Garigliano. — Si dà questo nome a un vento caratteristico del golfo di Gaeta, che spesso soffia improvviso e impetuoso dalla direzione della valle del fiume Garigliano (da greco all'incirca).
— (Sec. XIV, XV):
Vento a lo Garigliano. (Guglielmotti).
Garitta1 (Term. ant.). — Ciascuna di quelle centine di faggio formanti la volta della stanza di poppa, sulla quale si gettava un'incerata o altra tenda detta Tendale. (Pantera; Stratico; Jal; Corazzini).
— « L'armatura di parapetti posticci e tumultuari, messi sugli alberi e sui castelli del naviglio in procinto di combattimento ». (Guglielmotti). Nel Sanudo (LVI 48) il tavolato di le garide.
— Liste di quercia o d'olmo che ricoprivano gli orli delle gabbie, per rinforzo. (Stratico).
— V.
Garetta.
(Stat. d'Ancona [1397]: garita, riparo per galere e bastimenti piccoli; Stat. genov., 1441: garidda, venez. sec. XVI garida « armatura di parapetti su bastimenti », donde garidare, ingaridare navem [Stat. genov., 1441], venez. ant. ingaridare [Malipiero] « fornire di garida », [cfr. franc. ant. guéritée « di nave con garitte »: 1372]. Garidde [plur.], della volta della stanza di poppa, si legge nel Buonarroti il Giovine. Aggiungi: milit. garitta, garetta, sicil. gallitta, napol., tarant. galitta, « casotto [da sentinella] ». V. il Guglielmotti, che cita pure galida dai Doc. tosc. [41]. Il Corazzini ha inoltre galidia, ma forse non son termini marinareschi. Forse dal provenz. ant. garida, non dallo spagn. garita, da cui il sicil. garita « casotto ». In garetta, garitta è entrato il suffisso -etta.
— V. Jal, s. garidda, garitte, franc. guérite [sec. XIII: garite]; Dict. général; Bloch, Dict. étym. I 352; Zaccaria, Elemento iber. 99, 189, 193, 194, Raccolta 283 [garita « vedetta, casotto » nel Berardi, sec. XVII]; Fanfani e Arlia, s. Galitta; Lokotsch, Etym. W. eur. W. orient. U. 828).
Garòfalo. — Vortice di corrente che si forma nei punti di incontro di correnti opposte, oppure dove la corrente trova notevoli differenze di fondo. Le controcorrenti chiamate anche
Bastardi (v.), incominciano vicinissime alla costa e, di mano in mano che la corrente principale va perdendo forza, si allargano da terra.
Sono molto conosciuti dai naviganti i Garofali dello Stretto di Messina, specialmente quelli che gli antichi denominavano Cariddi e Scilla, che si formano rispettivamente dinanzi alle spiagge di Capo Peloro (in Sicilia) e di Punta Pezzo (in Calabria), generate entrambe con corrente principale montante e cioè diretta verso settentrione. Anche Garòfani.
Garoppa (Term. ant.). — Grippia. (Ordin. del mare Trani, 1063 [Jal], ma forse del sec. XIV).
Garoppo (Term. sec. XVI). — Nave delle Molucche. (Castagneda-Ulloa). È il portogh. Garopo di origine malese. (Zaccaria, Elemento. iber. 473).
Garoupeira (Brasil.). — Imbarcazione con un albero nel mezzo e un altro piccolo a poppa, adoperata nella pesca della garoupa (pesce dei percòidi). (Figueiredo).
Garovana (Term. ant.). — V.
Carovana. (Prose fior.:. . . ora assaltando e mettendo in fondo garovane turchesche . . .: Gherardini, Suppl. VI 427).
Garzetta. — Piccola garza (vedi) per legature volanti. A Livorno Ganzetta, Gaschetta, Gassetta, Gazzetta. Anche Sacchetta. Stratico: Garzette, Gaschette. V.
Gerlo.
Garzone (Term. sec. XIII, XVII). — Mozzo. (Stat. venez., 1255; Crescenzio: Jal). Anche Garzone di bordo (Stratico; Jal, s. Garçon). V.
Mozzo.
— (Ant.)
Garzone d'un rancio: giovane che serve a un rancio. (Stratico).
Gaschetta. — Garzetta. (Gaschette: Tommaseo e Bellini).