Guiba (Venez.). — Sgorbia (dei calafati).
(Lucch. sgùbbia, napol. gùbbia « sgorbia ». Dal lat. gŭbia « sgorbia »).
Guida1. — Ciascuno di quei cavetti di acciaio (draglie), fermati alle due estremità e tesi, ai quali sono inferite con canestrelli, e lungo i quali possono scorrere le vele di straglio e le vele di fiocco. Anche Stragli.
— Quelle lunghe asticelle di ferro fissate nella parte superiore dei pennoni delle vele quadre, dai collari laterali alle noci, che servono per legarvi i matafioni d'inferitura delle vele stesse, e anche come passamani ai marinai quando stanno sui pennoni. (Imperato).
— V. Ghia.
—
Guida del palombaro: v. s.
Palombaro.
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Guidasiluri: v. s.
Siluro.
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Guida: guidone, banderuola da segnali. (Guglielmotti). (").
— (Ant.): tamigio. (Guglielmotti).
Guida del mare. — Ampia raccolta di norme di diritto privato marittimo, compilata in Francia verso la fine del secolo XVI, e che ebbe larga applicazione nei principali porti del Mediterraneo. Franc. Guidon de la mer. (Zeno 53-54).
Guidasiluri. — Congegno, di cui la parte essenziale è un giroscopio, per mantenere il siluro, durante tutta la corsa, nella direzione esatta in cui è stato lanciato, correggendone immediatamente gli eventuali scarti laterali.
Il congegno viene sistemato nell'interno del siluro con l'asse parallelo all'asse dell'arma, ed è collegato, mediante un'opportuna trasmissione, al timone verticale del siluro. Quando questo inizia la sua corsa, il giroscopio viene automaticamente messo in movimento. Se il siluro devia dalla direzione iniziale, il guidasiluri mantiene invece la sua direzione nello spazio, e, di conseguenza, mutano rispetto ad esso le posizioni degli organi di trasmissione che lo collegano al timone verticale. Avviene quindi il movimento di quegli organi e il timone viene spostato nel senso opportuno per riportare il siluro nella direzione che aveva all'istante del lancio. Mediante il guidasiluri si esegue il lancio angolato. (Bardesono).
Guidone. — Piccola bandiera a forma di triangolo equilatero per segnali o per distintivo.
Le unità sedi di comando di squadriglia o di flottiglia alzano un guidone speciale come distintivo, che è diverso a seconda che trattisi di mas, torpediniere, cacciatorpediniere, esploratori o sommergibili.
La nave sede del comandante più anziano di un reparto navale alza un guidone azzurro che si chiama Guidone regolatore.
Guidoneria. — Il Guglielmotti, citando la Crusca, dà questa parola quale astratto di guidone in ogni senso, ma per isvista, perché essa fu usata solo per «Atti, parole, modi da guidone (furfante)». (Crusca; Tommaseo e Bellini).
Guijo (Mocanera Guiso). — Nome, usato nelle Filippine, di un albero asiatico adoperato per la costruzione di bastimenti.
Guilalo. — Bastimento delle Filippine, con 2 vele e boma, con fiocco di stuoia od olona, impiegato solo per corriere tra due luoghi.
Il Corazzini ne cita una forma francese Bilallo. V.
Billalo, Jilalo.
Guinare (Term. disus.). —
Guizzare (v.) (Stratico). Già il Laugieri (1880) la dava come voce in disuso.
(Dallo spagn., portogh. guinar « deviare una nave »: Zaccaria, Elemento iber. 224).
Guizzata. — Oscillazione orizzontale della prua a destra e a sinistra (di solito di nave che corre con vento in poppa o con
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vento largo, oppure se ancorata in luogo con una corrente fortissima). Anche Anguizzata (Fincati), Guinata, Alambardata. V.
Straorzata.