Divisa1. — Uniforme.
Per gli ufficiali: divisa di gala; gran divisa; divisa ordinaria; piccola divisa.
Per i marinai: ordinaria estiva, invernale; di fatica.
Per le divise del passato v. Guglielmotti, per i particolari di quelle contemporanee v. Bardesono.
Divisione. — Gruppo di due o più navi da guerra agli ordini di un ammiraglio di divisione o di un contrammiraglio. V. s.
Armata (navale).
Dizavorrare (Term. disus.). — Togliere la zavorra da una nave. (Corazzini).
Doa. — Bastimento mercantile persiano. (Corazzini).
Doanga1. — Piroga del Gange. (Bustico).
Dock (Ingl.). —
Dicco (v.).
—
Dàrsena (v.). (V. Jal). Anche da noi usato per designare le dàrsene dei porti mercantili dove le navi possono affiancarsi a una banchina per le operazioni d'imbarco e sbarco dei passeggeri e delle merci.
Documenti doganali. — Usati sulle navi mercantili, sono:
Manifesto di carico;
Manifesto di partenza;
Lasciapassare;
Quietanze di pagamento;
Bollette di cauzione.
Dodesona (Venez.). — Barca somigliante alla
bissona (v.), usata nelle regate, con dodici (venez. dódese) rematori. (Ninni 133; Piccio). Il Guglielmotti anche Dodiciona (it.).
Dogal (Spagn.). —
Bastardo (pezzo di cavo) (v.). Voce accolta dal Corazzini, senza dire che è spagnola.
Dogana (di mare). — L'ufficio e il relativo fabbricato dove si svolgono le pratiche fiscali per le merci da importare ed esportare. Basso latin., genov. Dugana.
Venez. Doana: Doana da mar, e Doana da tèra. A Taranto: Duana e Ruana.
—
Marinaro di dogana (disus., Guglielmotti): oggi Guardia di finanza di mare.
Doge dei Nicolotti — Gastaldo dei Nicolotti, capo di pescatori che aveva il privilegio di seguire il Bucintoro, in una peota attaccata alla poppa dello stesso, ancora nel secolo XVIII. (Boerio, s. Dose dei Nicoloti; Mutinelli 143; Mariegola dei Nicolotti p. 74-78). V. s.
Cadenèla (venez.).
Doghe (Term. poco usato). — Le strisce di colore diverso che formano alcune bandiere da segnale.
(Cfr. le doghe delle botti, dei barili).
Dogre (Franc.). — Bastimento con due alberi a vele quadre (maestra e mezzana) e il bompresso, che di solito andava dall'Olanda al Dogre-banc (Dogger Bank) nel Mare del Nord (non in Terranova come ha il Guglielmotti), alla pesca dei merluzzi. Poi fece il cabotaggio e il lungo corso. (Jal).
È l'oland. Dogger. (Valkhoff 110; Wartburg, Franz.J étym. W. III 115).
Dolciamaro. — Zona d'acqua marina vicino alla foce dei fiumi. Dev'essere invenzione del Guglielmotti. V.
Dolcigno.
Dolcigno. — Zona d'acqua fluviale vicino al mare. Significato allestito dal Guglielmotti. Un Dolcigno come nome non esiste. V.
Dolciamaro. V. invece
Salmastro (aggettivo).
Dolfin (Venez. ant.). — Nome dato dai costruttori alle estremità della ruota di prua e del dritto di poppa della gondola. (Jal).
(V.
Delfino).
Domandare. — Di gómena, e d'ogni manovra troppo tesa, che vuol essere filata o mollata. (Guglielmotti). Cfr.
Chiamare.
Domicellus (Basso lat.). — Donzello che nell'età di mezzo, a Genova, serviva in qualità di paggio un capitano o un caposquadra delle galere. (Jal).
(Cfr. domicellus nel Du Cange).
Donec (Term. sec. XVII). — Sorta di barca di Bassora (Mesopotamia). (Della Valle: Zaccaria, Raccolta 103).
Doni. — Imbarcazione da cabotaggio nel Coromandel. (Corazzini).
Donne. — Riguardo alle donne sulle navi e negli arsenali v. Jal, s. Femmes.
— Nel secolo XIII a Genova vietavano alle navi di ospitare donne tra i peregrini (Atti dell'Arch. dei not., 1251, 1252, 1253). (V. Jal, s. Femina, lat.).
— Nel secolo XVII vi erano disposizioni contro l'ammissione delle donne di cattiva vita e di ragazzi sulle galee. (Pantera 1614, p. 156-157).
230
V.
Rematrice.