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Galeonaccio (Term. ant.). — Accrescitivo di Galeone. (Guglielmotti).

Galeoncino (Term. ant.). — Piccolo galeone, armato da 8 a 16 cannoni. (Guglielmotti; Jal). — Cfr. Galeunculus nella Hist. Franc. Sforzae del Simoneta. (Jal). Il Benzoni (sec. XVI) usa Galeoncetto, Galeonzetto (spagn. Galeonceto). (Zaccaria, Elemento iber. 472).

Galeone. — Nei secoli XVI, XVII: veliero da guerra le cui forme e attrezzature nacquero dalle esigenze della navigazione oceanica. Fu il tipo di costruzione navale che dette origine al vascello di linea. Era più grande della galeazza, alto di bordo, con due ponti e i due castelli di prua e di poppa. I più grandi ebbero quattro alberi verticali: il trinchetto e la maestra a vele quadre (bassa vela e gabbia), la mezzana e la mezzanella a vele latine. Una coffa per ogni albero. Inoltre le vele quadre di civada al bompresso. La batteria era armata di 5 o 6 cannoni di grosso calibro per ogni lato, altrettanti pezzi di calibro minore erano installati sul ponte di coperta, e quattro bocche da fuoco di calibro minimo si trovavano su ognuno dei castelli. Il galeone fu usato nelle marine italiane, ma più di ogni altro dalla Spagna per i viaggi alle colonie. Anche Galione, venez. Galión. (V. Crescenzio; Crusca; Mutinelli; Jal; Guglielmotti; Corazzini). Nel secolo XIII a Genova: galeotta. (Basso lat. galeonius, galionus. Ann. genov. 1282: Jal). — (Sec. XV) Nave da guerra a vele e a remi, alta e con i castelli di prua e di poppa, usata sul Po. (Jal).

Galeonotto (Term. ant.). — Galeone di mezzana grandezza. (Crusca).

GaleonusGalionus, (Basso lat., genov. sec. XIII). — V. s. Galeone.

Galeota. — Vogatore di galea. È dato dal Corazzini, senza l'indicazione di basso lat. catal. (Jal).

Galeoto (Term. poet. sec. XIV). — Nocchiero, piloto. (Dante: Tommaseo e Bellini). (Sicil. Galiòtu « galeotto [uomo tristo] »).

Galeotta (Term. sec. XIV-XV). — Specie di galea. (Crusca; Boccaccio: galeotta ben armata). — (Sec. XVII-XVIII) Bastimento di forme sottili, con un solo albero latino, da 14 a 20 banchi, e con un sol remo a un sol vogatore per ogni banco di ciascun lato. Equipaggio di circa 60 uomini liberi, che adempievano indifferentemente i servizi della voga, delle vele e quelli militari. — Galeotta piccola: da 10 banchi e 30 uomini d'equipaggio /aquipaggio/. Usata dai pirati. — (Sec. XVIII) Galeotta grossa: piccolo bastimento da guerra somigliante alla mezzagalera, che navigava quasi sempre a vela, e al bisogno armava una ventina di remi sensìli per ogni fianco. Equipaggio di uomini liberi che adempievano indifferentemente ai servizi marinareschi e a quelli militari. — (Sec. XVII) Galea barbaresca. (1606: Jal). — Galeotta: bastimento olandese dal fondo piatto, con poppa e prua rotonde. (Guglielmotti). — Galeotta bombardiera o da bombe (secolo XVII): v. Bombarda.

Galeotto1 (Term. sec. XIV). — Galeotta sul Po. (Crusca; Gherardini, Suppl., VI 426).

Galeotto2. — Colui che vogava o serviva sulle galee, o su altre navi. Venez., genov., napol. Galiòto. V. Ciurma. — Forzato. — (Poet.). Nocchiero, pilota. (Dante, Ariosto: Crusca), V. Galeoto. — Tansa dei Galeotti (venez. sec. XVI, XVII): tassa imposta nel 1565 alle arti, per disgravarle dell'antico obbligo di fornire di galeotti le armate della Repubblica. (Rezasco). (Galeottus in Annal. genov., 1165, 1234, 1247, [Jal]; Galeotto in Boccaccio, ecc. Crusca. Galeotto dapprima era il buonavoglia. E il Boerio [1829] aggiunge: «Ora dicesi Galeotto anche al Forzato». V. anche Rossi, Gloss. lig. 52. Alle femmine in cambio della galera si dava la frusta: Rezasco, s. Frusta).

Galèra. — V. Galèa.

Galerata (Term. sec. XVII). — Sorta di vascello, descritto dal Dudleo. V. Galeratone.

Galeratina (Term. sec. XVII). — Sorta di galera piccola. Termine del Dudleo. V. Galeratone.

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