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Ferrum (Basso lat.). — Marca fatta con una striscia, una brocca (v.), o una croce di ferro, che nell'età di mezzo si metteva alla linea del pescaggio a nave carica, sul fianco di ogni nave mercantile, e che doveva trovarsi sempre al disopra dell'acqua. Da uno statuto genovese del 1330 erano prescritti tre ferri sulla carena. (Jal). In Stat. genov. del 1441 Ferramenta (plur. lat.). V. Brocco; Bagnasciuga; Ferrare (basso lat.), Ferrator (basso lat.).

Ferry-boat (Ingl.). — Battello da traghetto. — Voce usata un tempo anche in Italia per designare la Nave-traghetto. Genov. Ferribotte, che secondo il Frisoni vale pure: Vapore fluviale (gergo degli italo-americani, dal novaiorchese). Sicil. popol. Ferrobotto. (V. Monelli, Barbaro dominio 125).

Fersa (Tarant., sicil.). — Ferzo.

Ferse (Venez.). — Ferzi. (Ninni 173). Anche il plur. Ferse nel sec. XIV o XV. (Jal). V. Ferzo. Il Corazzini ha un sing. Fersa e Ferza, e Fersa il Dabovich. Fersa ha il tarantino.

Ferso (Genov.). — Ferzo (v.). Non venez., come ha il Corazzini.

Ferza. — V. s. Ferse.

Ferzo. — Il telo, nella intera larghezza risultante dal telaio di fabbrica, che, cucito con altri simili, forma una vela o una tenda. Anche Sferzo. V. Fercio. Crescenzio (1602): Ferzo. Venez. Ferzo, genov. Ferso, tarant., sicil. Fersa. (Basso lat. genov. [1246] e napol. [1275] fersum [Jal; Guglielmotti], venez. ferse [plur.]; franc. [dal 1690: v. Littré] ferse: di origine sconosciuta. Forse dal longobardo: Bertoni, Elemento germ. 116. Il tarant. fersa vale pure « telo » [così nel sicil.], e fersa di lardo « metà del lardo d'un maiale »).

Fèscene (Lago di Varano). — V. s. Fiòcina.

Fessenden1. — Potente apparecchio che trasmette e riceve suoni per la segnalazione subacquea.

Festone (Term. ant.). — Voce generica che designava gli ornamenti o fregi esterni delle poppe e delle prore. — (Disus.): ciascuna delle pieghe di tela che pendono al disotto dei pennoni, quando le vele quadre sono imbrogliate (non serrate). La tela, negl'intervalli tra gl'imbrogli, pende a festoni. V. Fanone.

Fetature (Masch.; Lago di Varano, Foggia). — I punti sott'acqua dove si pongono piccoli ramicelli per invogliare le tinche e le aterine a deporvi le uova. (Da fetà « deporre le uova »: Melillo, It. Dial. I 266, n. 1).

Fette. — V. s. Fantinetto.

Fettone. — Lapazza. — Nella costruzione dei grandi alberi compositi, ciascuno dei pezzi di legno, che si fissavano intorno all'anima dell'albero per raggiungere la circonferenza stabilita. (Sistema caduto in disuso). (Non è termine veneziano come ha lo Jal: nel caso sarebbe fetón).

Fezâ i brassi du vento (Genov.). — Tirare i bracci di sopravvento. (Olivieri).

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