Fasciare (un cavo). — Avvolgere attorno ad esso in determinati punti quella cordicella sottile chiamata Commando, a spire regolari, molto strette e a contatto l'una dell'altra. Generalmente prima di fasciare un cavo si benda, cioè si copre con tela catramata, la quale viene ben stretta e del tutto coperta dalla fasciatura. Taluni cavi si fasciano con cuoio. Lo scopo di queste operazioni è di preservare il cordame dai danni dello sfregamento e delle intemperie.
Anche Imbalumare, Infasciare. Genov. Fasciâ.
— Nel senso, dato dal Guglielmotti, di: Circondare con tavole il corpo del bastimento, non è dell'uso marinaresco.
Fasciatura. — Rivestimento di un cavo. V.
Fasciare.
Non si dice Fasciatura per Fasciame, come vuole il Guglielmotti.
Fascinata. — Quantità di fascine messe per arginatura, per riprender il terreno corroso.
— (Tosc. sec. XVII): murata delle piccole barche da traffico, fatta con leggeri scalmotti e tavole sottili. (Guglielmotti).
Fase. — Ciascuno dei periodi eguali e ricorrenti nelle variazioni di luce e di colori dei fari a luci variabili. V. s.
Faro.
Fata Morgana. — Fenomeno di riflessione totale negli strati atmosferici, che fa apparire nell'aria le figure di colonnati, fabbricati, alberi, colline, navi, e altre cose. Si manifesta più di tutto nello Stretto di Messina. Anche Miraggio, ant. Miraglio.
(Calabr., sicil. fata murgana: dalla Fata Morgana delle novelle: Migliorini, Dal nome proprio 318; Prati, Folklore It. VIII 115. La spiegazione razionale del fenomeno fu data già da Antonio De Ferrariis [1444-1517]: Riv. Geogr. It. XII 454).
Fathom (Ingl.). — Misura = 2 jarde = 6 piedi inglesi = 1,8288 metri. Usata dagl'inglesi per misurare le profondità del mare e segnarle sulle loro carte nautiche. Anche Fadom. V.
Braccio.
Fatica (Term. letter.). — Il faticare della nave per l'azione del vento e delle onde. (Corazzini). V.
Faticare.
Faticare (Letter.; trans.; term. sec. XIV) — Dei venti che sbattono la nave. (Boccaccio: Tommaseo e Bellini).
Fatizzare. — Far dormiente. (Fincati). Anche Fattizzare.
Fator general (Term. sec. XVI). — Provveditore delle navi. Anche Factor general. (Sanudo IV 67).
(Il Sanudo forse rende un portogh. feitor general, poiché lui riporta una relazione del 1501 di navigazioni portoghesi: Zaccaria, Raccolta 212).
Fatto (Term. disus.). — Di vento o di tempo, che si crede possa resistere. (Fincati).