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Corsìa4 (Term. ant.). — Corda del ponte (v. s. Corda). Termine dell'antica costruzione navale in legno.

Corsiva (Term. ant.). — Corsia (corrente).

Corso (di fasciame). — Ciascuna delle file longitudinali di tavole o di lamiere che rispettivamente formano i fasciami delle navi in legno e di quelle metalliche. — Sulle navi in legno, alcuni corsi del fasciame esterno formato con tavole di maggior spessore prendono nomi speciali. V. Soglia; Cinta; Torello; Controtorello. — Nel fasciame interno le tavole dei corsi che ricoprono il fondo della nave si chiamano Serrette. (Bardesono).

Corso1. — Lo scorrere dell'acqua dei fiumi, torrenti, ecc. — Tratto per il quale scorre l'acqua di un fiume, la lunghezza d'un fiume. — Corso d'acqua: fiume, torrente; canale. — (Sec. XVII): corrente di fiume o di mare. (Bartoli: Crusca).

Corso2: — Disus.: viaggio per acqua. (Crusca). — DARE I CORSI (ant.): favorire la navigazione. (Metastasio). — Di lungo corso: v. s. Capitano.

Corso3 (Term. ant.). — Il corseggiare. Vascello, Galea di corso. — ANDARE, USCIRE IN CORSO: rapinare. — METTERSI IN CORSO: corseggiare. V. Corsale; Corsa. (V. Jal, s. corso e course [franc.], Crusca, Tommaseo e Bellini, s. corso). (Dal lat. cŭrsus « viaggio di mare »).

Cortalda (Term. ant.). — V. Cortaldo.

Cortaldo (Term. ant.). — Cannone corto di grosso calibro. Cfr. Carronata. Anche Cortalda, Cortale, Cortana, Cortone. (V. Guglielmotti). (Cortaldo [ant.], derivato in -aldo di corto, anche di cavallo con coda mozza).

Cortale (Term. ant.). — V. Cortaldo.

Cortana (Term. ant.). — V. Cortaldo.

Corte: — Corte internazionale delle prede: ente che in tempo di guerra viene istituito dalle potenze interessate, composto di giudici nominati da esse, per giudicare sui ricorsi contro le decisioni prese dagli speciali tribunali nazionali in merito alla legittimità delle prede. V. Diritto di preda. — Corte del mare (ant.): tribunale istituito da Goffredo di Buglione a Gerusalemme, dopo il 15 luglio 1099, giorno della presa della città, riguardante contestazioni tra marinai e mercanti. (Jal, s. Court de la mer). — Corte del mare (ant.): tribunale sopra le faccende della navigazione, composto dei Consoli del mare. (Pisa, 1343: Rezasco).

Còrtece (Napol.). — Disco di sughero di men che un decimetro di diametro. Il plur. Cuòrtici è usato a Orbetello per i piccoli pezzi di sughero infilati nell'armatura (cordicella) della retina. (It. Dial. IV 216). V. Corticiara. (Dal lat. cŏrtex, cŏrtĭcis « corteccia »).

Cortegae (Venez.). — V. s. Sughero e Trata da pescar. (Dal lat. corticatus « fornito di sugheri »: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 2264).

Cortelà (Venez. ant.). — Fianco della parte posteriore d'una galea. (Corazzini). (Venez. cortelà « accoltellato »).

Cortellaccio (Romano). — V. Coltellaccio.

Corticiara. — Fune fissata in direzione del cielo della rete e munita di sugheri (còrtici).

Cortigio (Term. sec. XVII). — Cordino. (Crescenzio, 1602). Non anche Cortigo, come ha lo Jal.

Cortina di nebbia1. — Fitto e pesante strato di fumo e vapore, che, mediante appositi apparecchi, le siluranti di superficie producono per nascondersi alla vista del nemico e rendergli impossibile la precisa punteria delle artiglierie. V. Nebbiògeno.

Cortone (Term. ant.). — V. Cortaldo.

Corve (Franc. ant.). — Nave affine alla Chatte, di tonnellaggio minore. (Jal).

Corvè. — Comandata (v.). Dato dal Guglielmotti, ma non d'uso marinaresco. (Dal franc. corvée. Un tempo si disse corvata: v. Fanfani e Arlia).

Corvetta. — Nave da guerra del periodo velico, più piccola della fregata, con tre alberi a vele quadre, destinata ai servizi di esplorazione, caccia e crociera. In relazione all'armamento si distinguevano i seguenti tipi: — Corvetta a batteria coverta: essendo a due ponti, poteva essere considerata come una fregata in piccolo. Era armata di una
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ventina di carronate in batteria e di altre dieci e di due cannoni sui ponti scoperti (casseretto, coperta e castello). — Corvetta a barbetta: armata soltanto sui ponti scoperti con poco meno di venti carronate e quattro cannoni. — Corvetta bombardiera: corvetta a barbetta che portava da venti a ventiquattro carronate e due mortai installati sui passavanti. Nel periodo di transizione tra la vela e il vapore si ebbero: — Corvetta mista o Piro-corvetta: a vela e a vapore; — Corvetta corazzata: in ferro, protetta con parziale corazza. — La voce Corvetta è rimasta a indicare il grado oggi corrispondente a quello dell'ufficiale che comandava una corvetta. (Capitano di corvetta). (Dal francese corvette [dal 1476], già anche courvette, spagn. corbeta: d'origine dubbia: Meyer-Lübke, Rom. etym. W. 2225; Bloch, Dict. étym. I 180; Jal).

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