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Abbordo. V. Abbordare (urtare). — Abbordo, Abordo (sec. XVII): l'assalire (una nave). (1657: Jal). — Abbordi in mare. — Prescrizioni intorno al miglior modo per evitare gli abbordi in mare, aggiornate alla Conferenza di Londra nel maggio 1929.

Abbozzare. — Mettere la bozza. Legare con la bozza (v.). Anche Imbozzare. — In generale, conservare con la bozza a qualsiasi manovra la sua tensione. — Un bastimento è abbozzato quando, dal modo speciale dell'ancoraggio, la prua non gira secondo il vento. — E per abbozzare una gomena occorre, dopo gittata e filata l'àncora, legarla con la bozza alla bitta. Còrso Buzzà.

Abbrancare1. — « Prendere, stringere, e tener forte colle branche ». (Crusca). Le marre dell'àncora mordono e abbrancano gli scogli nel fondo del mare. V. Branca. Anche: Brancare (ant.).

Abbrevare (Term. sec. XVII). — Avviare il vascello al viaggio con tutta la forza della ciurma, perché cammini velocissimamente. (Pantera, 1614). — Còrso Abbrevatu: di bastimento che ha pigliato l'abbrivo. V. Abbrevu (còrso).

Abbrevu (Còrso). — Abbrivo. Anche Abbrivu, capocors. Abbréviu. V. s. Abbrevare.

Abbrezzare (Term. ant.). — Esser preso dalla brezza. — Far brezza. — Spirare la brezza.

Abbriva! — Comando per spingere attivamente il bastimento alla maggior velocità. — Abbriva per virare! — « Comando al timoniere perché poggi alquanto, e così dia maggior velocità al bastimento, e presa al timone, a fine di virare col vento in prua: e ciò per non perdere cammino, e per aver più facilmente la buona abbattuta sull'altro bordo ». (Guglielmotti). Venez. Briva!

Abbrivare. — Il principiare a muoversi in avanti o indietro di un qualsiasi bastimento, fino a quando non abbia preso tutta la velocità che i suoi mezzi di propulsione possono imprimergli. (Bardesono). — Partire, allontanarsi dalla riva e da qualunque luogo. Fuori uso. — Dar moto al bastimento. Venez. Brivàr. — Accelerare il moto al fine che la nave raggiunga la massima velocità possibile in quelle date circostanze. (Forse dal gallico * brivos «forza», attraverso il provenz. ant. abrivar, o il franc. ant. abriver «slanciarsi»: Wartburg, Franz. etym. W. I 542).

Abbrivo. — L'abbrivare in tutti i sensi del verbo. — InizialeAbbrivo (quella velocità che prende un galleggiante appena s'inizia l'azione dei suoi mezzi di propulsione) e residuo (quella velocità che in un galleggiante perdura dopo cessata la propulsione). Venez. Brivada, Corsìa.

Abbrivu (Còrso). — Abbrivo. Anche Abbrevu (v.).

Abbrumare. — Esser corroso dalle brume (nella carena). Bastimento abbrumato. (V. Bruma).

Abbuono. — Cessione, fatta dal capitano, di porzione del suo nolo, al noleggiatore, per terminare il viaggio. — Sconto; bonificamento, indennità.

Abbuttunatu (Còrso). — Agitato, minaccioso (del mare). Anche Abbertunatu (raro). (Cfr. napol. abbuttà « gonfiare »: Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLIV 759).

Aberrazione (della luce). — Spostamento apparente degli astri dalla loro direzione (scoperto nel 1728).

Abete. — Uno dei legnami in uso per la costruzione dell'alberatura dei velieri. Abete di rispetto: tutti e ciascuno di quei fusti lunghi, grossi, e rotondi, che si portano ben governati, per servirsene al bisogno di rinnovare alcun pezzo dell'alberatura. (Guglielmotti).

Abete bianco (Abies pectinata). — Albero che dà legname impiegato in particolare per la costruzione.

Abetella. — Abete tagliato e rimondo, lungo e sottile, usato sopra tutto negli
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arsenali, per far ponti volanti. Anche: Stile; Antennolla (genov.).

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