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F. — Nome di una bandiera della serie da segnali del Codice internazionale. Alzata sola significa: Sono inabilitato. Comunicate con me.

Fabbrica (Term. ant.). — Costruzione (di navi). (Crescenzio, 1602, p. 63): Fabrica. — Il libro dell'arte navale. (Guglielmotti).

Fabbricare. — Secondo il Guglielmotti si dice delle navi, ma invece si usa solo Costruire. Lo si usò però un tempo (Laugieri) e lo usa il veneziano (Fabricàr). Crescenzio (85): Fabricare (vascelli). V. Fabricare (basso lat.).

Fabricare (Basso lat., sec. XV, XVI). — Costruire (navi). In carte genovesi. (Jal). V. Fabbricare.

Facchino. — V. Camallo (genov.); Carovana.

Faccia (In ~). — Si dice del vento quando, per un salto o per cattivo governo, colpisce le vele sulla loro faccia prodiera in modo da farle prendere a collo.

Fada (Basso lat.). — Voce di Stat. genov. del 1441, che, secondo lo Jal, pare indichi un'arma o pezzo d'armatura. Il Guglielmotti la fa corrispondere a fala, macchina antica da spettacoli, e da guerra terrestre e navale, e spuntone per gli assalti ed assedi. Fada, nel caso, poté indicare quest'ultimo, ma non è cosa sicura.

Fadda (Tarant.). — Falla.

Faddacca (Sicil.). — V. Falanga. (Nicotra, Manualetto dialettale).

Fàdom. — V. Fathom.

Faggia. — Sorta di pesca consistente nel pigliar i pesci colla fiòcina, nelle notti buie, dopo averli sbalorditi, accendendo dei fascetti di canne. (Corazzini). È voce veneta. (Vèn. fàgia « covone »).

Fagotto. — Fascetto di stipa per bruscare la nave. Brusca. Induzione del Guglielmotti, ripetuta dal Corazzini.

Faionè. — Imbarcazione giapponese sul tipo della gondola. (Corazzini). V. Fayoné.

Fala. — V. s. Fada. (Guglielmotti).

Falacca (Sicil.). — Termine dato dal Corazzini, per Fallacca « palancola » (v.).

Falaises (Franc.). — Coste dirupate (del mare). Caratteristiche le Falaises, alte anche 100 metri, della Normandia orientale. (Jal; Dict. général; Bloch, Dict. étvm. I 288).

Falanca (Sicil.). — V. Falanga. — (Napol.): pezzo di legno semitondo sul quale si fanno scivolare barche o altro. V. Falanghe. (Dal greco φάλαγξ, -αγγος; «legno lungo e rotondo, tronco»: Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XL 1049; Rohlfs, Etym. W. unterit. Gräzität 2291).

Falanga1 (Sicil.). — Palàncola, che serve di ponte posticcio tra la barca e la terra, per caricare e scaricare. Anche Falanca, Fallaca, Fallacca (v.), napol. Falanga. Nello Scoppa (1511-12): la Falanga de navili, la Parata. (Rolla, Dallo Spicilegium di G. Scoppa 32).

Falanga2 (Term. ant.). — Gabella che si pagava per piantare alla riva del mare e dei fiumi i pali d'ormeggio (falanghe). (Napoli, Sicilia). Anche Falangaggio. V. Flagello, Palatico, Portorio, Ripatico. (Rezasco).

Falangaggio (Term. ant.). — V. Falanga (gabella), Flagello.

Falangàggiu (Sicil.). — Ancoraggio (somma da pagare).

Falanghe. — Tavole spalmate di cera per farvi scorrere e trascinare a terra le barche. Rullo. Anche Palanghe. Livorn. Parati. V. s. Falanca.

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