Guardia1. — L'insieme degli ordinarii e regolari servizi nautici e di sorveglianza, che vengono fatti a turno dagli ufficiali, dai graduati e dall'equipaggio, in navigazione e in porto, nella marina mercantile e nella militare.
— In particolare il servizio di direzione e sorveglianza nautica e militare, che disimpegnano a turno gli ufficiali e i sottufficiali.
I turni di guardia degli uni e degli altri, in navigazione, sono di 4 ore l'uno, fuorché per le due guardie dette Primo gaettone (che va dalle 16 alle 18), e Secondo gaettone (che va dalle 18 alle 20).
All'àncora, sulle navi da guerra, i servizi di guardia degli ufficiali e sottufficiali hanno le durate seguenti: dalle 8 alle 16, dalle 16 alle 24, dalle 24 alle 4, dalle 4 alle 8.
I tre ultimi turni prendono rispettivamente i nomi di Prima Comandata, Seconda Comandata e
Diana (v.).
Il Pigafetta (Primo viaggio) racconta che si facevano sulla nave 3 guardie ogni notte. (Jal, s. Guardia). Le guardie che si facevano nella corsia della galea durante la notte (dal secolo XVI) erano 4: prima, seconda, terza e diana (l'ultima, che durava sino a giorno). (Crescenzio, 1602, p. 95). V. anche Tommaseo e Bellini (s. Guardia, n. 58); Parrilli; Guglielmotti.
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Guardia pari;
Guardia impari: le due metà dell'equipaggio d'una nave da guerra. Nelle navi mercantili Guardia di dritta e Guardia di sinistra. Sono composte in modo da contenere un numero uguale di uomini di ognuna delle categorie e specialità, perché sia possibile con una guardia disimpegnare tutti i principali servizi di bordo.
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Guardia franca: v. s.
Franco.
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Guardia di servizio: la guardia che in atto dà gli uomini per i diversi servizi nautici e di sorveglianza.
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Guardia alla mostra: v. s.
Mostra.
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Guardia a murata: v. s.
Murata.
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Pari di guardia! Impari di guardia!: voci di comando date dal nostromo e da altri graduati in navigazione al termine di un turno di guardia, affinché il personale montante vada a rilevare quello che deve smontare di guardia.
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Buona guardia a prora!
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Buona guardia in coffa!
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Buona guardia a poppa!
Di notte, in navigazione, il personale di vedetta in determinati punti della nave (in coperta, a poppa presso il salvagente, sulle strutture dei ponti di comando e in coffa ecc.), quando sente la campana delle ore, che vengono di regola battute ogni mezz'ora, grida una delle suddette voci, a seconda del proprio posto di guardia, per attestare di essere sveglio e attento. Le voci si susseguono in un ordine prestabilito: il primo a dare la buona guardia è quello che sta a poppa e l'ultimo è quello di prora, di modo che l'ufficiale di guardia può avere l'assicurazione che tutte le vedette sono sveglie. Le vedette, il cui posto di guardia si trova in prossimità di un fanale di navigazione, fanno seguire, alla prima, una delle voci seguenti, sempre a seconda della propria ubicazione.
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Fanale di coronamento acceso!Guardia
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Fanale laterale acceso!Guardia
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Fanale di via acceso!Guardia
Se il fanale fosse spento e la vedetta non avesse avuto modo di comunicarlo prima, dato che essa non deve allontanarsi mai dal proprio posto, al battito delle ore grida: — Spento!
In porto, invece, le sentinelle, per attestare che sono sveglie, gridano: All'erta !