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Governatore (Term. sec. XIII-XIV). — Pilota. (V. citazioni nella Crusca). — Antico titolo del capitano comandante di squadra. (Guglielmotti). — Governatore del Golfo (ant.): capitano veneto che comandava una squadra di galere, sempre armate per la guardia dell'Adriatico, e faceva centro a Corfù. (Guglielmotti). Dev'essere il Capitanio generale del Golfo (v.), o Capitan del Golfo. — Governator de nave (venez. ant.): « il Patrizio Veneto preposto a comandare una pubblica nave. Si erano ordinariamente i Governatori subordinati al Patrón de le nave, ch'era il Contrammiraglio, ed era subordinato all'Almirante o Vice-Ammiraglio, il quale pure era subordinato al Capitàn de le nave, che corrispondeva all'Ammiraglio delle altre nazioni europee. V. Soracòmito ». (Boerio). — Anche Governatore di galea. V. documentazione nello Jal. — Governator estraordinario di galeazza (venez. sec. XVII): grado non definito. (1651: Jal). — Governatore dei forzati (ant.): comandante di squadra, la cui ciurma da remo era composta di forzati. (Guglielmotti).

Governo1. — La direzione data al corso della nave. (Dante, ecc.). — Bussola di governo: v. s. Bussola. (Crusca).

Governo2 (Term. sec. XIV-XVII). — Timone. (Petrarca; Ariosto; Bembo; Tasso; Speroni; Ségneri: Crusca). V. Governale (ant.). (Dal lat. gubĕrnum « timone [di nave] »).

Govo (Term. ant.). — Il Guglielmotti registra questa parola, insieme col plur. Govi, quale idiot. venez. e genov., nel senso di Cubito, idiotismo che s'incontrerebbe sovente nei documenti, nei quali si parla di misure nella costruzione navale. È supponibile però che il singolare di Govi sia Govio (invece di Govo), corrispondente all'ant. Govito (misura), usato da Francesco da Buti (sec. XIV). (Tommaseo e Bellini).

Govone (Term. sec. XVII). — V. Gavone. (Crescenzio; Pantera: Guglielmotti). Forse errore. Il Pantera, nel Vocab., ha Gavone.

Gozu (Còrso). — V. s. Gozzetta.

Gozzetta. — Barca o lancia dei piccoli bastimenti mercantili. (Corazzini VII 322). — Una sorta di gozzo genovese, con estremità aguzze: porta una vela in un albero posto al centro, e 4 remi. (Corazzini). — Còrso Gozu: sorta di gozzo grande, usato dagli abitanti di Ersa, per pescare zeri (v.). (Da gozzo [v.]).

Gozzo. — Barchetta colla quale i pescatori di tonni fanno la guardia sopra il bordonaro, per osservare quando vengono i tonni. Anche Bordonaro la barchetta stessa, a volte. (Stratico; Fanfani). — Piccola barca, con prua e poppa acute, per pescatori, o per trasporto di carbone, legname, rena. Va a remi, o pure con una piccola vela. Anche Canotto, Guzzo, Guscio, genov. Gosso, col dimin. Gossetto. — (Poco usato). Nome delle più piccole imbarcazioni di bordo a 2 o 4 remi, delle navi mercantili. (Bardesono).

Gozzone (Term. poco usato). — Bolzone. (Crescenzio: Jal; Guglielmotti). (Da gozzo, per ragione di somiglianza).

Grabbia (Term. ant.). — Ciascuno dei paletti incavalcati, che sostengono la tenda. (Guglielmotti). Oggi Candeliere. (Rifacimento di càpria [v.], da cui l'arabo grabia, sulla costa dell'Africa settentrionale, nello stesso senso [Jal]. Cfr. il vegliotto gràbia « rastrello »: Salvioni, Rendic. Ist. Lomb., s. II, v. XLIV 805, n. 5).

Grabella (Basso lat. sec. XV). — Sorta di nave. (Du Cange; Jal). Forse la Caravella.

Grabia. — V. s. Grabbia.

Grada (Venez.). — Ordine in forma di grata, con cui nelle Valli si fanno passare i pesci più piccoli da un luogo all'altro, mettendolo come porta della chiavica. V. Graticciata.

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