Corpo morto1 (Term. disus.). — Colonna d'ormeggio. (Laugieri; Guglielmotti).
— Oggi: grossa àncora affondata con una certa quantità di catena, la cui estremità è ammanigliata a una catenella a piccole maglie, che, a sua volta, è legata a una cassetta galleggiante avente una spinta adeguata (
gavitello). Il complesso ha lo scopo di fornire l'ormeggio a un bastimento, risparmiandogli la manovra delle sue àncore. La nave prende a bordo il gavitello e la catenella, e tira su quest'ultima fino a giungere in possesso della grossa catena: poi ammaniglia a questa il capo di una propria catena e l'ormeggio è compiuto. Il sistema è largamente usato nelle rade militari per l'ormeggio delle forze navali.
Correggere:
—
CORREGGERE UN'ALTEZZA: ricavare dall'altezza osservata d'un astro la sua altezza vera, apportando alla prima un complesso di piccole correzioni (rifrazione, depressione dell'orizzonte, semidiametro, parallasse).
—
CORREGGERE UNA ROTTA: ricavare dalla rotta di bussola la rotta vera o geografica, seguita dalla nave, apportando alla prima le correzioni dovute alla deviazione, alla declinazione magnetica e allo scarroccio.
Correnti marine. — Movimenti progressivi degli strati superiori delle acque marine (talvolta, pare, oltre i mille metri di profondità) che si effettuano in date direzioni, parallelamente alla superficie di livello. Non causano moto ondoso: sono percettibili ai naviganti quando esistono dei punti fissi di riferimento che rivelano lo spostarsi delle cose galleggianti sulle acque; ma in alto mare l'esistenza di una corrente si manifesta alla nave soltanto quando, dopo aver determinato esattamente la sua posizione geografica, essa constata la non coincidenza di quest'ultima col punto in cui avrebbe dovuto trovarsi per effetto del moto progressivo impressole dai soli suoi mezzi di propulsione. Viceversa, se la nave conosce l'esistenza di una corrente marina nei paraggi in cui naviga, e la sua intensità e direzione, essa modificherà il proprio cammino in modo che la composizione dei due movimenti dovuti rispettivamente alla corrente e alla propulsione, dia per risultante una rotta che le farà raggiungere la meta. La causa principale delle correnti marine è costituita dalle grandi correnti aeree della circolazione atmosferica, poiché i venti regolari e costanti, col loro incessante attrito sulla superficie delle acque, trascinano le masse liquide degli strati superiori. Le cause accessorie sono la differenza di densità tra gli strati superficiali degli oceani, la rotazione della Terra, i fenomeni elettrici, sismici, vulcanici, le attrazioni della Luna e del Sole.
203
Le correnti marine, per il loro apporto di acque calde o fredde, hanno una notevole influenza sui climi delle regioni che lambiscono.
La gente di mare distingue le correnti marine indicando la misura delle loro velocità orarie in miglia marine e le direzioni verso cui vanno. Esempi: Corrente di cinque miglia per nord-est.
—
Corrente equatoriale: nella zona intorno all'Equatore, negli Oceani Atlantico e Pacifico, notevolissimo movimento generale delle acque nella medesima direzione media dei venti dominanti, cioè verso occidente (venti alisei), con una velocità oraria media di poco più di mezzo miglio marino.
—
Corrente del golfo: (ingl.
Gulf Stream), diramazione principale della Corrente Equatoriale, nell'Oceano Atlantico, la quale, dopo esser penetrata nel Golfo del Messico, ne esce per lo Stretto di Florida, dove la velocità oraria delle acque raggiunge un massimo da tre a poco più di quattro miglia marine. Dallo Stretto di Florida dirige per nord-est, riunendosi all'altro ramo della Corrente Equatoriale che passa al largo delle Antille; va parallelamente alla costa degli Stati Uniti, presso Terranova piega verso oriente, e poco dopo si divide in tre rami, dei quali uno va a lambire Irlanda, Scozia e Norvegia, un altro penetra nel Golfo di Biscaglia, e il terzo va verso sud, lungo la costa affricana (Corrente di Guinea). La Corrente del Golfo, trasportando acqua calda, ha influenza sopra tutto sui climi della Scozia e della Norvegia.
—
Correnti artiche: nei mari settentrionali, ascendenti (che portano acqua calda alle regioni polari) e discendenti.
Tra queste ultime è notevole la:
—
Corrente del Labrador: di acqua fredda, che discende dal Mare di Baffin, segue le coste del Canadà e degli Stati Uniti fino al Capo Hatteras, dove sembra che s'immerga al disotto della Corrente del Golfo per poi sparire nel centro dell'Atlantico.
—
Correnti di Marea: quelle che si producono nei luoghi dove il fenomeno della marea è sensibile. Durante l'ascesa delle acque si ha la corrente di flusso, diretta dal largo verso le coste, durante la discesa, la corrente di riflusso, diretta dalle coste verso il largo. (V. Encicl. It. XI 489-493).