe: costellazione, meno brillante, visibile dall'Europa meridionale.

Corona3 (Basso lat., genov. sec. XIII). — Penzolo. (1248: Jal). V. Coronella (ant.).

Corona4. — V. s. Fuso.

Corona ad impronte. — Barbotin. V. Àrgano.

Coroname (Term. ant.). — Barganella. (Guglielmotti).

Coronamento. — L'insieme delle opere morte che terminano superiormente il quadro di poppa. — Nel linguaggio comune: l'orlo superiore della poppa. (Franc. Couronnement). — Fanale di coronamento: v. Fanale.

Coronella1 (Term. sec. XVII). — Penzolo. V. Colonna; Corona (ant.). (Crescenzio: Jal).

Coronella2 (Term. ant.). — Nuovo argine alzato dietro all'antico in forma d'arco. (V. Canevazzi). — Venez. Coronèla: rialzamento di terra posticcia, fatto sugli argini dei fiumi per contener l'acqua. (V. Riv. Geogr. It. XV 155). (Venez. coronèla «ciglione»: da corona).

Coronella3. — V. s. Fuso.

Corpetto. — Maglia di cotone bianco, senza maniche, che i marinai della Marina militare portano d'estate sotto l'indumento chiamato Camicia. — Corpetto azzurro: maglia invernale di lana che i marinai della Marina militare portano al disopra del corpetto di cotone suddetto. (Corpetto « sottoveste »).

Corpo dell'armata (Term. ant.). — Il corpo principale, il centro dell'armata. (Pigafetta: Jal). — Ciascuna delle parti principali in che è divisa, per ragioni di guerra o di battaglia, un'armata. (Altoni, 1604: Crusca). — Tutte insieme le navi da guerra di un'armata. (Crusca).

Corpo1: — Corpo dello Stato maggiore generale: il corpo degli ufficiali della Marina militare preposti al comando delle navi, delle forze navali e degli enti militari marittimi a terra, alla direzione dei servizi marinareschi e di quelli relativi all'uso delle armi navali. La designazione comunemente usata per gli ufficiali di questo Corpo è quella di Ufficiali di vascello. — Gradi della gerarchia: Guardiamarina: sottotenente dell'esercito; Sottotenente di vascello: tenente; Tenente di vascello: capitano; Capitano di corvetta: maggiore; Capitano di fregata: tenente colonnello; Capitano di vascello: colonnello; Contrammiraglio: generale di brigata; Ammiraglio di divisione: generale di divisione;
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Ammiraglio di squadra: generale di corpo d'armata; Grande ammiraglio: maresciallo d'Italia. — Corpo del genio navale: il corpo degli ufficiali della Marina militare preposti ai servizi tecnici inerenti ai progetti, costruzione e riparazione delle navi delle R. Marina, e dei relativi apparati motori e all'esercizio e direzione di questi. — Gradi della gerarchia: Sottotenente; Tenente; Capitano; Maggiore; Tenente colonnello; Colonnello; Maggior generale; Tenente generale; Generale ispettore. — Corpo delle armi navali: il corpo degli ufficiali preposti allo studio per la costruzione, le installazioni, e il continuo perfezionamento di tutte le armi sopracquee e subacquee e di tutti gl'impianti elettrici idraulici, pneumatici, e radiotelegrafici. La direzione dei relativi servizi e l'impiego delle armi sulle navi, è sempre affidata agli ufficiali di vascello. — Gradi della gerarchia: uguali a quelli del Corpo del genio navale. — Corpo sanitario militare marittimo: comprende i medici militari e sopraintende anche agli ufficiali chimico-farmacisti degli ospedali militari marittimi. — Gradi della gerarchia: gli stessi del Corpo del genio navale, tranne quello di sottotenente. I gradi degli ufficiali chimico-farmacisti, invece, sono compresi tra quello di sottotenente e quello di colonnello. — Corpo del commissariato militare marittimo: comprende gli ufficiali della Marina militare preposti all'amministrazione del personale, dei materiali e dei viveri. — Gradi della gerarchia: come quelli del Corpo del genio navale. — Corpo delle regie capitanerie di porto: corpo militare di ufficiali che nelle Direzioni marittime, nelle regie capitanerie e nei regi uffici di porto, provvedono ai servizi tecnici, amministrativi e di polizia giudiziaria della Marina mercantile e dei porti dello stato, all'amministrazione del demanio marittimo e ai servizi della Leva di mare. Dipende per la disciplina dal ministero della Marina, e per i servizi della Marina mercantile dal ministero delle Comunicazioni. — Gradi della gerarchia: come quelli del Corpo del genio navale. — Corpo reali equipaggi marittimi: l'insieme di tutto il personale militare della Marina da guerra, dai sottufficiali ai gregari delle varie categorie e specialità. Un ammiraglio che prende il titolo di Comandante superiore del C. R. E. M. dirige i servizi relativi all'organizzazione e impiego di questo personale (arruolamento, ripartizione e istruzione, servizi amministrativi, giudiziari e statistici). — Ufficiali del Corpo reali equipaggi marittimi: gli ufficiali che si formano con le promozioni periodiche dei sottufficiali. Essi rimangono addetti ai servizi tecnici delle categorie e specialità da cui provengono e non superano il grado di capitano. (Ufficiali cannonieri, torpedinieri, segnalatori, ecc.).

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