Disarmo. — L'atto di disarmare una nave.
— Nella Marina militare, la situazione amministrativa di una nave temporaneamente disarmata.
Disastro (Term. disus.). — Danno, disconcio. (Pantera). Situazione d'un bastimento reso innavigabile da qualche sinistro di mare, o da malattia sviluppatasi a bordo. (Laugieri). Bastimento in disastro; Segnale, segno di disastro. V.
Pericolo;
Soccorso.
Disattivare. — Immobilizzare il congegno di scoppio d'una mina subacquea. Si fa, mediante un dispositivo manovrabile dall'esterno, quando si vogliono ricuperare le mine d'uno sbarramento oppure quelle che, avendo spezzato gli ormeggi, galleggiano alla deriva e costituiscono un grave pericolo per la navigazione.
Disbandare (Term. disus.). — Raddrizzare una nave sbandata.
Disbarcare (Term. ant.). — Sbarcare. Scaricare. (Serdonati). Genov. Desbarcâ.
— (Attivo): cavar dalla barca. (Caro).
Disbittare (Term. disus.). — Levar volta a una catena o un cavo da una bitta.
Disboccare (Term. disus.). — Sboccare con la nave da qualche fiume o stretto. (Corazzini).
Disbrandare (Non dell'uso). — Dato dal solo Guglielmotti per: Togliere le brande.
DisbugnareDisbugnire, (Non usato). — Dato dal Corazzini per: Togliere la scotta dalla bugna. Dabovich: Disbugnire.
Discarica. — Lo sbarco delle merci da una nave mercantile.
Discaricare. — Scaricare (una nave) (più usato). (Consol. mare; Jal; Corazzini). Ant. Discarcare.
Discatto (Term. sec. XVII). — Diffalco. (Crescenzio; Pantera). Forma scorretta: Discato. (Guglielmotti).
(Da discàpito « scapito, perdita di guadagno »: da *discapitare: Thomas, Mélanges d'étym., II ed., 6).
Discendere a terra. — Uscire dalla nave, e recarsi a terra. Anche Scendere a terra.
—
Discendere una fiumara: seguirne il corso in giù, a vela o a vapore.
Discesa. — Sbarco di truppe o di marinai. (Laugieri). Oggi Sbarco.
Disciplina marittima. — I principi morali codificati nel Regolamento di disciplina per i corpi militari della R. Marina, e quelli sanzionati nel Codice della Marina mercantile per gli equipaggi delle navi da traffico. (V. Jal 1584-1588; Encicl. It. XIII 7).
— V.
Consiglio di disciplina.
Discollato (Term. ant.). — Sulle navi a vela di antica costruzione, il corso di tavoloni che, correndo verticalmente da poppa a prora da ciascun lato del bastimento, copriva all'esterno le parti estreme delle coste (scalmotti). Le tavole del discollato erano abbellite da leggere sculture ornamentali (fregi del discollato). Nello Stratico Discolato, franc. Descoulat nel 1691 (Jal).
— (Ant.)
Incinta del discollato: corso di tavole del discollato.
— (Ant.)
METTERE IL DISCOLLATO IN ACQUA: sbandare fino a immergere il discollato di sottovento.
Discommettere (un cavo). — Disfarlo, disunendo i cordoni o i legnuoli che
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lo formano. V.
Commettere. Genov. Descommette: scommettere.