Frisòppo. — Mazzamurro. (Fincati). La variante Friseppo, registrata dal Bustico, dev'essere errore. Il Boerio registra Frisòpo come termine milit. ex-veneto. Sanudo: Frisoppi. (Zaccaria, Raccolta 229). V.
Frisopìn;
Biscotto.
Frittari (Sicil.). — Frettare. Còrso Frittà.
Friziménola (Venez., sino nel secolo XVII). — Colui che vendeva ménole fritte, pesce trivialissimo (del genere Sparus) a uso della poveraglia. (V. Boerio).
Frizzuliiddo (Tarant.). — Arnese di ferro a liste, di forma cilindrica, con lunga asta, entro il quale si accendono legne resinose per la pesca di notte. V.
Frugnòlo.
(Forse dal tarant. frizzòla « padella », per ragione d'una certa somiglianza).
Frò (Genov.). — Fiocco. Secondo l'Olivieri Floc, che, dato il posto alfabetico (dopo frizze), dev'essere errore per Froc.
Frògie. — Forcamelli. (Corazzini s. Forcamelo).
Froldo (Term. sec. XV, XVIII). — Argine maestro ridotto dalla corrosione d'un fiume in istato di resistere poco alle piene, per la corrosione della
golena (v.), onde la scarpa è divenuta ripa del fiume. (Riv. Geogr. It. XV 156, dove è citato: G. A. Alberti, Istruzioni pratiche per l'ingegnere civile 148; Serra, Dacoromania V 436-437).
Il milanese Cherubini (II 178, IV 93) registra Fròld, « voce che sentesi verso il Po e il Ticino ».
Il Guglielmotti ha: Argine in frollo: argine, il cui piede è bagnato dall'acqua a livello ordinario, e l'aggettivo Fròldo per Frollo; ma sono voci non attestate altrimenti, e forse dovute a induzioni etimologiche del Guglielmotti stesso. V.
Piarda.
Frombare (Term. poet. sec. XIV). — Fiottare del mare. (Fazio degli Uberti: Guglielmotti).
Frombo (Term. disus.). — Fiotto del mare. Senso dedotto dal Guglielmotti, da Frombo « rombo », che è antico. (Crusca).
Frontale (Term. ant.). — « Ornamento di listoni scolpiti che termina la cornice del cassero dalla parte interna e ripara il piovente sulla tolda ». (Guglielmotti).
Frontapiè1 (Venez. ant.). — Di senso sconosciuto. Termine che si trova nella seguente frase: Frontapiè del pennone di pezza da tagiar. (Levi 124: Corazzini III 190). Cfr.
Puntapiè.
Frotadór (Venez.). — V.
Fregadór (venez.). (Frodatòr, per isbaglio, nel Boerio).
(Forse dal franc. frotter « fregare », come riteneva il Boerio).
Frotta1 (Term. sec. XVI). — Flotta. (Lodovico Guicciardini, 1521-1589). Il Massèr (1499) e Giovanni da Empoli (1515) scrivono Frota. (Zaccaria, Elemento iber. 471). Anche napol. Fròtta.
(V. s.
Flòtta).
Frotta2. — Fiotto. Dato dal Guglielmotti come idiotismo plebeo.
Frugatoio (Term. sec. XIV, XVI, XVII). — Pertica usata dai pescatori per frugare e mandare i pesci verso la rete. (Sacchetti; Caro; Grazzini; Buonarroti il Giovine). Anche Frucatoio. (Crusca). V.
Batarèlo (venez.),
Buttione.
FrugnòloFrugnuòlo, . — Sorta di grande lanterna a riverbero, adoperata in una specie di caccia e di pesca notturna, e che, messa dinanzi agli occhi degli uccelli o de' pesci, li abbarbaglia col suo lume. Nel Crescenzio volgar. (sec. XIV) e nel Salvini Fornuolo (per uccelli). Venez. Feràl da pesca; tarant. Frizzuliiddo (v.). V.
Alluciari (sicil.).
(Il fornuolo, da cui frugnòlo, è un probabile derivato di forno, e dovette quindi essere
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stato confrontato con un piccolo forno: Pieri, Arch. Glott. XV 215).